Sulla sicurezza urbana il sindaco di Tempio Pausania firma un patto in Prefettura

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(Comunicato del comune di Tempio Pausania)
Migliorare la qualità della vita innalzando i livelli di sicurezza e conseguentemente contrastando le situazioni di illegalità e promuovendo il rispetto del decoro urbano. La sicurezza urbana è stata al centro di un importante incontro che si è tenuto in Prefettura lo scorso 19 giugno e si è chiuso con la firma di un Patto tra il Sindaco di Tempio Andrea Biancareddu e il Prefetto Giuseppe Marani. Nella medesima occasione hanno siglato l’importante documento anche i Comuni di Muros, Padria, Ploaghe e Trinità d’Agultu. All’incontro, avvenuto nel pomeriggio, erano presenti anche i vertici provinciali delle Forze di Polizia.

Il Patto sottoscritto tra le due istituzioni è un importante e fondamentale strumento che delinea una mappa di obiettivi il cui controllo è finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria che destano maggiore allarme sociale e alla promozione del rispetto del decoro urbano anche attraverso servizi e interventi di prossimità nonché attraverso l’installazione e il rafforzamento di sistemi di videosorveglianza e la collaborazione tra le forze di Polizia e la Polizia Locale al fine di favorire lo scambio informativo e l’attuazione delle politiche di sicurezza integrata.

“Grazie alla firma del patto di sicurezza urbana e alla collaborazione tra istituzioni faremo un importante salto di qualità nella sicurezza del nostro territorio che i cittadini richiedono sempre più” sottolinea Andrea Biancareddu “ Nelle città aumentano infatti le cause di insicurezza che possono essere individuate non solo in condotte criminali ma anche in comportamenti incivili e fenomeni di degrado urbano. Un obiettivo comune è appunto quello di collaborare per eliminare queste cause attraverso l’integrazione delle politiche per la sicurezza con altre politiche pubbliche come l’educazione alla legalità, la salvaguardi del territorio, la promozione del decoro urbano e la pianificazione urbanistica”.

La firma del patto consente inoltre al Comune di Tempio di partecipare all’assegnazione dei finanziamenti pubblici previsti dal decreto legge sulla sicurezza urbana per la videosorveglianza nelle aree del territorio comunale individuate nell’accordo sottoscritto e maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità (ingressi ed uscite del centro abitato, sede comunale, sedi plessi scolastici, altre rilevanti sedi istituzionali e principali aree di aggregazione).

In questa direzione è stato già approvato in giunta (delibera n. 93 del 18 giugno) un progetto di estensione della rete di videosorveglianza già esistente. Il progetto prevede il monitoraggio di ulteriori 8 siti (Corso Matteotti angolo via Isonzo, Piazza d’Italia, Via Roma, scalinata S. Pietro, Piazza Faber, Largo De Gasperi, Viale Fonte Nuova, Rotatoria San Giuseppe) per un totale di 27 nuove telecamere fisse e 8 telecamere di contesto motorizzate, e andrà ad integrare un sistema di videosorveglianza cittadino che è già stato ultimato e collaudato. Quest’ultimo realizzato con fondi pubblici POR FESR 2014-2020, copre nove siti (Palazzo Comunale Piazza Gallura ; Polizia Locale, Ex Biblioteca Via Stazione Vecchia; Piazza Manurrita; Area limitrofa Scuola Media Via Episcopio ; Area limitrofa Scuola Elementare S.Giuseppe ; Area limitrofa Biblioteca P.zza del Carmine; Area limitrofa Ex caserma Fadda – Via Olbia con Sistema rilevazione targhe;Via Olbia in corrispondenza dell’accesso alla sede del Settore servizi al patrimonio e territorio).

L’impianto di videosorveglianza attualmente esistente consta di complessive n. 36 videocamere, oltre ai due dispositivi di rilevazione targhe installati in via Olbia. Il flusso dei dati provenienti dalle videocamere e dai rilevatori targhe confluisce presso il centro elaborazione dati comunale mentre la centrale di controllo operativa è ubicata presso il Comando di Polizia Locale. Il valore dell’impianto ammonta a 161.000,00 euro di cui 120.000,00 di cofinanziamento regionale e 41.000,00 di quota comunale. La messa in funzione a regime a breve a seguito dell’approvazione del regolamento per la disciplina della videosorveglianza e della ri-configurazione dei parametri di rete dell’impianto per consentire l’integrazione della rete locale di videosorveglianza comunale con la Rete Telematica Regionale e l’interconnessione con il nodo centralizzato di telerilevamento e di monitoraggio ambientale.

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