La Maddalena (OT). Quando il Parco non è un limite ma un’opportunità. Basta saperlo!

sanita

E’ molto interessante ed anche una strada percorribile, la proposta dell’ex direttore del Parco dell’Arcipelago de La Maddalena, Ciro Pignatelli, di cui sono venuta a conoscenza data la vicinanza (è mio marito), e la riporto, invitando chi si occupa di politica a farne tesoro. Ciro Pignatelli, avendo una lunga e approfondita conoscenza degli ambiti relativi alla natura protetta in Italia, propone di introdurre un emendamento all’art.7 della legge di riforma dei Parchi (legge 394) che è approdata all’ultimo miglio (Camera dei Deputati) prima del varo definitivo. L’art.7 della Legge stabilisce “per i Comuni e le Province il cui territorio è compreso, in tutto o in parte, entro i confini di un parco nazionale, e a quelli il cui territorio è compreso, in tutto o in parte, entro i confini di un parco naturale regionale” l’attribuzione prioritaria di una serie di servizi necessari che vanno dal restauro dei centri storici ed edifici di particolare valore storico e culturale, al recupero dei nuclei abitati rurali; dalla indispensabilità di opere igieniche ed idropotabili e di risanamento dell’acqua, dell’aria e del suolo, alle opere di conservazione e di restauro ambientale del territorio, ivi comprese le attività agricole e forestali, ecc. ecc. Ciro Pignatelli suggerisce di aggiungere alla denominazione dell’art.7 le parole “….ed erogazione dei servizi essenziali” e di introdurre, sempre all’art.7,  il comma 3 “…Ai comuni il cui territorio è compreso, in tutto o in parte, entro i confini di un parco nazionale e/o area marina protetta, e a quelli il cui territorio è compreso, in tutto o in parte, entro i confini di un parco naturale regionale con caratterizzazione di insularità, è garantita l’erogazione dei servizi essenziali quali scuola e sanità”. Nella descrizione degli emendamenti va specificato che “i parchi nazionali, data la loro particolarità di parchi di montagna o parchi insulari, vivono a volte la marginalità da confini dell’impero dove spesso i servizi non ci sono e quelli esistenti vengono cancellati. Alcuni servizi essenziali nei territori dei parchi nazionali,  specie quelli a forte insularità rischiano la chiusura. Un esempio è rappresentato dall’ospedale de l’Arcipelago di La Maddalena, oggi al centro dell’attenzione, che,  con la criticità del punto nascita, rischia la chiusura se non si garantisce un nuovo modello organizzativo socio-sanitario che deve assicurare i bisogni di chi vive in una realtà fortemente penalizzata dall’insularità, e dove occorre altresì assicurare il servizio di emergenza-urgenza con adeguato elisoccorso H24 e con rafforzamento di equipe sanitaria in loco quando si ravvisano condizioni meteo avverse”. Riporto e appoggio questa proposta che, con l’impegno dei parlamentari a cui va consegnata, può definitivamente garantire a La Maddalena un presidio ospedaliero stabile e attrezzato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *