Santa Teresa Gallura (OT): “de genere” mostra di Roberto Foddai

Simple, Free Image and File Hosting at MediaFire

 

Venerdì 16 Giugno, alle ore 19:30, nella sala mostre della Torre di Longonsardo, a Santa Teresa, inaugura la personale di Roberto Foddai “De Genere”. La mostra si inserisce nel percorso del Sardegna Pride 2017, la manifestazione in occasione della giornata mondiale dell’orgoglio di Lesbiche Gay Bisessuali e Transgender e per i diritti e le libertà di tutte e tutti. La mostra sarà aperta dal 16 al 23/06 ore 10/13:00 e 16/20:00
“Il vestirsi/svestirsi è da sempre un linguaggio corporeo condotto e costretto dalla “buona morale”. Scrive
Rita Delogu, curatrice della mostra “Non a caso la maniera di abbigliarsi è stata spesso oggetto di censure e limitazioni da cui sono derivate problematiche nel rapporto con il proprio corpo per intere generazioni.Il tema della corporeità è questione fondamentale nell’ambito, nella definizione e costruzione dell’individuo sia esso etero, omosessuale o meglio LGBTQI. I movimenti politici di liberazione ne hanno creato un unicum omogeneo ed unitario che, in questo lavoro ma anche precedentemente, Roberto Foddai scardina attraverso un approccio a prima vista ludico. I soggetti rappresentati, nudi e vestiti ci rammentano le infinite possibilità del nostro corpo, della nostra pluralità personale di esprimersi con differenze e peculiarità.
Le “figurine” di Roberto Foddai sono tracciate a mano su carta per poi essere trattate al computer con un programma vettoriale che ne mantiene il segno fluido e la “piattezza” da stampa vicina all’arte delle graphic novels (Chris Ware) e dell’animazione (Miyazaki).
Il rimando alla figurina di carta con vestitini e accessori intercambiabili di un’altra epoca è un pretesto per sottolineare la falsa libertà e il supposto universalismo costruito comunque su un archetipo che ha negato la corporeità e il sentimento producendo un effetto esclusivo ed escludente. Ritagliato su un modello applicato, questo sì universalmente, anche alle categorie di genere ed alle sue eccezioni codificate, diversità che non trovano spazio in un prodotto culturale, come lo definisce lo stesso Foddai.
La sua è un’indagine indirizzata al riconoscimento che va oltre la richiesta di diritti, esplora l’appartenenza, senza negarla, aprendola alla libera espressione.Privilegiando un approccio non ideale ci affranca da un concetto di perfezione decostruendo il paradigma culturale. Non esistono categorie per il sentimento, il sesso, le relazioni.
L’ambito del corpo, nell’opera di Foddai, non è vuota superficie di esposizione ma prende vita con sfondi ricchi, colorati, geometrici mettendo sullo stesso piano d’importanza i personaggi ritratti e il loro spazio di azione, ampliando la loro presenza identitaria. La figura umana ha contorni decisi, la percepiamo con chiarezza. Se pur non reale essa è vera, immobile in una condizione fluida e rivendica la propria dignita
I lavori di Roberto Foddai sono stati esposti a: Tokyo Galleria Yoyogi, Guardian Gallery Londra, Casa del CINEMA Roma, Expop Teatro Cagliari, Guernsey Photography Festival, Galleria Lightbox Woking, Città delle donne Lubiana, Cripta della chiesa di St Pancras Londra, HDLU Zagabria , New York Photo Festival, Galleria
Kortil Rijeka, Cueb Gallery Londra . Il suo lavoro è stato pubblicato anche in numerose pubblicazioni tra cui The Huffington Post, Dazed Digital, La Repubblica, L’Unità, L’officiel e GT Magazine
MOVIMENTO OMOSESSUALE SARDO
WWW.SARDEGNAPRIDE.ORG

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *