E’ on line il sito galluratour.it curato dallo storico Guido Rombi: uno sguardo sulla Gallura dato dai viaggiatori dell’ Ottocento

E’ on line il sito galluratour.it curato dallo storico Guido Rombi: uno sguardo sulla Gallura dato dai viaggiatori dell’ Ottocento

Come scrive lo stesso Guido Rombi nella presentazione su Facebook del sito

Si tratta di racconti di viaggio non solo ancora ai più sconosciuti, ma proposti in modo originale e inedito per favorire la valorizzazione anche a fini turistici dei borghi e del territorio, peraltro non molto diversi cento e duecento anni fa rispetto ad oggi nelle descrizioni urbanistiche, geografiche e ambientali.
Racconti che si imporranno all’attenzione anche e soprattutto dei turisti stranieri fin dal primo impatto diciamo grafico/visivo, portando subito alla loro evidenza che tali testi furono scritti addirittura perlopiù da loro connazionali e furono pubblicati nel loro Paese di provenienza, e magari nella loro stessa città, e forse in una via ancora oggi esistente e da essi conosciuta.
E naturalmente glieli si porge (o meglio ripresenta) nella loro lingua. Per ora quelli che furono scritti in inglese sono in inglese (oltre che in italiano), quelli che furono scritti in francese sono in francese ecc. In seguito vi saranno anche traduzioni dall’inglese al francese al tedesco e viceversa. Ma già così è non poco. Non poco è in inglese, non poco è in francese. Un po’ di meno è in tedesco, perché meno furono i viaggiatori tedeschi che scrissero della Gallura.
E tutto questo ha insita una certa fascinazione: significa far pensare i visitatori stranieri di oggi che, laddove essi giungono nel 2019 e verranno negli anni avvenire, qui – tra i 120 e i 200 anni indietro nel tempo – erano già passati altri loro connazionali. E non solo vi erano passati, ma vi si erano tanto soffermati da scriverne libri di memorie, fuse con la storia stessa della Sardegna. Scoprire e conoscere la Gallura di oggi arricchiti di una trama antica e probabilmente sorprendente.
I testi poi, riproposti oltre che in italiano nella lingua originale (cosa che non è stata mai fatta, in modo così ampio e organico), sono stati riccamente illustrati di immagini storiche e moderne: soprattutto le immagini storiche – litografie e dipinti – hanno comportato uno studio nello studio: esse sono infatti un altro modo per presentare e far conoscere la Sardegna, e con essa i nomi di illustratori e pittori, sardi e non.
Si scopriranno immagini che si ignorano e non di poco conto sulla Gallura e su Tempio: sono di disegnatori e litografi di fama, perlopiù stranieri: Cominotti e Lallemand-Levilly, Pittaluga, Pinelli, Bidduplh, Pedrone, Vuillier e Barbant, Philippine La Marmora e altri ancora. C’è tutta una storia dell’immagine e di immagini che va conosciuta e che questo lavoro mi ha permesso di conoscere.
Molte immagini sono poi costituite da splendide foto e cartoline di collezione, e ancora da tante splendide foto contemporanee di bravissimi fotografi. Sono molte le persone che quindi di fatto hanno partecipato alla realizzazione del lavoro, chi per le cartoline storiche e chi per le foto. Li ringrazio tutti. Non è stato semplice, anzi è stato spesso complicato illustrare come volevo, le narrazioni. C’è voluto tempo, tanta ricerca, ore e ore solo per trovare le foto più adatte a rappresentare meglio che potessi quanto nel testo, e poi la selezione delle foto, per tanti borghi e per tanti paesaggi… ci sono riuscito.
I racconti sono stati confezionati col rigore degli studi storici e sono insieme di stampo divulgativo per catturare l’attenzione di tutti, tanto del lettore esigente quanto di quello meno attento “ai particolari intellettuali”.
Si scusino eventuali imperfezioni presenti nel sito: seppure abbia avuto la preziosa collaborazione e formazione da parte di giovani amici esperti (in ordine ringrazio Antonello Naitana, Fabio Nieddu e Giancarlo Orecchioni, tutti di Tempio), non è cosa semplice gestire un Progetto così ampio di parole e immagini, di citazioni e referenze (ma essendo un sito work in progress, ed essendo notoriamente pignolo ed esigente, profonderò ogni impegno perché tutto sia a posto).

Per visitare il sito andate a questo link

Lucio Ghezzo

2 pensieri su “E’ on line il sito galluratour.it curato dallo storico Guido Rombi: uno sguardo sulla Gallura dato dai viaggiatori dell’ Ottocento

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