Olbia (OT): Il cinema di osservazione secondo Ignazio Figus al Politecnico Argonauti

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Ignazio Figus, regista dell’istituto superiore etnografico di Nuoro si racconta al Politecnico Argonauti in via Romana 50 – Via Garibaldi 41 ad Olbia presentando tre film in due serate di sicuro interesse. il giorno 16 Figus sarà con noi per presentare e raccontare i suoi lavori. Di seguito il programma dettagliato delle due serate.
Programma:
16/03 La cena delle anime
regia: Ignazio Figus
fotografia e montaggio: Ignazio Figus
suono e assistenza al montaggio: Antonio Marcovecchio
fotografo di scena: Virgilio Piras
Durata: 16 min.
Produzione: Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna
Anno di produzione: 2017

Sinossi
E’ ancora viva in Sardegna l’antica usanza di lasciare servita in tavola, nella notte tra il primo e il due novembre, la cena per i propri morti, costituita da un pasto completo caratterizzato da sos macarrones de sos mortos (i maccheroni dei morti).
“Le anime entrano alla mezzanotte nelle case, girano intorno alle mense imbandite, e se ne partono quindi saziate dal solo odore delle vivande. Se invece non si prepara alcun piatto, i morti se ne vanno via sospirando…”
Il film girato a Orune, nella Sardegna centrale, descrive la preparazione del banchetto e alcuni dei rituali ad esso connessi.

Giuseppe
pastore di periferia
Regia, fotografia e montaggio:Ignazio Figus
Suono: Tomaso Zola
Musica: Franco Persico
durata: 22 min. 30 sec.
Produzione: Ignazio Figus / condiVisioni
anno di produzione: 2004

Sinossi
Il documentario propone una lettura del mutamento sociale in atto attraverso la descrizione dei momenti salienti della giornata di Giuseppe, un pastore che vive e opera alla periferia di Nuoro e che quotidianamente si confronta con il traffico automobilistico e le rigide regole della città per poter raggiungere, con il suo gregge, il vicino pascolo. Il documentario, tenta di comunicare, da un lato, l’ultimo sfumare dei valori di un mondo pastorale e, dall’altro, il senso dell’attaccamento di Giuseppe alla sua realtà di pastore. La città, immemore, gli contende il suo diritto ad essere se stesso, di continuare a vivere dove è sempre stato, con i suoi ritmi.
Dalle immagini e dalle stesse parole di Giuseppe – ora pastore simbolo di una realtà forse già scomparsa – emergono le contraddizioni, vissute pacatamente e con spunti di un’amara ironia, che è filosofia antica

!7/03
S’Impinnu (Il Voto)
Regia: Ignazio Figus e Cosimo Zene
Montaggio: Ignazio Figus
Ricerca. Cosimo Zene
Riprese: Ignazio Figus, Antonio Marcovecchio
Microfonista: Renato Collu
Fotografo di scena: Virgilio Piras
Assistente alla post-produzione: Antonio Marcovecchio
Ottimizzazione del suono: Gianfranco Scuotri
Traduzione dialoghi: Renato Collu, Ignazio Figus, Cosimo Zene
Son. Col. Durata 107 min.
Una Produzione Istituto Superiore regionale Etnografico
© 2014 ISRE – Via Papandrea, 6 – Nuoro

sinossi
Dopo essere rientrato sano e salvo dalla Guerra di Crimea (1856 circa), Antonio Manca fece il voto in segno di gratitudine di distribuire ‘pane e formaggio’ ai bambini del paese. Guerre successive (I e II Guerra Mondiale) motivano la partecipazione a “s’impinnu” e alla festa nel tempo. Nel Giugno 2012, Cosimo Zene, un antropologo nulese, ritorna al paese natio per girare un film insieme al documentarista Ignazio Figus.

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