Tempio Pausania (OT): Concerto dei Tazenda al Carmine per l’omaggio alla città della Fondazione Maria Carta

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Una serata omaggio alla città di Tempio e all’artista di Siligo che ha portato i canti della Sardegna in giro per il mondo.   Venerdì 26 maggio, alle ore 21.00, sarà la  splendida cornice  del Teatro del Carmine di Tempio Pausania,  ad ospitare  il concerto dei Tazenda per l’evento omaggio della Fondazione Maria Carta. Il programma condotto da Giacomo Serreli, prevede la proiezione di un filmato sulla vita della cantante. A seguire le  letture tratte da “Canto Rituale” a cura di Caterina Orecchioni e Ornella Porcu. Si proseguirà con l’esibizione  dei Fantafolk, Andrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala all’organetto accompagnati dalla voce di Manuela Ragusa. Il clou dell’evento sarà il concerto “ S’Istoria” dei Tazenda. Il gruppo porterà sul palco  le canzoni fondamentali del proprio repertorio, brani che hanno segnato la storia della carriera dell’originale gruppo rock-etnico riuscito nell’impresa di rendere “pop” la lingua sarda.

Una proposta, quella della Fondazione Maria Carta,  che l’amministrazione comunale ha accolto con entusiasmo. Un viaggio alla riscoperta di quei luoghi che rappresentano il cuore e l’anima della nostra terra. Maria Carta ha infatti spaziato. La sua carriera di artista a tutto tondo l’ha portata dal canto tradizionale alla ricerca musicologica e filologica sul campo, sia nel territorio che l’ha vista nascere (Logudoro) che nelle zone limitrofe come Barbagia, Gallura e Campidano. La sua attività di ricerca le ha permesso di raccogliere e conservare una grande quantità di canti tradizionali  che, grazie a lei, sono sopravvissuti al trascorrere del tempo.
“L’idea di accostare la figura dell’artista a Tempio trova il suo fondamento almeno in un duplice ordine di motivazioni – dichiara Leonardo Marras, Presidente della Fondazione Maria Carta – Negli anni 70, Maria svolse una proficua attività di ricerca sul campo proprio a Tempio, raccogliendo testi e musiche della tradizione gallurese e stringendo rapporti di amicizia e collaborazione con vari artisti locali, e l’anno prima della sua scomparsa, nel 1993, fu Tempio che la accolse a braccia aperte nel corso di un incontro pubblico al quale prese parte con gioia.”

 Una serata omaggio alla città di Tempio e all’artista di Siligo che ha portato i canti della Sardegna in giro per il mondo.   Venerdì 26 maggio, alle ore 21.00, sarà la  splendida cornice  del Teatro del Carmine di Tempio Pausania,  ad ospitare  il concerto dei Tazenda per l’evento omaggio della Fondazione Maria Carta. Il programma condotto da Giacomo Serreli, prevede la proiezione di un filmato sulla vita della cantante. A seguire le  letture tratte da “Canto Rituale” a cura di Caterina Orecchioni e Ornella Porcu. Si proseguirà con l’esibizione  dei Fantafolk, Andrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala all’organetto accompagnati dalla voce di Manuela Ragusa. Il clou dell’evento sarà il concerto “ S’Istoria” dei Tazenda. Il gruppo porterà sul palco  le canzoni fondamentali del proprio repertorio, brani che hanno segnato la storia della carriera dell’originale gruppo rock-etnico riuscito nell’impresa di rendere “pop” la lingua sarda.
Una proposta, quella della Fondazione Maria Carta,  che l’amministrazione comunale ha accolto con entusiasmo. Un viaggio alla riscoperta di quei luoghi che rappresentano il cuore e l’anima della nostra terra. Maria Carta ha infatti spaziato. La sua carriera di artista a tutto tondo l’ha portata dal canto tradizionale alla ricerca musicologica e filologica sul campo, sia nel territorio che l’ha vista nascere (Logudoro) che nelle zone limitrofe come Barbagia, Gallura e Campidano. La sua attività di ricerca le ha permesso di raccogliere e conservare una grande quantità di canti tradizionali  che, grazie a lei, sono sopravvissuti al trascorrere del tempo.
“L’idea di accostare la figura dell’artista a Tempio trova il suo fondamento almeno in un duplice ordine di motivazioni – dichiara Leonardo Marras, Presidente della Fondazione Maria Carta – Negli anni 70, Maria svolse una proficua attività di ricerca sul campo proprio a Tempio, raccogliendo testi e musiche della tradizione gallurese e stringendo rapporti di amicizia e collaborazione con vari artisti locali, e l’anno prima della sua scomparsa, nel 1993, fu Tempio che la accolse a braccia aperte nel corso di un incontro pubblico al quale prese parte con gioia.”

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