Priatu (OT): Il tradizionale, imperdibile appuntamento con la “Sagra di la mazza frissa”

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Per chi non sapesse cosa è la mazza frissa ecco la ricetta presa dal sito taccuinistorici.it/

Testo di Urania Novelli

Informazioni

Pare che il senso del nome sia: “Morbida come una pancia ossia cosa che rimane morbida anche se fritta”. Era un cibo povero, non solo a km 0 ma anche a costo zero: le vacche erano di proprietà, il grano era cresciuto in un pezzetto di terra proprio vicino lo stazzo ed il miele era selvatico. Spesso i contadini galluresi la lasciavano freddare ed il giorno dopo, una volta indurita, l’affettavano e la portavano come pasto principale nei campi sempre con un vasetto di miele.

 

Ingredienti

1/2 litro di panna vaccina – farina quanto basta – miele

Preparazione

Versare la panna in una padella bassa e metterla sul fuoco.

Quando comincia a bollire si aggiunge un po’ di farina e si lavora con una cucchiara di legno.

Si abbassa il fuoco al minimo e si continua a lavorare aggiungendo poca farina alla volta fino a che il composto diventa sodo e tira fuori una sostanza gialla che altri non è che burro fuso.

A quel punto il gioco è fatto: si serve ancora calda coperta di miele fuso.

L’appuntamento con la sagra è a Priatu il  30 giugno 2018.

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