Tempio Pausania (OT): Al Teatro del carmine la pièce “Poker” di Patrick Marber

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Compagnia Gank
POKER
di Patrick Marber
traduzione Carlo Sciaccaluga

con (in ordine di apparizione)
Alberto Giusta, Enzo Paci, Federico Vanni, Fabio Fiori, Daniele Madeddu, Massimo Brizi

scene e costumi Laura Benzi

regia Antonio Zavatteri

Un ristorante di periferia. Il proprietario e suo figlio, due camerieri e il cuoco. Ogni domenica sera, dopo la chiusura, questi vanno nello scantinato del locale e giocano a poker tutta la notte. La vita dei cinque è scandita da questa abitudine, le loro passioni e le loro speranze si condensano in questa notte di sfida reciproca, in cui si cerca il riscatto e la gloria.

Questa routine viene spezzata dall’ingresso in scena, e quindi al tavolo da gioco, di un personaggio misterioso per quasi tutti i protagonisti della vicenda, ma non per il pubblico, che porta nella commedia e nella vita dei nostri eroi disequilibrio e curiosità. E a noi che assistiamo e conosciamo elementi ignorati dai personaggi, una suspense sui possibili sviluppi degli avvenimenti e della partita che si giocherà.

Patrick Marber, ex cabarettista, autore anche di “Closer”, must della nuova drammaturgia inglese porta in scena la sua prima commedia, una creazione perfetta, leggera, crudele e molto divertente. Una commedia in cui il gioco del poker può essere visto come una metafora della vita; la partita diventa così lo sfondo per un profondo studio dei diversi personaggi, ossessionati dagli incubi dell’abitudine/vizio del gioco e della speranza di riuscire almeno una volta a vincere. Sfortunati e perdenti, ma mai oggetto di pietà, in un clima struggentemente comico.
Marber non lascia vie d’uscita ai sei personaggi costretti intorno a un panno verde, in cerca di un senso alla propria esistenza che vada oltre le carte da gioco. Con grande padronanza del dialogo e della scena, Marber sa coinvolgere il pubblico in una storia avvincente, per meglio riflettere sulla società contemporanea.

Durata: circa due ore

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