Olbia (OT): Reading teatrale con canzoni e musica dal vivo “Fiabe sarde”

Reading teatrale con musiche dal vivo

Voce narrante, Claudio Laconi
Chitarre e mandoloncello, Mauro Mibelli
Voce, Pina Muroni
Percussioni, Beppe Albanese

Le antiche fiabe sarde vengono presentate con la già sperimentata formula della voce e musica, una fusione, un dialogo tra la parte recitata e le melodie composte ed eseguite da Mauro Mibelli con le sue chitarre, capace di trasportare l’ascoltatore/spettatore in un mondo fantastico.
Tra le fiabe proposte troviamo Mariedda del popolo delle janas, Il folletto delle sette berrette, Il vecchio e la rupe.

“Storie di fiabe e di magia – I° Edizione, 2016” intende realizzare il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale della Sardegna attraverso la musica e i racconti orali tramandati nei secoli.
Il progetto si avvarrà di varie fasi che si svilupperanno anzitutto attraverso l’analisi, la ricerca storica.
La seconda parte sarà curata dall’attore e direttore artistico dell’Ass.ne I SENZA QUINTE Claudio LACONI che interpreterà racconti della tradizione orale, i così detti: CONTOS DE FOGHILE. La musicista professoressa Pina MURONI curerà gli aspetti più propriamente autoctoni del fenomeno musicale tradizionale, sia degli influssi e degli apporti esterni riscontrabili nel patrimonio etnomusicale isolano.
La scelta dei brani sarà il frutto di una ricerca letteraria e musicale accurata dove la tradizione come il canto alla “Corsicana” viene rivisitata dando una lettura più moderna. Il testo dello scrittore Peppino MEREU “Sardigna” viene elaborato ed inserito in un contesto che affonda le proprie radici nella musica classica. I brani successivi “LETTOLOS”,“WASSILY” e “LOS CAVALIERS” trattano temi attuali come l’integrazione e danno una dimostrazione come le diversità delle lingue “parlate” possa essere un patrimoni culturale importante della nostra Isola.
Progetto molto interessante dove le voci costruiscono armonie e melodie ripercorrendo tradizione ed innovazione delle strutture ancestrali Sarde.
L’aspetto principale sarà rivolto alla valorizzazione della lingua e cultura sarda tramite la parola e la musica.

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L’Isola è oggetto di studi etnografici grazie all’immenso patrimonio di tradizioni popolari perfettamente conservatesi nel tempo così anche le tradizioni musicali, pur se non tutte con la stessa storia centenaria, sono state oggetto di studi ma soprattutto inesauribile fonte sonora per le decine di artisti che oggi più che mai ne attingono e rielaborano tutta una serie di spunti armonici e melodici. Un percorso moderno, quest’ultimo, che ha portato l’attenzione del pubblico sulla musica sarda, e non più e non solo su tutto ciò che di folcloristico la Sardegna ha rappresentato negli anni. Così come non è possibile slegare anche la più innovativa musica che origina dalle tradizioni popolari a quegli antichi rimandi così sarebbe impossibile non trovare un legame tra questa stessa musica e questi racconti evocativi. E se raramente gli stessi siti non possono essere deputati ad esibizioni musicali, per ovvie ragioni logistiche e di preservazione, ciò non significa che nell’ambito di un progetto studiato affinché sia l’artista che il pubblico siano parte integrante del paesaggio e non corpo invasivo, il percorso che si va proponendo possa essere il migliore dei viaggi possibile. Un viaggio tra mitiche civiltà rappresentate da ciò che rimane delle loro antiche vestigia e suoni nuovi che invece rielaborano la tradizione e la rendono viva e fruibile alla platea la più vasta possibile.
Occorre trovare un giusto punto di incontro perché il visitatore entri profondamente dentro il significato di questo viaggio tra suono e memoria. La chiave di volta sarà un processo emozionale che unirà la parola al suono e il suono al sito per creare quella atmosfera che renda partecipe anche lo spettatore più ignaro. Che coinvolga spirito e intelletto in uno scambio cosciente di sensazioni ed emozioni.

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