Palau (OT): Edizione XXIII dell’interessantissimo Festival Isole che Parlano

Palau (OT): Edizione XXIII dell’interessantissimo Festival Isole che Parlano

(Comunicato degli organizzatori)

Dal 2 all’8 settembre 2019 a Palau (SS) torna il Festival internazionale Isole che Parlano: una settimana di musica, fotografia e laboratori per bambini e ragazzi che coinvolgerà una dellelocalità più belle della costa settentrionale della Sardegna, accompagnando il pubblico alla scoperta della campagna, del mare e delcentro urbano di Palau, fulcro della manifestazione.
Il Festival, a cura dei fratelli Paolo e Nanni Angeli, unirà come di
consueto un programma culturale ricco di creatività, a un approccio
che mira a valorizzare e far conoscere al pubblico il preziosopatrimonio materiale e immateriale di queste terre.
Anche questa ventitreesima edizione si aprirà con Aspettando Isole
che Parlano per poi riprendere il via ufficialmente lunedì 2 settembre a Palau, con la sezione dedicata al pubblico più giovane della manifestazione – Isole che Parlano ai bambini – curata da Alessandra Angeli.
Tre gli appuntamenti di anteprima in programma quest’anno. Il
primo, lunedì 19 agosto, si terrà a Orani con un pomeriggio di
laboratori “a misura di bambini” realizzato in collaborazione con il
Museo Nivola.
Il trio francese l’Étrangleuse – composto da Mélanie Virot (arpa,
voce), Maël Salètes (chitarre, voce) e Léo Dumont (batteria) –
sarà, invece, protagonista di un doppio concerto: sabato 31 agosto
alle 21:30 alla Chiesa di Santa Maria della Neve di Arzachena (SS) –
appuntamento realizzato in collaborazione con il Comune di Arzachena e
Arzachena Summer Festival 2019 – e il giorno successivo, domenica 1
settembre, a San Sperate (SU) – una coproduzione realizzata con
Associazione No Arte paesemuseo – in un ideale ponte tra Nord e Sud
Sardegna. Il gruppo propone un’effervescente fusion tra desert,
influenze nord africane e canzone francese.
Sono numerosi gli ospiti della sezione Isole che parlano di musica che prenderà il via giovedì 5 settembre e che si esibiranno tra fari, calette, fortezze e rocce granitiche, tombe dei giganti e chiesette campestri. Si spazia tra il minimalismo e il post folk del duo Balladeste (India/Regno Unito), il pop elettronico d’avanguardia di Josin (Germania), le improvvisazioni per oud sulle scale modali della Persia di Yasamin
Shah-Hosseini (Iran), l’elegante incontro musicale tra melodie tradizionali kurde, jazz arabico e atmosfere scandinave di Ma Rouf (Kurdistan/Finlandia), l’incontro tra la tradizione del Tenore Murales di Orgosolo (Sardegna) e la magia delle voci bulgare del Trio Evridika.
Isole che parlano di fotografia sarà, invece, dedicata al grande reporter italiano Fausto Giaccone, tra le voci più autorevoli del reportage sociale italiano del ‘900, con un’inedita retrospettiva sul suo lavoro in Italia e nel mondo dal titolo “Sardegna e altri continenti. Fotografie 1967-1977”. La mostra, realizzata in collaborazione con Associazione Ogros, inaugurerà giovedì 5 e resterà aperta fino a lunedì 30 settembre 2019.
Il programma nel dettaglio.
Isole che parlano di musica
La sezione del Festival dedicata alla musica aprirà giovedì 5 settembre alle 18:30 alla Fortezza di Monte Altura, dove Balladeste (India/Regno Unito), sarà protagonista del Concerto al tramonto. Il duo composto da Preetha Narayanan (violino) e Tara Franks (violoncello) esplora con versatilità il potenziale sonoro dell’organico basato sugli archi, con riferimenti al minimalismo, alla musica classica indiana e al post-folk anglosassone, creando vibranti composizioni originali che sono, allo stesso tempo, melodiche e sperimentali. Un concerto senza parole che evoca l’immaginario sonoro del cinema.
Ritroveremo il violoncello di Tara Franks anche venerdì 6 settembre alla Tomba dei Giganti “Li Mizzani”  (ore 11.00), impegnata in un incontro inedito con il musicista del kurdistan Marouf Majidi (tar, tambour  e voce): un viaggio imprevedibile, condotto senza bussola, tra medio-oriente e le correnti della manica.
Nel pomeriggio, per l’appuntamento Risacca – alle 18:30 nella bellissima Cala Martinella – saranno, invece, insieme Preetha Narayanan (violino) e Yasamin Shah-Hosseini (oud), impegnate in una produzione originale, in cui al dialogo strumentale – basato sui sistemi modali della musica indiana e persiana – si aggiunge la componente del contesto naturalistico, con il quale le musiciste saranno chiamate a interagire.
La ricca giornata di venerdì si chiuderà, infine, a Punta Palau (località Porto Faro, ore 22:00), con il concerto Al Faro, di uno degli ospiti più attesi di questa edizione: la tedesco/koreana Josin. Spesso celebrata dalla critica come una sintesi tra Björk e Thom Yorke, Josin ha maturato una cifra
stilistica alquanto personale, ora algida e contemporanea, ora caratterizzata da una fragile cantabilità, sostenuta da una tessitura
strumentale da lei stessa creata alle tastiere. La sua poetica
– ambient, elettronica, legata a correnti del minimalismo – è al
servizio di canzoni indy profondamente emozionanti. 
Sabato 7 settembre il programma si aprirà con il tradizionale appuntamento con l’incontro/lezione alla Chiesa campestre di San
Giorgio, dove quest’anno saranno ospiti Marouf Majidi, Yasamin
Shah-Hosseini, il coro di voci bulgare Trio Evridika e il Tenore
Murales de Orgosolo che discuteranno sul tema Margini di Libertà:
analisi della relazione esistente tra la tradizione e
l’improvvisazione.
A seguire, alle 12:45, Il primo canto sarà affidato al Tenore
Murales de Orgosolo e al Trio Evridika, che ritroveremo, sempre
insieme, nel pomeriggio (ore 17:00) per la suggestiva processione
profana accompagnata dalle musiche tradizionali e la sonorizzazione
della Roccia dell’Orso dedicata a Pietro Sassu e Mario Cervo.
L’appuntamento, dal titolo, Di Granito XIV Edizione è patrocinato
dall’I.S.R.E. Istituto Superiore Regionale Etnografico e realizzato in
collaborazione con Archivio Mario Cervo e Itinere s.n.c.
Il Tenore Murales di Orgosolo non ha bisogno di presentazioni,
rappresenta una delle eccellenze più importanti nel patrimonio canoro
della Sardegna. Il Trio Evridika propone il repertorio che, negli anni
’70 e 80′, ha reso note nel mondo il mistero delle voci bulgare,
polivocalità tutta al femminile in cui convergono tradizione e
modernità.
La sera, alle 22:00, ci si sposta nella spiaggia di Palau Vecchio per
il concerto dei Ma Rouf. La cultura musicale del leader della band
Marouf Majidi è radicata nelle melodie del kurdistan e del medio
oriente, ma grazie all’apporto del sassofonista, polistumetrista e
arrangiatore Jouni Järvelä, il bassista Jukka Haavisto e il
batterista Mikko Hassinen il suo sonoro incontra e si innesta con
una musica di derivazione afro-arabica, riletta con una brillante
pronuncia jazz scandinava. 
Domenica 8 settembre, ultimo giorno di Festival, sarà l’appuntamento Saluto al mare, in programma alle 18:30 nella spiaggia
di Palau Vecchio, a salutare il pubblico di questa XXIII edizione con
il concerto solo di Yasamin Shah-Hosseini. Tra le musiciste iraniane
più influenti dell’ultima generazione, impegnata nella ridefinizione
della tradizione e, soprattutto, nella ricerca dell’improvvisazione
tra i modi della musica tradizionale persiana, la giovane musicista di
Theran presenterà il suo album da solista Gahan, per oud solo.
Da ricordare anche la sezione musica di notte, con Dj Zeta, Music is
my boyfriend, Jimmy Jaguar (dal 5 all’8 settembre al Grillo Parlante,
Il vecchio Pirata).
Isole che parlano di fotografia
Per la sua XXIII edizione, il Festival internazionale Isole che
Parlano ha scelto di omaggiare il grande fotografo Fausto Giaccone,
considerato per le sue immagini rappresentative di un’epoca, un
testimone di mezzo secolo di storia.
La sezione del Festival dedicata alla fotografia ospiterà, infatti,
presso il Centro di Documentazione del Territorio dal 6 al 30
settembre 2019- inaugurazione giovedì 5 settembre – un’importante
retrospettiva dal titolo “Sardegna e altri continenti
(1967-1977)”che esporrà circa settanta immagini in bianco e nero,
realizzate in Italia e all’estero, con stampe, da negativo e digitali,
di varie dimensioni.
La mostra, che si sviluppa su due differenti nuclei tematici – come
evocato dal titolo – ed è arricchita da un altro corpus di 9 opere
tratte da “Macondo, il mondo di Gabriel García Márquez” e
realizzate nel 2010, oltre a presentare alcuni scatti inediti, si
articolerà in un percorso originale che esporrà i lavori più
importanti dei primi dieci anni di attività dell’autore, gli anni
della passione più fervida, di un fotogiornalismo “militante” e
strettamente legato alla cronaca dell’inquietudine di quel periodo.
Un decennio raccontato con una fotografia di reportage composta, non
sensazionalistica, talvolta misuratamente ironica, sempre attenta ai
contrasti, in qualche modo classica e rispettosa, in cui il contesto
fa spesso da sfondo, ed è l’essere umano il centro, sempre.
In occasione della serata inaugurale di giovedì 5, alle ore 22:00,
Fausto Giaccone terrà un incontro/lezione aperto al pubblico dal
titolo Riflessioni sull’etica di un mestiere.
A partire dall’11 settembre, invece, saranno attive le visite guidate
per le scuole “Il suono dell’immagine” a cura di Nanni Angeli,
co-curatore, insieme a Giaccone, della mostra.
Isole che parlano ai bambini
Ma ad aprire la settimana di Festival, sarà, come di consueto la
sezione pensata per il pubblico più giovane: Isole che parlano ai
bambini, piccolo/grande festival per l’infanzia e l’adolescenza.
Quest’anno saranno quindici anni di moti ondosi, di corde tirate e
lanciate, di andate e ritorni, di rotte sonore, di fari, di teLai, di
corti d’animazione, di teatro, di letture condivise, di fiction, di
documentari, di sculture ‘battibeccanti’, di dipinti, di nuove e
vecchie tecnologie…negli anni sono numerosissimi i linguaggi
espressivi che sono stati sperimentati.
Quest’anno con i “laboratori a misura di bambini e ragazzi” ci
si tufferà nel mare, riscoprendo i nostri corpi e la creatività
racchiusa in ogni nostro movimento, si diventerà acqua di mare, o
meduse arcobaleno, con il laboratorio A DANZAR LE STORIE! a cura di
Manuela Lops e Teresa Tota delle Associazioni boaOnda e Qualibò; si
frugherà nei cassetti alla ricerca di una fotografia, ricordo di un
momento significativo della propria vita, per costruire un racconto
con matite, fili e stoffe, con il laboratorio Album di Famiglia a cura
di Armida Gandini in collaborazione con la Fondazione PInAC di
Brescia; si esploreranno i segreti e la storia della fotografia,
quella fatta di rullini, di odori, di bianchi e neri, di liquidi e
carta, immergendosi nella magia della camera oscura con il laboratorio
FOTOsensibile a cura di Fabian Volti e Stefania Muresu in
collaborazione con l’Associazione 4CaniperStrada.
I pomeriggi saranno dedicati ai piccolissimi e ai loro genitori con
gli “Assaggi di laboratori“ con il laboratorio di letture
condivise e prove di stampa C’è impronta e impronta e le letture
itineranti A spasso con Lionni!- omaggio alla poesia degli albi
illustrati di Leo Lionni, in occasione dei 20 anni dalla morte
dell’autore e per i 60 anni dalla pubblicazione di Piccolo blu e
piccolo giallo-a cura di Laura Capra Mammachilegge! in collaborazione
con Nati per Leggere Sardegna.
La tre giorni di corse, urla, risate e creatività si concluderà,
come di consueto, mercoledì 4 settembre con una serata dedicata alla
condivisione pubblica dei percorsi laboratoriali.
Le iscrizioni ai laboratori saranno aperte a partire da lunedì 26
agosto.
Isole che parlano di sapori
E naturalmente torna a Palau anche la speciale “programmazione”
dedicata ai sapori del territorio: assaggi e degustazioni
eno-gastronomiche che permetteranno al pubblico del Festival di
scoprire eccellenze e prodotti tipici della Sardegna.
Si parte giovedì 5 alle 21:30, in occasione dell’inaugurazione della
mostra “Sardegna e altri continenti (1967-1977)”, con Momenti DiVini,
una degustazione guidata di vini di piccoli produttori sardi; si
prosegue venerdì 7 alle 12:15 alla Tomba dei Giganti “Li Mizzani” con
la degustazione guidata di miele a cura di Apiaresos Apicoltori di
Sardegna e la presentazione della bottiglia idromele Liune “Isole23”;
e si conclude sabato 9 settembre alle 13:15 alla Chiesa Campestre di
San Giorgio con l'”aperitivo campestre” accompagnato da una selezione
di eccellenze enogastronomiche del territorio.

Lucio Ghezzo

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