san teodoro (ot): prima edizione di “san teodoro jazz” col grandissimo antonello salis e matteo pastorino

Nasce quest’anno, SAN TEODORO JAZZ …. !

Ecco a voi il programma di questa prima edizione, patrocinata dal comune di San Teodoro.

Il 2 settembre alle h 22:00 in Piazza Mediterraneo (piazzetta della chiesa), direttamente da Nuoro,
con furore e grande energia,
i TEMPI DI CRIS.

Il 3 settembre, stesso posto stessa ora, avremo il grande onore e piacere di avere uno dei padri del jazz italiano, nonchè sardo,
il maestro ANTONELLO SALIS, accompagnato dal clarinettista di casa, MATTEO PASTORINO. Un incontro inedito, pieno di sorprese.

Vi aspettiamo numerosi e numerose,
viva la buona musica.

TEMPI DI CRIS .2 settembre

Matteo Cara – tastiere
Raffaele Mele – chitarra elettrica
Mauro Dore – basso elettrico
Paolo Succu – batteria
Cristian Orsini (Dj Cris) – Turntables ,Scratch and Live electronics

I “Tempi di Cris” nascono recentemente nel nero della crisi economica, così come nera è la loro musica. Cinque musicisti nuoresi, accomunati dalla passione per la black music degli anni 70, quella del funk più autentico.

https://www.facebook.com/TempiDiCris/

ANTONELLO SALIS & MATTEO PASTORINO .3 settembre

Antonello Salis – piano & fisarmonica
Matteo Pastorino – clarinetti

Antonello Salis,
nasce il 28/2/’50 a Villamar (Cagliari)
Inizia a suonare una fisa giocattolo all’età di sette anni, in seguito si avvicina prima all’organo Hammond e di seguito al pianoforte studiando da autodidatta.
I primi concerti si snodano da fine anni sessanta ad inizio anni settanta tra feste di paese e balere sparse per la Sardegna suonando la fisarmonica.La scoperta di sonorità differenti lo porta ad imparare e sperimentare l’organo Hammond e ad avvicinarsi al pop/rock suonando in diversi gruppi musicali.
L’incontro con l’allora bassista elettrico Riccardo Lay ed il batterista Mario Paliano cambia sostanzialmente il suo modo di suonare.Con loro forma il trio Cadmo, oggi ricordato come uno dei gruppi più originali della scena italiana di quegli anni, in grado di miscelare il progressive rock con il free jazz e la musica tradizionale sarda.
Nel ’75 si trasferisce a Roma con i Cadmo.Nella capitale suonano in ogni posto dove esiste la musica, diventando una formazione cult. L’arrivo al Music Inn, il più importante locale jazz della città, segna una tappa fondamentale nella vita artistica del musicista. Il contatto con i musicisti jazz dell’area romana, le prime collaborazioni: Massimo Urbani, Maurizio Giammarco, Tommaso Vittorini, Enzo Pietropaoli, Roberto Gatto.
In quell’anno i Cadmo registrano il primo dei loro due dischi, “Boomerang”, a cui seguirà “Flying over Ortobene Mount on July Seventy-seven”. Negli anni i Cadmo con l’aggiunta del sassofonista Sandro Satta ed il trombonista Danilo Terenzi si trasformeranno in un quintetto rinominato G.R.A. suonando nei maggiori jazz club italiani.
Nel 1977 la virata artistica del jazzista, inizia a collaborare con il chitarrista Francis Kuipers, il sodalizio lo porterà a condurre su Radio Rai la trasmissione Gloog, un sipario tra musica e parole che lo farà conoscere ad un pubblico più ampio. L’incontro di Salis e i Cadmo con Lester Bowie segna profondamente la sua musica, nasce una lunga amicizia ed un prolifico sodalizio artistico con Bowie e l’Art Ensamble Of Chicago che porterà sia la formazione che il musicista ad una lunga collaborazione anche da solista.
Nel 1978 debutta a Roma in piano solo, entra a far parte dell’orchestra Grande Elenco Musicisti diretta da Tommaso Vittorini, forma il Duo Salis-Satta che lo accompagnerà negli anni e registra il disco “Old Fashioned” in Duo con il sassofonista Mario Schiano. In seguito suonerà nel quartetto del contrabbassista Marcello Melis ed inizierà un lungo percorso musicale con il chitarrista francese Gérard Pansanel.
La collaborazione con i fisarmonicisti Gianni Coscia, Richard Galliano e Marcel Azzola sfocia nel “Quartetto Nuovo”, apoteosi dello strumento madre di Salis: la fisarmonica.
La sua ecletticità artistica lo porta a confrontarsi in territori differenti dal suo. Nella danza Roberta Escamilla Garrison, con la quale avvia una lunga collaborazione, Alessandro Certini, Teri Weikel.
Nel teatro per citare alcuni nomi: Remondi e Caporossi, Lucia Poli, Leo De Bernardinis, Remo Remotti.
Poi rassegne e Festival di cinema: Biennale di Venezia, Taormina Festival, Musica e Parole, Aosta Film Festival, Rassegna del Cinema Muto a Torino. Ha inoltre collaborato con Pino Daniele, Ornella Vanoni ed altri artisti fuori dall’ambito strettamente jazzistico.
La sua carriera oramai trentennale è costellata da collaborazioni eccellenti con alcuni tra i migliori jazzisti del panorama europeo ed internazionale. Per citarne alcuni: Enrico Rava, Paolo Fresu, Furio Di Castri, Stefano Bollani, Riccardo Fassi, Gérard Pansanel, Roberto Gatto, Pino Minafra, Paolino Dalla Porta, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso, Michele Rabbia, Paolo Angeli, Javier Girotto, Lester Bowie e l’Art Ensemble Of Chicago, Don Cherry, Don Pullen, Ed Blackwell, Billy Cobham, Horacio “El Negro” Hernandez, Han Bennink, Nana Vasconcelos, Cecil Taylor, Pat Metheny, Joey Baron, Bobby Previte, Hamid Drake, Bobby Watson, Minino Garay, Richard Bona, Linley Marthe, Francis Lassus, Joel Allouche e molti altri.
Molti sono gli incontri che hanno caratterizzato la carriera di Salis. Con il sassofonista Sandro Satta forma un Duo nel 1977, la loro è una delle formazione più longeve del jazz italiano.
Con il chitarrista Gérard Pansanel ha inciso vari cd e realizzato le musiche del film di Eric Rohmer “Racconto d’Autunno”.
Il P.A.F. Trio con Paolo Fresu, Antonello Salis e Furio di Castri rappresenta una delle realtà più vitali del jazz italiano.
Propenso da sempre a formazioni ridotte tra i suoi nuovi progetti figurano “Il vino all’opera” in Duo con Furio Di Castri e il Duo con il trombettista Fabrizio Bosso.
Ha partecipato a numerosi festival di jazz nazionali ed internazionali tra i quali:
Umbria Jazz, Roccella Jonica, Sant’Anna Arresi, Berchidda, Clusone, Noci, Ravenna, Londra, Bath, New York, Chicago, Montreal, Vancouver, Mosca, Parigi, Montreux, Nizza, Le Mans, North Sea Jazz Festival, Madrid, San Paolo, Rio De Janeiro, Stoccolma, Turku, Oslo, Saint Louis del Senegal, Città del Messico. Ha ottenuto vari riconoscimenti europei ed internazionali tra cui il “Django d’Or 2005” per l’Italia come musicista affermato, il Premio alla carriera all’European Jazz Expo 2008 di Cagliari e il Top Jazz 2008 come miglior strumentista alle tastiere-piano-fisarmonica.

http://www.antonellosalis.ijm.it/?i=1

MATTEO PASTORINO
« Matteo Pastorino: nuovo nome del clarinetto »Libero Farné –allaboutjazz.com 2015

Nato in Sardegna il 5 maggio 1989, inizia a suonare il clarinetto come autodidatta all’età di 13 anni. Si appassiona velocemente al jazz grazie a suo padre contrabbassista. Il suo primo inquadramento pedagogico si farà attraverso i workshops di Nuoro Jazz diretti da Paolo Fresu. A 19 anni si trasferisce a Parigi dove frequenta il corso di jazz del Conservatorio Regionale di Parigi. Si laurea nel 2012 con il massimo dei voti. Nell’estate 2009, durante Siena Jazz vince una borsa di studio come eccellente allievo che gli permetterà l’anno seguente di studiare con Chris Potter. Nel 2012 il suo gruppo, il Matteo Pastorino Quartet, vince il concorso per giovani talenti del Festival Jazz a Saint Germain des Prés (Parigi) e
Matteo viene ricompensato con il premio Selmer del miglior solista, che gli permetterà di essere sponsorizzato dalla prestigiosa marca. Sempre nel 2012 ottiene il secondo premio e il premio del pubblico all’ International Jazz Soloist Competition di Monte Carlo. Nel 2015 ottiene il premio della critica al Concorso Massimo Urbani.
HA SUONATO E REGISTRATO CON : Joe Sanders, Jason Palmer, Kenny Werner, Michael Blake, Guillaume De Chassy, Thomas Savy, Nicolas Folmer, Bruno Micheli, Francesco Bearzatti, Nicola Andrioli, Francesco Ciniglio, Lukmil Perrez, Thomas Encho, Franco D’Andrea, Antoine Banville, Cyrille Aimé, Ernest Dawkins, Mauro Gargano, Ettore Fioravanti, Tino Tracanna…
NEI FESTIVAL : ‘‘Jazz de Mars’’, ‘‘Orléans Jazz’’, ‘‘Berchidda Time in jazz (Italie)’’, ‘‘Festival Jazz à Saint Germain des Prés’’,
‘‘Segré Saveur Jazz Festival’’, ‘‘Nuoro Jazz (Italie)’’, ‘‘Siena Jazz (italie)’’, ‘‘Charlie Free – Le Moulin à Jazz’’, ‘‘Jazz à Tours’’,
‘‘Roma Jazz Odio l’ Estate (Italie)’’, EMMAS (Italie) , Cala Gonone Jazz (Italie)’’, ‘‘Festival International des musique d’écran (Toulon)’’, ‘‘Jazzamalak’’…
MA ANCHE : Duc des Lombards, Sunset-Sunside, Cinémathèque Française, Trinitaires de Metz, Theatre de Gennevilliers, Maison de Radio France,
Cité de la Musique de Marseille, Jazz MDA, Espace Sorano, Le Petit Journal Montparnasse, …
PREMIO MIGLIOR SOLISTA SELMER 2012
VINVITORE DEL FESTIVAL ‘‘JAZZ À SAINT GERMAIN DES PRÉS 2012’’
PREMIO DELLA CRITICA AL CONCORSO INTERNAZIONALE ‘‘PREMIO MASSIMO URBANI’’ 2015
PREMIO MIGLIOR MUSICISTA NUORO JAZZ 2007
PREMIO MIGLIOR MUSICISTA SIENA JAZZ 2009
2° PREMIO E PREMIO DEL PUBBLICO AL CONCORSO INTERNAZIONALE DI SOLISTI DI JAZZ DI MONTECARLO 2013

http://matteopastorino.com/

SAN TEODOR JAZZ, prima edizione patrocinata e finanziata dal comune di San Teodoro. Organizzata in collaborazione con le associazioni culturali, Musicultura Sardegna e Madriche.
Grafica: Alice Inguenaud

Fonte: pagina Facebook dell’ evento

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