La Maddalena. Lettera urgente al Sindaco: chiediamo i tamponi per tutti

La Maddalena. Lettera urgente al Sindaco: chiediamo i tamponi per tutti

Un gruppo di cittadini ha scritto una lettera urgente al sindaco di La Maddalena

noi cittadini crediamo che una delle questioni di cui il Sindaco deve farsi carico è la richiesta urgente alla Regione Sardegna di effettuare un tampone a tutti gli abitanti de La Maddalena in modo da escludere casi positivi e se ci sono da isolarli, per sopperire alla mancanza di strutture ospedaliere e fronteggiare il rischio che malati più gravi (che speriamo non ci siano) non abbiano assistenza, cura e possibilità di salvarsi. In questo momento straordinario in cui l’emergenza, la paura, l’ansia ti fanno fare i conti con la possibilità di salvarti e quindi aderisci con rispetto e condivisione e vicinanza al dramma di chi è stato già colpito da vicino dal virus, il bilancio sulla possibilità che noi che viviamo sull’isola, abbiamo di essere curati e di poterci salvare, è pari a zero. Zero. Dobbiamo solo sperare e pregare che non ci sia nessun positivo a La Maddalena, perché non potremmo curarlo se si ammala e si aggrava. Né potremmo essere curati se il contagio dilaga anche qui. Perché noi a La Maddalena non abbiamo l’ospedale, non abbiamo medici specialisti, non abbiamo anestesisti e rianimatori (ce ne hanno tolti due già ieri), abbiamo soltanto un Pronto Soccorso ridotto all’osso, dobbiamo far armare un traghetto se ci ammaliamo, ma dovremmo ammalarci tutti insieme perché le corse impiegano venti minuti per andare e venti per tornare. Abbiamo, è vero, la possibilità di farci trasportare con l’elisoccorso ma, uno dei piloti si è contagiato proprio qualche giorno fa! Siamo solo “appesi” ai pochi medici di base che sull’isola devono anche sopperire alle crisi psicologiche oltre che alle patologie di tutti noi. Questo perché la Regione Sardegna, che sta brillando in questa crisi per immobilismo, incapacità, e scarsissima organizzazione (ha lasciato gravemente sforniti di presidi di sicurezza tutti  i medici degli ospedali sardi che pian piano si sono infettati facendo crescere il numero di contagi) ha deciso di sacrificare l’isola de La Maddalena e rafforzare (rafforzare?) le strutture ospedaliere che potrebbero trovarsi in prima linea. Senza nulla togliere ed anzi sostenendo fortemente la messa a punto per sicurezza e intervento degli avamposti di Cagliari, Sassari, Olbia, però noi continuiamo ad essere considerati cittadini di serie B, oggi non diversamente da ieri e assistiamo inerti e silenti allo spolpamento del nostro sistema sanitario che, in questo periodo buio e difficile, diventa una gravissima emergenza. Noi dobbiamo solo sperare: di non essere positivi, di non contagiarci, di non ammalarci e di non aver bisogno di respiratori e di terapie intensive. Di tutto questo non si è fatto carico il sindaco che, nelle sue quotidiane comunicazioni sui social, elude puntualmente la questione spinosa: chi si deve far carico di urlare in Regione il nostro diritto all’assistenza e alla cura e a non essere abbandonati a noi stessi in balia di un virus? Allora, noi cittadini crediamo che una delle questioni di cui il Sindaco deve farsi carico è la richiesta urgente alla Regione Sardegna di effettuare un tampone a tutti gli abitanti de La Maddalena in modo da escludere casi positivi e se ci sono da isolarli, per sopperire alla mancanza di strutture ospedaliere e fronteggiare il rischio che malati più gravi (che speriamo non ci siano) non abbiano assistenza, cura e possano salvarsi. Non ci faremo confondere da pretestuose questioni di mancanza di denaro perché il Governo ha stanziato somme per tutti e in abbondanza. Somme di cui, quando tutto sarà finito, vorremo chiedere conto, per conoscere le priorità che stanno muovendo le scelte degli organi regionali in questo momento confuso e straordinario. Anche per capire se dopo la tempesta si potrà riattivare e rendere nuovamente operativo l’ospedale de La Maddalena”.

Un gruppo di cittadini Di La Maddalena

Enza Plotino - giornalista ambientale

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