Olbia (OT): “Visioni sarde”, sequenza di opere di otto registi sardi che propongono voci e immagini non convenzionali della Sardegna

Simple, Free Image and File Hosting at MediaFire

Venerdì 9 giugno 2017 al Politecnico degli Argnauti via Romana 50 – Via Garibaldi 41, 07026 Olbia dalle ore 21.00 alle ore 23 In circa 88′ minuti di proiezione si ha la possibilità di mostrare in rapida sequenza otto registi sardi che, con diverse declinazioni stilistiche, propongono voci e immagini non convenzionali della Sardegna: opere ben distinte per temi, linguaggio espressivo e intenti estetici, ma tutte accomunate da un diretto legame con la cruda realtà dei problemi e delle contraddizioni che connotano il territorio e l’identità nazionale.
Le proiezioni potrebbero rispettare la seguente successione.
Si potrebbe partire con l’uppercut messo a segno da Paolo Zucca con il cortissimo “Border” (1 minuto di durata!). La serenità in sala potrà ritornare con la proiezione del delicato e sensibile “Il Bambino” di Silvia Perra (Primo Premio del Concorso) e con “A casa mia” di Mario Piredda, forte del David di Donatello 2017 come miglior cortometraggio e Premio Speciale FASI.
La tragedia della migrazione è trattata da “Del prossimo orizzonte” di Tomaso Mannoni, a cui farà seguito il drammatico “Domenica” di Bonifacio Angius, selezionato per i Nastri d’Argento 2015 e Menzione D’Onore a Visioni Sarde. Poi potrebbe essere la volta di Andrea Marras, che con “Nella mia città” ha affrontato il problema dell’emigrazione. La crisi spirituale di un giovane prete è al centro del drammatico “Noi siamo il male“ di Gianni Cesaraccio a chiudere la serata.
film proposti:
A CASA MIA (Italia/2016) di Mario Piredda (19′)
IL BAMBINO (Italia/2015) di Silvia Perra (15′)
BORDER (Italia/2016) di Paolo Zucca (1′)
DEL PROSSIMO ORIZZONTE (Italia/2015) di Tomaso Mannoni (14′)
DOMENICA (Italia/2016) di Bonifacio Angius (18′)
NELLA MIA CITTÀ (Italia/2016) di Andrea Marras (5′)
NOI SIAMO IL MALE (Italia/2016) di Gianni Cesaraccio (16′)
Durata: 88′

Via Facebook

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *