OLbia (OT): Michela Murgia la sua ultima pubblicazione L’inferno è una buona memoria. Visioni da “Le nebbie di Avalon” di Marion Zimmer Bradley

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Lìberos, la comunità dei lettori sardi, presenta:

Michela Murgia, L’inferno è una buona memoria. Visioni da “Le nebbie di Avalon” di Marion Zimmer Bradley (Marsilio Editore)
Libreria Ubik Olbia, viale Aldo Moro 97, lunedì 8 ottobre 2018 ore 19.30

Michela Murgia ha esordito nel 2006 per ISBN con Il mondo deve sapere, diario tragicomico di una telefonista precaria. Paolo Virzì ne ha tratto spunto per girare il film Tutta la vita davanti e David Emmer e Teresa Saponangelo ne hanno portato un omonimo adattamento a teatro. Nel 2008 è uscita per i tipi di Einaudi la guida narrativa Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede, che offre suggestioni su un’isola sconosciuta alle guide per turisti. Nel 2009 ancora per Einaudi pubblica il romanzo Accabadora, la storia della vecchia Bonaria, della piccola Maria e del loro legame speciale in una Sardegna dove la vita e la morte non sono mai dimensioni individuali. Con questo romanzo vince il premio Dessì, il Super Mondello, il premio Viadana, il premio Alassio, il premio Città di Cuneo e il Super Campiello. Nel 2011 esce il saggio teologico Ave Mary e nel 2012 il racconto L’incontro e il diario Presente, scritto a otto mani con Giorgio Vasta, Andrea Bajani e Paolo Nori. È del 2013 L’ho uccisa perché l’amavo. Falso!, scritto con Loredana Lipperini, del 2015 Chirú (Einaudi) e del 2016 Futuro interiore. Conduttrice di programmi televisivi e radiofonici, intellettuale militante, collabora con L’Espresso. Dal 2011 è socia onoraria del Coordinamento Teologhe Italiane e collabora per molti periodici e quotidiani. I suoi libri sono tradotti in più di venti lingue.




In Éntula presenta la sua ultima pubblicazione L’inferno è una buona memoria. Visioni da “Le nebbie di Avalon” di Marion Zimmer Bradley, appena uscito per Marsilio Editore.
Quanto somiglia Cabras, Sardegna, paese natale di Michela Murgia, ad Avalon, Britannia, luogo mitico legato a Re Artù? Come Morgana, Igraine e Viviana, le “Signore del Lago”, hanno il potere di sollevare le nebbie con le loro parole, influenzare e curare le vite dei cavalieri della Tavola Rotonda, così Michela Murgia, nata in mezzo alle acque di Cabras, ha il potere di sollevare le nebbie intorno alle storie e alle idee che stanno alla base dei suoi romanzi e dei suoi saggi: la versione delle donne, la versione degli uomini, la versione di Dio. In un viaggio che comincia in mezzo al mare e in mezzo al mare ritorna, Michela Murgia, una delle maggiori scrittrici italiane, racconta come e perché è diventata femminista, come e perché ha cominciato a temere le gerarchie religiose, come e perché non ha mai smesso di giocare di ruolo nel mondo magico di Lot, come e perché certi libri che ci hanno fatto crescere, in effetti, li abbiamo mangiati più che letti, e soprattutto come e perché creare ogni giorno il mondo che ci circonda è un gesto politico.

Evento realizzato con il contributo di:
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport
Fondazione di Sardegna
e in collaborazione con Libreria Ubik OlbiaAgenzia Letteraria Kalama, Marsilio e Sardex, un’isola in rete.

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