Olbia (OT): Conferenza “Vite parallele: Gramsci e Lussu”

Olbia (OT): Conferenza “Vite parallele: Gramsci e Lussu”

La Casa del Popolo
presenta la conferenza
Vite parallele: Gramsci e Lussu
Olbia, 23 novembre 2019
in via Porpora 50, alle ore 18.00
saranno presenti: il relatore Franco Sionis e il fumettista Sandru Dessi.

Sandro Dessi, Sandru, come ama farsi chiamare, è un docente di Lettere e Storia dell’Arte. Insegna a Ottana, ma vive ad Abbasanta. Fumettista per passione!
Emilio Lussu e Antonio Gramsci raccontati a fumetti: che cosa, in particolare, vorresti trasmettere ai tuoi alunni e alle nuove generazioni?
Sicuramente il grande valore etico e morale – estremamente attuale – di questi straordinari uomini, capaci di opporsi a una dittatura violenta e disumana come quella fascista pagando un prezzo altissimo dal punto di vista personale, con la galera e addirittura e con la morte (Antonio Gramsci). Di conseguenza mi sono “lanciato” in quest’avventura editoriale perché ritengo che i fumetti sui grandi personaggi possano avvicinare i lettori alla conoscenza diretta delle loro opere e quindi della loro vita. La mia più grande soddisfazione è sapere che i miei lettori, soprattutto quelli più giovani, sono passati dai miei fumetti alla lettura dei capolavori lussiani e gramsciani. Come diceva il grande Hugo Pratt, il più grande fumettista mondiale del Novecento, parafrasando una triste massima fascista: “Libro e fumetto: studente perfetto!”.
Perché nei tuoi libri usi il bilinguismo o addirittura il trilinguismo (italiano, sardo, inglese)?
Ho fatto mia la massima di Bachisio Bandinu “Cittadini del mondo ma abitanti di un luogo”. Questo luogo è la nostra amata Sardegna e la sua bellissima lingua che, purtroppo, non gode di buona salute dal momento che la si usa sempre meno, soprattutto tra i più giovani. Bisogna invertire questo trend pericolosissimo perché perdere la nostra lingua comporterebbe, a mio avviso, un pericoloso salto nel buio. Pubblicare libri che attraversano il mare utilizzando anche la lingua sarda contribuisce a difenderla e a valorizzarla. Questo discorso, ovviamente, non ha alcuna valenza sciovinista poiché ritengo sia nostro dovere salvaguardare la nostra cultura e il suo strumento veicolare, la nostra limba appunto!

Lucio Ghezzo

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