Tempio Pausania (OT): Nota del Comitato Civico Essere Cittadini di Tempio sugli ultimi interventi in Piazza De André

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Dal Comitato Civico Essere Cittadini riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Comitato Civico Essere Cittadini di Tempio Pausania
Alcune considerazioni sui recenti interventi effettuati in Piazza De Andrè

Nel corso di un incontro tra Sindaco, Assessori, dirigenti e tecnici comunali e componenti del laboratorio di Rigenerazione Urbana e i Gruppi di Lavoro Commerciale e Culturale/Sociale/Associativo del Progetto di Rigenerazione Urbana, alla presenza del Direttivo Confcommercio di Tempio e dei dirigenti provinciali della Confcommercio di Sassari, tenutosi mercoledì 18 luglio, i Gruppi di Lavoro hanno presentato l’elenco delle azioni prioritarie da svolgere nel 2018, sia onerose che no.
Tale elenco era stato richiesto espressamente dal Sindaco nel corso di un precedente incontro ristretto tenutosi martedì 10 luglio, nel corso del quale erano stati annunciati gli interventi di pulizia dei muri di ingresso a Tempio effettuati in questi giorni.
Uno degli argomenti principali affrontati nel corso dell’incontro ha riguardato la necessità di avviare un processo di recupero della legalità e del rispetto delle norme per tutte le installazioni, tecnologiche e non, che in questi anni sono state posizionate sulle facciate degli edifici, in aperta e consapevole violazione delle normative esistenti.
In particolare è stato ricordato che le Norme Tecniche di Attuazione della Variante Generale al Piano Particolareggiato del Centro Storico, alla voce Apparecchiature Tecnologiche, al punto 71.2 (pag. 35) recitano testualmente:” E’ vietata sempre l’installazione, a qualunque altezza, di apparecchiature tecnologiche (es. condizionatori, pompe di calore, ventole) in aggetto dalle pareti esterne degli edifici prospicienti strade e spazi pubblici o di uso pubblico”.
Il Sindaco, in tale occasione, ha riconosciuto che riportare Tempio al rispetto delle norme è inderogabile condizione perché si possa pensare di farne una città davvero attraente per i turisti e ha concordato sulla necessità di operare da subito in tale senso, pur con le oggettive difficoltà che decine di anni di colpevole “distrazione” delle amministrazioni comunali comportano.
Si è anche concordato sul fatto che i costi di rientro nella legalità debbano essere interamente sostenuti da chi la legalità ha coscientemente violato in passato, perché non sarebbe in nessun modo eticamente corretto penalizzare ulteriormente coloro che invece sono stati ligi nell’applicazione delle norme. Quello che il Comune può fare è indicare tempi ragionevoli di ripristino di condizioni a norma, evitando di irrogare sanzioni.
Il Comitato Civico Essere Cittadini concorda completamente con quanto richiesto dai Gruppi di Lavoro di Rigenerazione Urbana e condiviso nel corso dell’incontro di mercoledì 18, anche perché del Progetto in questione è parte convintamente attiva.
E’ per questo motivo che ci chiediamo se la scelta di utilizzare denaro pubblico, cioè di tutti i cittadini, per cercare di mascherare il motore esterno di un condizionatore posto in Piazza De Andrè, che come abbiamo visto è stato installato in aperta e totale violazione del regolamento, sia un’operazione corretta. Non solo dal punto di vista estetico, peraltro ampiamente discutibile, ma anche e soprattutto dal punto di vista etico, in quanto si configurerebbe come contributo pubblico non dovuto alla soluzione di un problema creato dalla violazione delle norme esistenti da parte di un singolo cittadino. Tanto più che, stavolta correttamente, gli uffici comunali hanno imposto il rispetto delle norme al bar che ha recentemente aperto i battenti sulla stessa Piazza.
Uffici comunali completamente “distratti” invece in una via del centro storico a due passi da Piazza Gallura, nella quale l’ennesimo condizionatore fuori norma è stato installato la mattina di sabato 30 giugno, con tanto di interruzione del traffico veicolare.
Sia il Progetto di Rigenerazione Urbana sia il Progetto Turismo a Metro Cubo Zero hanno concordemente individuato in Piazza De Andrè il sito dal quale partire per la creazione della nuova Tempio dell’immediato futuro. La chiusura al traffico della Piazza ne è l’esempio. Non deve stupire pertanto che anche il ritorno al rispetto delle norme parta proprio da tale Piazza e che su di essa siano puntati gli occhi della cittadinanza anche quando si decide di creare installazioni e sovrastrutture come quella di cui oggi si discute.
Come Comitato Civico chiediamo perciò al Sindaco se non ritenga in aperto contrasto con quanto concordato mercoledì 18 luglio la scelta di porre una “foglia di fico” sul problema, invece di risolverlo.
Non è con la politica dello struzzo che trasformeremo Tempio in una delle cittadine più belle d’Italia, ma col coraggio di applicare le norme che esistono e di studiarne di nuove maggiormente rispondenti al futuro che questa città si vuole dare.

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