Perfugas (SS): FEsTA dE sAnTu JoRzI de PèRfuGaS

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◉ Duminiga 23 Abrile 2017 ◉
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◉ FEsTA dE sAnTu JoRzI de PèRfuGaS ◉

◉ Programa

◉ h 10:00 – PASSAZU DE SAS BANDERAS (Cheja de N.S. de sos Anghelos)

◉ h 11:00 – CARAGOLU (Sa cursa de sos caddos)

◉ h 11:30 – SANTA MISSA tzelebrada dae Padre Emmanuele Manca e cantada dae sos Cunfrades de Santa Rughe

◉ h 12:30 – Cùmbidu de durches e biendas
– Mustra fotogràfica: “Fide, passione e identidade. Sa festa de S.Jorzi de Pèrfugas”. (cun sa Fondazione MUSEAA e sa Graficamente)

◉ h 15:00 / 02:00
SONOS PRO S’EREMITANU FEST

◉ h 15:00 Ballos sardos a sonete cun Antoni Maria Marras – Juanne Demuru – Antoni Moro.
◉ Cantos a chiterra cun Gian Daniele Calbini e Dario Sini

◉ h 19:00 Musica Live cun su grupu “Pejfuband”

**S’assòtziu Oberaìa de SJP narat gràtzias a tota si bidda

◉ Chiesa di San Giorgio (Perfugas)
La chiesa di San Giorgio è un luogo di culto in stile catalano situato in località campestre, nel territorio del comune di Perfugas.
Posta su un ciglione trachitico a un paio di chilometri dall’abitato del paese, sorse non lontano da un omonimo nuraghe, con titolazione al santo martire patrono di Barcellona.
Eretta da maestranze locali, fu realizzata nel primo quarto del XVI secolo, in uno stile ispirato al gotico catalano, rivisto secondo i modelli locali (altezza modesta rispetto allo sviluppo longitudinale, navata unica, grandi campate quadrangolari separate da arconi ogivali, abside quadrangolare, ecc.).
La facciata, interamente in tronchi di trachite rosa, mostra un fronte timpanato, con nella parte superiore un rosone a raggiera e due oculi. L’ordine inferiore mostra una decorazione scultorea nel portale, con le effigi dei santi Pietro e Paolo, e sul fiorone centrale con San Giorgio e il drago. Una fascia marcapiano è sottolineata da archetti trilobati, con decorazione a intreccio di rosette e fogliame.
San Giorgio e il drago
Il portale, con colonnine laterali e un archivolto a tutto sesto, rappresenta un unicum per l’isola, dimostrando un contatto diretto con modelli catalani o siciliani.
L’interno è scandito dai già citati arconi, retti da pilastri poligonali, con capitelli decorati da elementi fito e zoomorfi scolpiti.
La decorazione più preziosa era costituita dal notevole Retablo di San Giorgio, la pala d’altare più grande della Sardegna, realizzata alla fine del XVI secolo da un pittore tardomanierista noto come il Maestro di Perfugas, e oggi conservata nbella parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, in paese. È composta da ben quattordici pale articolate entro una struttura lignea, sul tema dei Misteri del Rosario.

  • Ingresso gratuito

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