Tempio Pausania (OT): Un’altro duro colpo alla sanità pubblica: a breve chiuderà l’unico ambulatorio di Pediatria di Libera Scelta convenzionato rimasto in città

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Desta ancora grave allarme e preoccupazione la situazione della sanità pubblica in città. Nonostante le numerose rassicurazioni ricevute dalla RegioneTempio rischia ora di perdere un servizio molto importante: la pediatria di  base di libera scelta. In pratica per chi necessiterà nel fututo immediato di assistenza pediatriva dovrà andare (sic!) fuori Tempio. Una situazione davvero insostenibile!

Riportiamo , a tal proposito, il comunicato pubblicato sul sito del Comune di Tempio:

Dal 1 aprile la città di Tempio si troverà in una situazione paradossale: perderà l’unico ambulatorio di Pediatria di Libera Scelta convenzionato rimasto in città. Il Sindaco Andrea Biancareddu, molto preoccupato dalla situazione che si verrà a creare, ha incontrato, insieme alla giunta, una delegazione di cittadini per informarli e metterli al corrente dello stato delle cose. La Pediatra Giovanna Murino a breve cesserà la sua attività e circa 813 bambini, senza considerare i nuovi nati, rischiano di trovarsi senza assistenza pediatrica. Questo perché la richiesta di avere una sede carente in deroga inviata al Comitato Regionale e al competente Assessore ai primi di febbraio dal distretto sanitario di Tempio, di comune accordo con il Sindaco, quindi in tempo per intervenire con sollecitudine e senza creare disagi, recentemente re-inoltrata, non ha avuto ancora alcuna risposta.

L’amministrazione comunale, ancor prima della richiesta di sostituzione, si era già attivata per avere una nuova sede in città che, da tempo, è stata individuata presso il poliambulatorio Ex Inam ed è tuttora disponibile. Ma il Dottor Cherchi, con sede a Badesi, Trinità, Aglientu e Luras, che inizialmente aveva manifestato interesse ad aprire l’ambulatorio in città, ha declinato l’invito avendo già 933 scelte, al di sopra della quota massima, per non incorrere nel rischio di trascorrere la maggior parte del tempo in auto piuttosto che alla cura dei piccoli pazienti visto anche l’eccessivo numero di pazientini  in sede che si verificherà a seguito della prossima cessazione dell’attività da parte della collega di Tempio. Il Sindaco, visto e considerato che, nonostante l’urgente e reiterata richiesta, non è arrivata ancora nessuna risposta, ha chiesto di essere sentito in Commissione sanità e ha scritto una lettera all’Assessore competente denunciando con chiarezza la situazione e chiedendo una soluzione immediata.

“Vista la difficoltà di assicurare un’assistenza pediatrica ai nuovi nati e la bassa possibilità di ri-attribuzione delle scelte ai Pediatri restanti o ai medici di Medicina Generale in un bacino di utenza importante come quello di Tempio, che necessità di attenzioni specifiche e per il quale è fondamentale, vista anche la pessima rete viaria” si legge nella lettera inoltrata all’assessore alla Sanità “ assicurare il diritto ad avere un’adeguata assistenza sanitaria, si richiede con la massima urgenza una tempestiva soluzione del problema esposto attraverso il ripristino dell’incarico già attivo nella sede”.

L’incontro è stata anche l’occasione per fare il punto sulla situazione dell’Ospedale Paolo Dettori. Il Sindaco ha incontrato qualche giorno fa il Vice presidente della Commissione Sanità Edoardo Tocco. “Dalla delibera emergono ulteriori drammatici tagli” sottolinea Biancareddu “ non previsti dalla legge riforma. Stando alla delibera attuativa Tempio potrebbe perdere un numero consistente di strutture complesse che non erano state cancellate dalla legge. La riforma sanitaria non è pertanto chiara. Gli atti successivi sembrano contraddirla ” sono queste le parole del Sindaco Andrea Biancareddu “Quello che vediamo è che non sono stati mantenuti gli impegni solennemente assunti in commissione, in consiglio, davanti ai cittadini e ai sindaci. E’ una riforma che tradisce il diritto alla salute dei sardi. A confermarlo lo stato in cui versa l’Ospedale Paolo Dettori”.

Il Sindaco ha sottolineato che, nonostante l’imponente manifestazione di luglio con cui si è riusciti a vincere la prima battaglia, la guerra è ancora in corso. La lotta dovrà ricominciare e ci sarà ancora una volta bisogno di tutti i cittadini e del territorio per vincere questa nuova battaglia in nome del diritto alla salute.

Ci si chiede se effettivamente tale perdita fosse evitabile e se l’amministrazione comunale abbia impiegato tutti propri sforzi e i dovuti strumenti per impedire la chiusura dell’ambulatorio pediatrico, e “gli ulteriori drammatici tagli” a cui fa riferimento il sindaco Biancareddu  e che va contro il dissenso espresso in maniera  forte e chiara contro  la riforma sanitaria, durante l’importante manifestazione tenuta lo scorso 18 luglio, nella quale hanno partecipato l’amministrazione comunale con il sindaco Andrea Biancareddu, accompagnato dal Presidente dell’Unione dei Comuni Alta Gallura Agostino Piredda e dall’Assessore della sua giunta Francesco Quargnenti, con la presenza dei 26 Sindaci della ex provincia Olbia Tempio e della popolazione gallurese.

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