Tempio Pausania (OT): Intervista con Maria Teresa Pirrigheddu, voce del canto tradizionale gallurese e sardo

Maria Teresa Pirrigheddu

Tempio Pausania (OT) 27 giugno 2017. A pochi giorni dalla pubblicazione del CD “ Canttigos a chiterra prodotto da Sandro Fresi per Iskeliu e L’ Archivio Mario Cervo con la partecipazione del compianto chitarrista Davide Calaminici, abbiamo incontrato Maria Teresa Pirrigheddu, voce del canto popolare gallurese e non solo. Cantigos a chiterra ha colpito gli addetti ai lavori non solo per le indiscusse qualità  canore di Maria Teresa Pirrigheddu e lo stile “arpeggiato” della chitarra di Davide Calaminici ma anche per la qualitù e la limpidezza del suono di una registrazione risalente a oltre dieci anni orsono.A Maria Teresa abbiamo posto alcune domande

Come è stato accolto il CD da pubblico e critica?

“Cantigos a chiterra” è stato accolto dal pubblico con grande interesse persino entusiasmo sopratutto il giorno della presentazione che sono andati poi, come è comprensibile via via scemando. Da parte della critica e degli intenditori della musica tradizionali mi sono giunti molti commenti positivi. In particolare, Antonio Marongiu, il mio chitarrista storico, ha fatto un commento che mi ha colpito molto: “Questa è un’opera per oggi e per il futuro”.

Come hai iniziato a cantare?

Spontaneamente. Ho iniziato a lavorare nella campagna di famiglia sin da piccola e cantare mi faceva compagnia. In seguito la mia famiglia ha avuto un buttighinu dove la gente veniva a bere e mangiare qualcosa ed io cantavo per gli avventori.

Le tue prime apparizioni pubbliche?

Ho iniziato a cantare in pubblico un po’ tardi (avevo 35 anni) anche a causa della riservatezza intrinseca al mio carattere. Riservatezza che ho superato partecipando negli anni settanta per alla Coppa Maria Teresa Cau ad Ozieri.

Nel 2008 hai partecipato al Festival di Venezia in quale contesto?

Nell’ambito di uno spazio dedicato alla cultura sarda, E’ stata una bellissima esperienza

Quale è la canzone del tuo sterminato repertorio alla quale sei più affezionata?

A tutte. Ognuna è unica. Ognuna rappresenta sentimenti ed emozioni differenti, ma belle a proprio modo.

Progetti per il futuro?

Nel futuro immediato – dice Maria Teresa sorridendo – cantare questa sera a Neoneli. Per il resto

realizzare una raccolta di canzoni logudoresi tradotte di gallurese.

Siamo sicuri che Maria Teresa ci riuscirà.

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