tempio pausania (ot): una semplice questione di civiltà

Tempio Pausania (OT) 6 giugno 2016. L’ imperatore romano Vespasiano pose e risolse, circa 2.000 anni orsono,  una dei problemi del vivere civile: i bagni pubblici. Gli antichi romani  (oltre che, naturalmente, con gli immortali principi  del diritto romano) delimitarono con chiarezza  quali erano i confini del viver civile: strade che collegassero i vari centri abitati, la fornitura agli stessi centri dell’ acqua e l’ esisenza dei bagni pubblici. Oggi per l’ ennesima volta, in città, ci troviamo ad avere restrizioni idriche. Da mesi l’ acqua è imbevibile. La situazione della viabilità esterna è disastosa. Di bagni pubblici, come di semplici panchine coperte, neanche a parlarne. La attuale amministrazione ha promesso una rinascita ma brilla per organizzazione di conferenze sull’ edilizia (settore morto e sepolto), tiene in piedi un assessorato al commercio (altro settore morto e sepolto) etc . E’ dignitoso nel 2016 vivere senza acqua potabile nelle case? E’ possibile aver strade di collegamento con altri centri quanto meno disastrate?

E l’ opposizione che dice? che fa? dov’è?

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