un appello della asl di olbia per i funghi: “Una conoscenza superficiale delle specie potrebbe mettere a rischio la vita; contattateci”


La Asl di Olbia scrive quanto segue:

OLBIA, 12 DICEMBRE 2014 – Un piatto di funghi trifolati manda all’ospedale un giovane originario di La Maddalena ma residente ad Arzachena: poco prima dell’una di questa notte, un ragazzo di 23 anni è arrivato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Olbia dopo aver consumato un pasto a base di Omphalotus Olearius, scambiato per un “Gallinaccio”. Il giovane, questa mattina, è stato dimesso; le sue condizioni di salute sono buone. La Asl di Olbia invita gli amanti dei funghi a contattare SEMPRE il micologo dell’azienda prima di consumarli, in particolare quando non si è certi del prodotto raccolto.

L’intossicazione odierna è conseguente all’ingestione di un fungo velenoso, l’Omphalotus Olearius, raccolto dal ragazzo in una campagna di Arzachena, e consumato ieri sera a cena. I problemi sono iniziati dopo alcune ore, con sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale, come vomito irrefrenabile, dolori addominali violenti, dissenteria e tremori. Il ragazzo, a bordo della sua vettura, si è presentato poco prima dell’una, al Pronto Soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia: dopo un’indagine conoscitiva e la consulenza dei Micologi dell’Azienda sanitaria gallurese, è stato seguito il protocollo da intossicazioni alimentari. Dopo alcune ore di osservazione il giovane, questa mattina intorno alle 08.00, è stato dimesso dall’ospedale. 
L’ultimo episodio in Gallura è stato registrato lo scorso 30 novembre: in quel caso una coppia di turisti milanesi aveva consumato un risotto a base di Omphalotus Olearius; anche in quel caso la quantità minima di funghi consumati non ha, fortunatamente, causata danni irreversibili agli anziani coniugi. 

Per evitare simili situazioni la Asl di Olbia consiglia di rivolgersi sempre al Micologo: l’Azienda Sanitaria ha messo a disposizione della popolazione un esperto in grado di classificare e fare una cernita esatta dei funghi. 
Il micologo della Asl di Olbia è a disposizione della popolazione il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00, nei locali all’ingresso della struttura sanitaria San Giovanni di Dio, in viale Aldo Moro. 
L’Ispettorato Micologico garantisce attività di prevenzione, controllo e certificazione di commestibilità dei funghi freschi spontanei destinati all’autoconsumo dei cittadini ma anche di quelli destinati alla vendita o alla somministrazione negli esercizi di ristorazione e gastronomia. “Gli ispettori del servizio micologico sono a disposizione della popolazione, per questo vi invitiamo a non consumare funghi se non siete certi della loro commestibilità: nel caso sottoponeteli alla nostra attenzione”, spiegano Michele Murrai, il micologo della Asl di Olbia che stanotte ha prestato la sua consulenza ai medici del Pronto Soccorso. “L’Omphalotus olearius, dal tipico colore arancione, viene spesso confuso per il Cantharellus cibarius, anche detto “Gallinaccio”: la tradizione popolare ritiene che tutti i funghi che nascono sopra i tronchi degli alberi siano commestibili, invece, come in questo caso, si e’ tratti in inganno e si mette a rischio la propria vita. Se il giovane avesse consumato un grosso quantitativo di questo fungo sarebbe potuto incorrere a danni irreversibili al sistema epatico”, aggiunge il micologo Ada Careddu. “In questo caso siamo stati fortunati, ma invitiamo la popolazione a non mettere a rischio la propria vita: evitate la consulenza di micologi improvvisati, come i cercatori di funghi della domenica, che spesso possono esser tratti in inganno da una conoscenza molto superficiale della materia; vi invitiamo invece a contattarci, noi siamo a disposizione della popolazione per un’accurata cernita che eviterebbe spiacevoli conseguenze”. 

L’attività portata avanti dall’Ispettorato micologico della Asl di Olbia è anche quella di informare la popolazione e diffondere la conoscenza: in quest’ottica rientra la consulenza degli Ispettori nell’organizzazione delle varie mostre su tutto il territorio provinciale. 
La prossima mostra è in programma domani a Telti, nei locali del museo naturalistico, organizzata dall’Associazione Ascunas, con la collaborazione dell’Ispettorato micologico della Asl di Olbia. Gli appassionati dei funghi sin da questa sera potranno consegnare i funghi raccolti, che devono essere integri e in buone condizioni: i funghi verranno così classificati ed esposti. L’apertura della mostra è prevista per domani, 13 dicembre, alle ore 09.00; in mattinata è prevista una sessione educativa aperta alle scuole e alla popolazione.

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