La Maddalena. Uno Stato inerte di fronte allo strapotere del Gruppo Marcegaglia

Nella vita non è così. Una banca non darà mai un prestito ad un cittadino che ha una pendenza per un altro debito non pagato e, allo stesso cittadino, nemmeno gli sarà permesso di accedere facilmente a qualsiasi tipo di opportunità economica se ha “buffi” o contenziosi con lo Stato. Ma non è così quando si tratta dei piani alti del capitalismo nostrano e delle istituzioni altolocate del nostro Paese. E’ di questi ultimi giorni, la chiusura dell’accordo tra ArcelorMittal e i commissari che, per il governo, si stanno occupando della vendita dell’Ilva di Taranto. Nessuna obiezione dal punto di vista strategico o del merito anche se l’operazione rinnega e disattende in pieno i piani industriali e ambientali che in un passato recente erano stati pensati e proposti per far fare all’Ilva un salto qualitativo e sostenibile nell’ottica di una riconversione moderna e innovativa che ci facesse uscire da piani industriali vetusti, pericolosi e soprattutto oggi improduttivi, e ci facesse entrare con le migliori tecnologie nelle sfide europee per conciliare le grandi industrie con la qualità e la sicurezza dell’ambiente per gli abitanti dei quartieri satellite. Ma tutto questo è un’altra storia. Qui voglio soffermarmi sull’accordo che è stato siglato e che vede tra i gruppo coinvolti anche il Gruppo Marcegaglia. Ora voi direte: è un’altra storia e l’acciaio non c’entra niente con il turismo! Sì è vero. Ma c’entra, eccome, il fatto che lo Stato chiuda un accordo per l’Ilva, in cui investe denaro pubblico (un affitto irrisorio) con un gruppo con cui è impegnato, in un altro luogo, in un contenzioso legale assurdo ed economicamente devastante per un territorio e per i suoi abitanti che vedono paralizzato un pezzo importante di un loro possibile investimento turistico. Perché lo stesso Gruppo Marcegaglia, a fronte di un canone irrisorio aveva preso in affitto nel 2008 l’area dell’ex Arsenale a La Maddalena in previsione del G8 del 2009 per farne un grande albergo. Il G8 non è stato più fatto, il grande albergo non è mai decollato e il Gruppo Marcegaglia, oggi chiede allo Stato i danni e vorrebbe un risarcimento che lo Stato rifiuta di dargli . Da qui un contenzioso lungo, difficile e oneroso solo per i cittadini di La Maddalena costretti a guardare alle potenzialità di rilancio dell’area, con le mani legate e i piedi pure! Ma lo Stato può siglare accordi con qualcuno con il quale, da un’altra parte, sta combattendo per un altro accordo siglato, mai onorato e saltato in aria? Perché non ha obbligato il Gruppo Marcegaglia a fare dei passi indietro sull’arbitrato relativo all’ex arsenale prima di mettersi al tavolo di questo nuovo accordo? La spiegazione c’è. Non si tratta di strategie, piani, obiettivi, ma semplicemente del fatto che lo Stato italiano non sa mai cosa sta facendo la mano destra mentre muove la mano sinistra! Tutto qui. Semplicemente. Tutta la mia comprensione quindi per i cittadini di La Maddalena scippati di potenzialità e opportunità di sviluppo e per gli abitanti di Taranto sopraffatti dalla cattiva gestione di un affare che li vede tutti i giorni a rischio della loro vita e del loro lavoro.

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