Tempio Pausania (OT): Bookolica – Festival dei lettori creativi . Conosciamo meglio i protagonisti : Antonio Moresco

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Dal 14 al 16 settembre a Tempio Pausania (OT) avrà luogo la prima edizione di  Bookolica – Festival dei lettori creativi. Piazze, giardini, parchi, nuraghe, caffetterie, stazione ferroviaria e carcere, saranno gli spazi dove, il 14, 15 e 16 settembre, si muoverà a Tempio Pausania la proposta culturale di Bookolica- Il festival dei lettori creativi.
Presentazioni di libri, spettacoli teatrali, reading musicali, mercatini del libro, laboratori, trekking letterari, concerti, con ospiti di richiamo nazionale e internazionale che animeranno il territorio per un intenso weekend di letteratura e spettacolo.
Progetto ideato e organizzato dall Ass.Cult. Bottega No-Made in collaborazione con Terzo Piano, diretto da Fulvio Accogli, Giulia Agostini e Claudio Chiappetti, finanziato dalla Regione Sardegna con il sostegno del Comune di Tempio Pausania e Bortigiadas




Come indica il titolo il festival avrà come protagonisti sì gli autori e gli scrittori ma sopratutto i lettori. Perchè, la creatività si esprime nel modo più completo quando un’opera viene letta. Ogni lettore,mentre legge un romanzo, crea una sua storia, unica, diversa da quella di ogni altro lettore, diversa anche da quella dell’autore del romanzo. Una storia che si arricchisce di tutte le esperienze, sentimenti, a volte ragionamenti che il lettore fa. Non esiste, per fare un esempio noto a tutti, un romanzo “Il nome della rosa” ma altrettanti romanzi quanti sono i lettori. Perchè per rimanere nell’esempio ognuno di noi ha un’esperienza della “rosa” diversa e che,spesso, cambia anche per lo stesso lettore. Premesso questo Bookolica avrà ospiti degli scrittori e degli artisti che su questo sito cercheremo di presentare individualmente. Il primo è Antonio Moresco che  – come scrivono gli organizzatori del festival su Facebook

presenterà insieme all’artista Nicola Samorì : “Fiabe” edito da Sem 2017

Antonio Moresco non è soltanto «il più grande scrittore vivente italiano». Antonio Moresco non è soltanto uno degli scrittori «più grandi del nostro tempo». Antonio Moresco è anche il creatore di un regno letterario senza precedenti che rende inservibili le categorie di modernismo come di postmodernismo e che chiama in causa qualcosa per cui «ancora non abbiamo un nome».

A esprimersi in questi termini è “The Untranslated” autorevole blog di letteratura focalizzato su opere internazionali ritenute decisive e non ancora tradotte in inglese.”



Mentre su Wikipedia sull’autore si legge:

Dopo un’infanzia trascorsa in un collegio religioso e la militanza nella sinistra extraparlamentare (entrambe narrate nelle prime due parti del romanzo Gli esordi), verso la fine degli anni settanta ha intrapreso un apprendistato letterario, protrattosi per quindici anni e terminato nel 1993 con la pubblicazione dei tre racconti di Clandestinità. Nel 1995pubblica il romanzo breve La cipolla, che insieme al libro precedente sarà ristampato anni dopo nel volume Il combattimento (2012).

I suoi romanzi, dopo essere stati rifiutati da numerosi editori, hanno trovato diffusione solo col procedere della sua carriera letteraria che culmina con la trilogia dal titolo Giochi dell’eternità, che comprende Gli esordi (pubblicato da Feltrinelli nel 1998 e riedito da Mondadori nel 2011), Canti del caos (che dopo una complessa storia editoriale, con la prima parte edita da Feltrinelli nel 2001 e la seconda da Rizzoli nel 2003, viene pubblicato in versione completa da Mondadori nel 2009) e Gli increati (2015).




Tra gli altri scritti principali, vi è la raccolta di lettere non spedite Lettere a nessuno (1997, ripubblicata con ampie aggiunte nel 2008), che documenta i suoi difficili rapporti con l’industria letteraria, la breve biografia Zio Demostene (2005, poi ampliata e ripubblicata con il titolo I randagi) e il romanzo Gli incendiati (2010), affine per contenuti e stile ai romanzi della trilogia. Con Le favole della Maria (2007) ha vinto il Premio Andersen 2008 per la sezione “Miglior libro 6/9 anni”. Nel 2013 pubblica La lucina, a cui segue nel 2014 Fiaba d’amore.

È attivo anche come animatore culturale: nel novembre del 2001, con Dario Voltolini, ha organizzato un incontro-confronto tra scrittori e intellettuali dal titolo Scrivere sul fronte occidentale; sempre con Voltolini ha poi curato, per Feltrinelli, nel 2002, l’antologia scaturita da quell’incontro, che porta lo stesso titolo. Nel 2003 è stato tra i fondatori del blog collettivo Nazione Indiana (sua è l’idea del nome), da cui è fuoriuscito con altri membri nel 2005 per fondare la rivista telematica e cartacea Il primo amore.

Risale al 2011 l’esperienza di Cammina cammina, un percorso a piedi da Milano a Napoli Scampia, durato 44 giorni, da cui è tratto un testo pubblicato nell’omonimo libro. L’anno successivo, dopo il cammino Stella d’Italia, al quale partecipano più di 1000 persone, pubblica il volume Stella d’Italia. A piedi per ricucire il Paese. Nel 2013 partecipa a Freccia d’Europa percorrendo con altri camminatori più di 1170 chilometri, da Mantova a Strasburgo, per consegnare al Parlamento Europeo un messaggio elaborato durante il cammino. Nel 2014 fonda l’associazione Repubblica Nomade, dopo 15 giorni di cammino attraverso la Sicilia.

 

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