Tempio Pausania (OT): Aprile 2018, il mese “horribilis” della sanità pubblica

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Il mese di aprile del 2018 è stato un susseguirsi di notizie davvero sconfortanti per la sanità pubblica in lta Gallura: dall’impossibilità dao primo giorrno del mese di usufruire di un servizio di pediatria di base alla chiusura temporanea (si  fa per dire) del Reparto di Ostetricia e Ginecologia all’Ospedale Civile Paolo Dettori sino alle voci sempre più insistenti sulla medesima sorte a cui sarebbero destinati i reparti di Medicima ed Analisi (quest’ultimo servizio lasciato in piedi solo per gli interni). Le cause sono note e non certo quelle sbandierate durante qualche manifestazioni di piazza è non tutte da attribuire ad una , peraltro pessima, riforma sanitaria. Facendo dell’assessore, pur nn privo di responsabilità il capro espiatorio della situazione si è sviata l’attenzione dal vero vulnus del problema: una legislazione nazionale che stritola le piccole realtà come abbiamo cercato di dimostrare in un post di quasi un anno fa ( Tempio Pausania (OT): Ospedale civile “Paolo Dettori”: le proteste stanno sbagliando mira?) ed una struttura burobratica amministrativa spropositatamente grande, inefficente e costruita solo per distribuire prebende e posti di lavoro. A ta proposito si legge in un recente comunicato del Comitato Civico Essere Cittadini “A questo si aggiunge un ritardo inaccettabile nella messa a punto della macchina organizzativa dell’ATSI primi a soffrirne sono inevitabilmente i piccoli presidi ospedalieri, dove l’assenza di una o due unità è sufficiente per far collassare il sistemaDopo un anno e mezzo dall’attivazione dell’ATS e dopo sei mesi dalla comunicazione dell’assessore Arru dello sblocco del turnover e della pubblicazione dei bandi di concorso per l’assunzione di duemila persone, a tutt’oggi si è assistito alla perdita di ventisei posti di primariato, sostituiti da ventisei incarichi di dirigente amministrativo.” E’ chiaro che se i fondi vengono dirottati verso l’amministrazione il lato strettamente medico è destinato a soffrirne.

E’necessaria per far fronte a questa situazione una forte mobilitazione politica e popolare

Una mobilitazione dalla quale dovrebbero astenersi anche per una semplice questione di buon gusto quanti hanno tratto dalla Regione luogo per accaparrarsi situazioni di privilegio e similia per dare alla mobilitazione stessa una maggiore credibilità.

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