Tempio Pausania (OT): “Furono ANCHE le Brigate Rosse ad uccidere Aldo Moro, ma con la connivenza di servizi segreti italiani e stranieri , parti deviate dello Stato e malavita organizzata.” Così afferma l’on. Gero Grassi in un convegno sulla morte del noto statista

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Tempio Pausania 30 giugno 2018. Si è svolto stamane nei locali dell’Istituto Euromeditarraneo, organizzato dal Circolo Don Primo Mazzolari,  un interessantissimo incontro sul tema “Chi è perchè ha ucciso Aldo Moro” che ha visto come relatore principale l’on. Gero Grassi, già Componente della Commissione d’inchiesta sull’eccidio di via Fani, sul rapimento e la morte di Aldo Moro. Dopo la precisa ed elegante presentazione dell’ing. Paolo Sanna, segretario del circolo organizzatore, è intervenuto l’on. Pietrino Soddu, già presidente della Regione Sardegna ed esponente di spicco della corrente democristiana dei morotei (che si ispirava al pensiero dello statista pugliese). L’onorevole Soddu ha ricordato in particolare i rapporti tra Aldo Moro e La Sardegna oltre che l’amicizia che lo legava a Paolo Dettori, ma ne ha anche ricordato l’altissimo livello umano, culturale e politico.

E’ quindi intervenuto l’onorevole (non rieletto in questa legislatura nelle liste del PD) Gero Grassi che con la solerzia di un avuto investigatore, la profondità di un vero conoscitore dei gangli più segreti dello stato ed una solida coscienza morale e politica  fermamente democratica ha ricostruito le tappe più importanti di quello che Leonardo Sciascia chiamava L’affaire Moro. Ne è venuta fuori una vicenda oscura, inquietante, torbida nella quale l’interesse di stato (non sempre limpido) ha prevalso sull’umanità (l’urgenza di salvare la vita di Aldo Moro). Politicamente, in buona sostanza l’humus ideologico su cui è cresciuta  l’erba cattiva che ha portato all’uccisione di Moro sarebbe stata la sua grande visione di un Europa dei Popoli, fuori dal controllo dei grandi blocchi protagonisti dell’accordo di Yalta. Una visione invisa agli Usa quanto all’URSS.

Nella vicenda pratica, sulla quale vi consigliamo di visitare il sito dell’onorevole Gero Grassi, emergono realtà inquietanti : Brigate Rosse infiltrate da servizi segreti di vari paesi e legate alla banda della Magnana. Sordidi interessi della P2, della mafia e persino di  ambienti vaticani.  Oltre che personaggi squallidi collusi con tutto e con tutti, politici pavidi ed incapaci di prendere soluzioni. Dalla ricostruzione dell’onorevole Grassi non ne escono certo bene le figure di Francesco Cossiga e del Generale della Chiesa, ucciso secondo Totò Riina, perchè avrebbe occultato materiali segreti riguardante il caso Moro. Furono anni di piombo e di livore, ma finirono anche anni di ambiguità e scarso senso dello stato.

Ripetiamo per conoscere i particolari della vicenda visitate il sito dell’onorevole Grassi ed, inoltre , l’intervento  di stamattina sarà tra breve disponibile on line.

Per concludere non si può non essere d’accordo con l’onorevole Grassi sul fatto che per far continuare a vivere Aldo Moro bisogna lottare per un’Europa dei Popoli e di una politica metta davanti la dignità della persona agli interessi dello stato.

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