La Maddalena (OT). “Luoghi del cuore 2016”: i numeri ci impediranno sempre di arrivare in vetta alla classifica del FAI

Sala di Mont'e Prama.

L’ufficializzazione da parte del FAI della classifica dei Luoghi del Cuore 2016, ci permette di affrontare un argomento che riguarda quelli che sono i luoghi del cuore della Sardegna, che non riescono a scalare la classifica fino ad arrivare in cima ma rimangono, anche essendo siti di straordinaria bellezza e importanza storica e culturale, sempre confinati dopo il decimo posto. Infatti l’11° posto vede con 20.788 voti, il primo luogo sardo: i Giganti di Mont’e Prama a Cabras (OR), un complesso di sculture preistoriche di cui fanno parte 28 statue frammentarie tra i 2 e i 2.5 metri di altezza, che rappresentano 16 pugilatori, 6 arcieri e 6 soldati, oltre a 16 modellini di nuraghe. Segue al 16° posto con 17.007 voti, la Chiesa di San Gavino a Mare di Balai a Porto Torres (SS) fu eretta intorno al 1850 su uno scoglio a picco sul mare nel golfo dell’Asinara e dedicata ai santi patroni di Porto Torres, Gavino, Proto e Gianuario. Poi bisogna andare al 35° posto per trovare, con 8.652 voti, l’Istituto Minerario “Giorgio Asproni” a Carbonia Iglesias fu fondato nel 1871 per volontà del Ministro delle Finanze Quintino Sella, che volle creare, in un territorio che delle miniere faceva la sua ragion d’essere, la “Scuola di capi minatori e capi officina nelle miniere” per la formazione di operai specializzati. Solo al 92° posto con 3.401 voti, c’è un altro luogo sardo: il Semaforo di Capofigari a Golfo Aranci (OT), uno degli angoli più suggestivi della Gallura. Un’antica fortezza, ex Marina Militare, costituita da una torretta circolare – il vecchio semaforo – e da un fabbricato che ospitava gli alloggi militari. Tutto questo, non sembri una rivendicazione di natura emotiva  -siamo dispiaciuti di non essere riusciti a far arrivare un luogo della Sardegna tra i primi dieci- ma vuole essere l’esplicitazione di una perplessità. Poiché il concorso comporta la raccolta di firme per un determinato luogo scelto, come si fa a raggiungere il numero di firme, tanto da riuscire ad entrare nei primi dieci, se le popolazioni corrispondenti sono  numericamente agli antipodi? La Sardegna consta di 1,663 milioni di persone, la Toscana, prima in classifica ne contiene 3,753 milioni, la sola Lombardia è formata da 10 milioni di abitanti. Una sproporzione evidente che ci fa dire che nessuno dei luoghi della Sardegna riuscirà mai a raccogliere tutti i voti che servono per scalare la classifica. A prescindere dalla bellezza, originalità, valore storico, artistico e culturale dei nostri siti. Il FAI ci informa che hanno partecipato al censimento del 2016, 1.573.032 cittadini. Sono stati 33.000 i luoghi segnalati da 319 comitati spontanei che si sono attivati in occasione del censimento raccogliendo le firme. E riuscire ad entrare nella lista dei più votati è un riconoscimento importante poiché permette di portare a conoscenza di amministratori e media “la voce di chi vuole vedere recuperata e valorizzata l’Italia più bella, quella custodita nella memoria, in una pagina di diario, in un album di foto o nel racconto di una scampagnata, a cui è legata l’identità di un popolo”. Non solo. Attiva aiuti e contributi per rimettere in sesto quei luoghi deteriorati dal tempo e dall’abbandono e questo non è un fatto da poco visto che le amministrazioni locali non riescono a “custodire” nel migliore dei modi i loro beni a causa dei dissesti finanziari da cui sono afflitti. Abbiamo messo in rilievo queste nostre perplessità per dire che finché rimarranno così i numeri sarà impossibile scalare la classifica dei luoghi più votati. Quindi se il FAI non riuscirà in qualche modo a correggere questa discrepanza, la nostra proposta dovrà mirare ad allargare il campo includendo i milioni di turisti che soggiornano nella stagione estiva. Forse solo così potremmo avere qualche possibilità concreta. Comunque siamo in campo, come Comitato spontaneo “Maddalena nel cuore” e prepareremo in questo anno che ci separa dal censimento 2018 la nostra proposta.

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