La Maddalena (OT). Tanti gli aspetti che qualificano il sito di Candeo. Risultati di un sopralluogo/escursione

Candeo, foto Fabio Presutti (7)

Nel sopralluogo/escursione del 29 aprile a Candeo abbiamo verificato alcuni possibili interventi che potrebbero rendere il sito di Candeo ancora più unico e più facilmente accessibile per chiunque (anche persone con difficoltà). Nel sito di Candeo infatti esiste forse l’unico telemetro ancora recuperabile sia nella struttura che nella parte ottica, un pezzo da museo simile a quello S.Giorgio custodito nel museo di La Spezia o anche a quello della batteria Somma Picenardi di Piombino, di cui sopravvive solo la torretta da cui si è ricavato un osservatorio astronomico. Si potrebbe provare a restaurarlo o del tutto o solo nell’involucro metallico e farlo diventare un pezzo da museo a cielo aperto. Un’altra azione utile alla fruibilità di Candeo sarebbe la rimessa in sesto del sentiero con un intervento di basso impatto ambientale ma che potrebbe permettere ad un più ampio numero di visitatori (anziani, disabili) di poter visitare buona parte della batteria. Infine, anche un ripristino dell’agibilità della banchina permetterebbe un comodo attracco per le barche. Già questi interventi qualificherebbero ancora di più la partecipazione della batteria di Candeo al concorso dei Luoghi del Cuore del FAI 2018 e avvantaggerebbero la raccolta delle firme necessarie per arrivare in vetta. Nel momento in cui si si riuscirà a mettere a punto la possibilità concreta degli interventi possibili (Ministero della Difesa, Parco, sponsor privati) si potrebbe promuovere una conferenza internazionale sulle fortificazioni dell’Arcipelago e lanciare gli interventi di restauro su Candeo.

 

 

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