tempio pausania (ot): diritto negato

Non è impresa facile nè per un giurista nè per un filosofo definire con precisione cosa sia un diritto e cosa sia un dovere. I concetti sono complessi, mutevoli e troppo densi di significati come la società in cui viviamo. Certo è che , talvolta, diritto e dovere [apparentemente  opposti] sono la stessa cosa. Come nel caso della scuola dell’ obbligo che in Italia per i ragazzi è allo stesso tempo un diritto ed un dovere. Ora a Tempio Pausania (OT) con con l’ ordinanza del Sindaco n°13 del 28/03/2014, che ha disposto la chiusura della scuola secondaria di primo grado dalla giornata di sabato 29 marzo a mercoledì 2 aprile compreso per interventi di messa in sicurezza dello stabile tale diritto/ dovere viene negato sia pur per breve tempo ai ragazzi che frequetano la Scuola Media Deledda. Chiunque abbia messo piede con un minimo di atttenzione in una scuola sa che ogni giorno, ogni sigolo giorno può essere decisivo per il futuro di un ragazzo e cambiarne il suo destino. Può bastare una lezione particolarmente ispirata del professore di scienze per spingere un adolescennte a diventare ricercatore, può bastare uno sguardo di un suo compagno di classe per dare svolta alla sua vita, può bastare uo sfottò collettivo per rovinargliela. Certo anche questi pochi giorni di chiusura della Scuola Media qualcosa ai ragazzi l’ avrà insegnata e cioè che l’ inefficienza e la trascuratessa in Italia la fanno da padrone. A questi ragazzi non è stata negata la certezza di un diritto ma la certezza del diritto. E dove non c’è la certezza del diritto non c’è civiltà. Per qualche giorno quì a Tempio Pausania non avremo neanche la Scuola Media: un passo indietro, uno sprofondare nel Terzo Mondo. Certo individualmente protremmo  anche avere l’ ultimo modello di fuoristrada, l’ iphone, la villa al mare e qualt’ altro e ritenere di essere ricchi, ma se abbiamo un figlio di dodici annni non possiamo neanche mandarlo a scuola.

Lucio Ghezzo

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