sughero: tempio è fuori dalla rete

La crisi che sta investendo il settore sughericolo sardo è sotto gli occhi di tutti e si capisce anche nelle piccole cose. Basta andare in un supermercato e spesso si  trovano solo turaccioli provenienti dall’ altra sponda del mediterraneo.  Ma anche i Spagna e Portogallo le cose non sembrano andare meglio. Così Retecork (cork in inglese sigifica sughero), rete europea dei territori sughericoli, che unisce quattro nazioni (Italia, Francia, Portogallo e Spagna), ha deciso di creare  una commissione ad hoc per studiare la situazione e cercarne i rimedi. Curiosamente della rete non fanno parte stando a quanto si legge nel sito del consorzio internazionale Retecork, né il Comune di Tempio né l’ ex Stazione Sperimentale del Sughero (ora AGRIS). Pensare che Beppe Severgnini, notissimo giornalista e scrittore, quando si riferiva a  Tempio Pausania ne parlava come  “la capitale del sughero”

Lucio Ghezzo

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