resipiscenza laziale, pervicacia sarda e fisiognomica

“La corruzione è una tassa occulta, frena gli investimenti esteri

distorce i mercati, umilia il merito e calpesta la cittadinanza.”

Ferruccio De Bortoli

I recenti, inquietanti fatti  di cronaca politica hanno portato alla luce (si fa per dire in quanto erano già sotto gli occhi di tutti ) la situazione di grave degrado di molte amministrazioni locali ha come effetto collaterale meno esaltante dal punto di vista intellettuale il fatto di aver riportato di  aver ridato attendibilità alle teorie ritenute ampiamente superate del celebre criminologo Cesare Lombroso che , come si legge su Wikipedia,  sosteneva la teoria che una persona è “ criminale per nascita: l’origine del comportamento criminale è insita nelle caratteristiche anatomiche del criminale, persona fisicamente differente dall’uomo normale in quanto dotata di anomalie ed atavismi, che ne determinano il comportamento criminale.”  A vedere le foto di Batman e simpatica compagnia è difficile dar torto allo studioso milanese.  Ma al di là di questo sembra opportuno osservare che nella regione Lazio c’è stata, una seppur tardiva, resipiscenza. Certo i comportamenti della Polverini sono inaccettabili (non sapeva e non vedeva quello che sapevano anche i venditori ambulanti della stazione Termini). Ma un piccolo scatto di qualcosa che lontanamente si avvicina alla dignità l’ ha avuto, Si è dimessae prima di andarsene ha azzerato i contributi ai gruppi consiliari (percepiti, peraltro, da tutti i partiti). In Sardegna un qualcosa del genere non si può neanche immaginare. Tuti sappiamo che i costi della politica sono oramai insostenibili per la collettività. Bastino i dati a cui si fa riferimeto  in questo articolo http://piazzagallura.capnix.com/uno-spettro-si-aggira-per-la-sardegna-e-lo-spettro-di-batman/              Ma nonostante questo i tutta la Sardegna non c’è un solo consigliere regionale o provinciale o comunale per non parlare di assessori, presidenti e consulenti vari che abbia la dignità umana di fare la cosa più ovvia che la buona educazione richiede (di morale neanche a parlarne con cera gente): alzare i tacchi e levare il disturbo.

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