la maddalena (ot): Programmazione urbanistica: P.U.C e Piano del Parco verso una convergenza

L’ Ente Parco di La Maddalena ha reso noto quanto segue:

Esprime soddisfazione il Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Giuseppe Bonanno rispetto alle indicazioni generali del nuovo P.U.C – Piano Urbanistico Comunale annunciate a mezzo stampa e illustrate nel corso di un’assemblea pubblica lo scorso 10 dicembre dall’Assessore Mauro Bittu e dai tecnici incaricati per la redazione del documento. In attesa di verificare sulla carta i contenuti e le previsioni di indirizzo urbanistico per La Maddalena, Bonanno sottolinea le possibili convergenze con l’impianto generale formulato attraverso il Piano del Parco, già depositato presso la Regione Sardegna e in fase di completamento dell’iter di adozione.

«Attendiamo di poter vedere i documenti e il dettaglio delle previsioni ma se le premesse annunciate dovessero corrispondere agli atti, saremmo ad un buon punto di convergenza – questo il commento del Presidente del Parco Giuseppe Bonanno. – Sono contento che abbia fatto breccia l’idea del recupero dell’agricoltura storica, solo pochi anni fa bollata come “idea bislacca” quando l’Ente Parco incominciava a parlarne. Quando, anche se con tempi diversi si giunge alle stesse conclusioni vuol dire che quelle idee hanno valore universale. Sono contento anche dell’impostazione che rifugge da una visione che vuole imporre nuovo cemento. Come Parco abbiamo sempre detto di dover puntare sul recupero e sulla valorizzazione del centro storico, cuore del tessuto economico e sociale della collettività. Il piano del Parco – depositato qualche mese fa al vaglio della Regione – si muove proprio in questi ambiti: valorizzazione della storia e della cultura locale, recupero dell’agricoltura in chiave innovativa per offrire nuove opportunità turistiche ma anche imprenditoriali, valorizzazione dell’ambiente e del centro storico come perno delle attività e porta del Parco».

Significativi secondo il Presidente Bonanno i passaggi relativi alla valorizzazione delle fortificazioni

«Già ai tempi della Luis Vuitton Cup fummo i suggeritori di un progetto di musealizzazione del bene storico rappresentato dalle fortificazioni – ricorda lo stesso Presidente – con l’idea di realizzare, recuperando anche il tratto stradale, un nuovo polo di attrazione che fosse in comunicazione con la costa e che parlasse dell’immenso patrimonio rappresentato dall’architettura militare. Sensibilità e attenzione che abbiamo manifestato anche in opposizione al primo progetto presentato per il recupero del Forte Arbuticci, quando suggerimmo il recupero delle volumetrie esistenti intorno alla fortezza al fine di valorizzare l’esistente e creando servizi. Quel progetto, grazie al contributo del Parco venne presentato e anche approvato in conferenza di servizi, non venne realizzato perché con la chiusura delle celebrazioni del 150esimo calo il sipario, ma ciò non toglie che le amministrazioni titolate a farlo, trovati finanziamenti, possano riprenderlo e realizzarlo prontamente posto il fatto che è un progetto già autorizzato».

«Se dall’analisi dei contenuti del piano – conclude Bonanno – che attendiamo di vedere, dovesse emergere questa convergenza non sarà difficile integrare i due strumenti e partire con una nuova fase che passi dall’aleatorietà, alla programmazione. Gli interventi che il Parco sta mettendo in cantiere, ossia parcheggio di Stagnali e gli Orti di Garibaldi vanno proprio in quella direzione».

 

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