Tempio Pausania (OT): Comunicato del Comitato Essere Cittadini: un anno di non potabilità dell’acqua di rete!

Dal Comitato Civico Essere Cittadini di Tempio Pausania riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Da un anno i cittadini tempiesi costretti a convivere con una criticità che sembra non avere fine.

Tempio, 24 gennaio 2017: è esattamente dal 25 gennaio 2016, come si legge nell’ordinanza sindacale n.3 che vieta l’utilizzo dell’acqua che sgorga dai rubinetti di case, negozi, bar ed attività commerciali in genere, a causa della presenza di metalli pesanti (Alluminio, Ferro, Manganese) superiori alle soglie consentite dalla legge, che i cittadini di quello che sulla carta è ancora un capoluogo di Provincia ed è noto in tutta la Sardegna come “la città dell’acqua” , sono costretti ad approvvigionarsi presso le pubbliche fontane o ad acquistare il “prezioso liquido” presso i supermercati che, con il perdurare di tale situazione, nel frattempo fanno affari d’oro.

Infatti l’utilizzo dell’acqua di rete, spesso torbida e scura, è consentito solo per l’igiene personale e della casa e non può essere bevuta né introdotta negli alimenti, in quanto può essere causa di seri problemi alla salute.

Convivere con una tale situazione, riscontrabile forse solo in alcuni paesi del terzo mondo, non è più tollerabile, anche perché le cause della non-potabilità sono note da tempo e le stesse sono esclusivamente riconducibili alla vetustà delle tubazioni e alla mancata manutenzione straordinaria degli acquedotti.

La storia rasenta il paradosso da quando poco tempo fa il Comitato ha scoperto che la nuova rete idrica, posata circa 10 anni or sono nel centro cittadino, in un periodo precedente alla nascita di  Abbanoa, giace sotto terra inutilizzata per  mancanza degli  allacci  terminali con le utenze finali, mai effettuati .

Il tutto nella pressoché totale indifferenza dell’Amministrazione, che inutilmente temporeggia, capace di fare causa all’Ente Gestore solo per ottenere la riduzione delle tariffe per le utenze pubbliche; e, dispiace dirlo,  nella colpevole inerzia di gran parte della popolazione che, probabilmente rassegnata a questo stato di cose, si limita a pretendere da Abbanoa solo bollette rivedute e corrette, come se il diritto ad avere acqua potabile fosse oramai un miraggio e non una condizione imprescindibile del vivere civile.

Responsabile di tutto ciò resta comunque Abbanoa che, pur avendo la scusante di aver ereditato una situazione certamente non ideale da parte del precedente gestore locale, non ha saputo dare nel corso dell’anno trascorso la dovuta priorità alla questione, nonostante svariate rassicurazioni in merito.

Il Comitato Civico “ESSERE CITTADINI” chiede al Sindaco Andrea Biancareddu che si attivi  in maniera finalmente decisa e intransigente in tutte le sedi, comprese quelle giudiziarie, qualora se ne ravvisassero i motivi, affinché questa situazione, che ha oggettivamente dell’incredibile, veda la fine e che dai rubinetti delle famiglie tempiesi torni a sgorgare finalmente acqua potabile, Il Comitato Civico chiede inoltre a tutti gli organi di informazione la diffusione del presente comunicato e una copertura dell’”evento” degna della sua gravità..

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