Tempio Pausania (OT): Al Teatro del Carmine lo spettacolo “Indaco”

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RBR DanceCompany
Indaco
Testo tratto ed ispirato all’opera di Carl Sagan“Pale Blue Dot: A Vision of the Human Future in Space”
traduzione Bruno Moretti Turri
danzatori Alessandra Odoardi, Ylenia Mendolicchio, Elena Borile, Jonathan Castillo, Leonardo Cusinato, Daniel Ruzza
costumi Donatella Bressan
musiche Virginio Zoccatelli e Diego Todesco
disegno luci Luca Diodato e Cristiano Fagioli
assistente alla coreografia Alessandra Odoardi
video scenery design e computer animation
Gianluca Giangi Magnoni, Diego Rossi, Alessandro Ottenio
postproduzione digitale nessuno.productions e think-3d.it
regia Cristiano Fagioli e Gianluca Giangi Magnoni
coreografie Cristiano Fagioli, Alessandra Odoardi, Ylenia Mendolicchio, Leonardo Cusinato, Daniel Ruzza
produzione RBR DANCECOMPANY
direzione artistica Cristiano Fagioli e Cristina Ledri

Durata 80 minuti senza intervallo

Gli illusionisti della danza tornano con una nuova sfida e prova d’autore: Indaco, il nuovo spettacolo proposto per la stagione 2015 /2016 che coniuga danza, tecnica e massima innovazione nel supporto di speciali effetti video, proiezioni su originali fondali, giochi di luce e soluzioni registiche altamente tecnologiche pensate per il linguaggio coreutico.
Con la regia di Cristiano Fagioli e Gianluca Magnoni, i danzatori si alterneranno sul palcoscenico apparendo e scomparendo, moltiplicandosi magicamente, grazie ad uno studio accurato di luci e proiezioni che incanteranno il pubblico, il quale si ritroverà piacevolmente proiettato in un atmosfera rarefatta dalle magiche illusioni ottiche.
Il tutto al servizio di temi universali e coinvolgenti: il rapporto uomo-natura, la ricerca delle proprie origini, il rispetto dell’ambiente e della propria naturalità quale metafora di quella del mondo, in un continuum di istantanee e coreografie emozionali. Tematiche care alla direzione artistica della compagnia che, inserite nel percorso di ricerca che da sempre svolge, pongono l’uomo e la donna di fronte alla natura, madre e nel contempo avversaria, in una dimensione esistenziale sofferta e inesauribile.
Per questa nuova produzione, disponibile da gennaio 2015, la regia raddoppia per moltiplicare intenzioni e punti di vista, resi a tratti infiniti dalle scelte scenografiche e artistiche.

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