Tempio Pausania (OT): Ennesemina protesta di Paolo Muzzetto, alluvionato obiese, per la propria situazione abitativa

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Tempio Pausania (OT) 29 setttembre 2017. Paolo Muzzetto, 68 anni, di Olbia ma di lontane origini tempiesi, pensionato si è incatenato stamattina per l’ennesima volta (la dodicesima protesta per la precisione all’ingresso del Tribunale. La sua protesta è espressa chiaramente in uno dei cartelli che espone:”I politici tombaroli hanno ridotto la mia casa pegggio di una porcilaia “. Il riferimento al fatto che zone paludose ed acquitrinose di Olbia siano state “tombate” per favorire l” espansione edilizia è chiaro.Secondo quanto da lui riferito la sua casa in via Danimarca ad Olbia è stata gravemente danneggiata dall’alluvione che ha tragicamente colpito il capoluogo gallurese nel 2013. Un disastro creato sì dalla natura ma al quale la mano dell’uomo ha dato il suo nefasto contributo con una crescita selvaggia ed irrazionale dettata dall’avidità e dalla bramosia di denaro non certo dal rispetto della sana espansione della comunità umana. Dall’alluvione il pensionato si sente abbandonato da tutti ed è costretto a “vivere” in macchina. Quella odierna è la sua terza, speriamo non inutile, protesta.

Con 337 euro di pensione al mese, senza una casa la vita non deve essere assolutamente semplice. Su Paolo Muzetto la furia della natura e l’inefficenz della pubblica amministraione sembrano essersi accaniti con la stessa crudeltà.  E le bollette dell’IMU, di Abbanoa e della Tarsu se arrivano al pensionato gli sembreranno un ulteriore, beffardo scherzo del destino.

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