La Maddalena. Beffati allora e ri-beffati oggi. La vicenda G8 continua a schiaffeggiare l’isola

Ricordo bene il periodo 2014/2015 in cui come Comitato Risarcire Maddalena avevamo cercato di riaccendere i riflettori sulla vicenda del mancato G8 a La Maddalena e sulla necessità di risarcire la cittadinanza per quel danno grave e quella beffa determinati da un Governo che aveva prima illuso la cittadina di La Maddalena con la promessa di uno sviluppo turistico ed economico per l’isola grazie al G8 e poi, crollata l’illusione e creato un danno ambientale, economico e sociale incalcolabile, era scappato lasciando macerie. Così come ricordo i protagonisti di quella “vertenza” che insieme a noi cercarono di cambiare il corso degli eventi. Gli abitanti di La Maddalena che firmarono, numerosi, gli appelli del Comitato, gli organi di stampa, tutti proiettati alla più efficace diffusione della controversia, ed anche l’ex sindaco Comiti, che, nonostante fosse stato tirato anche bruscamente per la giacchetta dal Comitato, si è sempre dimostrato dentro la questione, ed ha seguito personalmente le vicende malgrado l’isolamento, fisico ma anche politico che, si percepiva, lo avevano allontanato dai centri decisionali di Cagliari. Ed è stato lui a fornirci allora le informazioni necessarie relative a quel processo attraverso il quale lui pensava di poter legittimamente ottenere il riconoscimento di un danno arrecato alla popolazione, mentre noi del Comitato guardavamo più alla possibilità di un coinvolgimento politico e operativo della Regione Sardegna. Così come è stato Comiti a indicarci, e a farci parlare con colui che, l’avvocato Ragnedda, per il Comune, aveva approntato e stava seguendo la pratica di costituzione di parte civile nel processo “alla cricca”.  Quindi siamo, ed io personalmente, testimoni dell’interesse della vecchia amministrazione per quel processo e per l’intera vicenda G8.  Per questo mi dispiace sentire oggi le accuse di negligenza e trascuratezza che il sindaco Montella attribuisce al suo predecessore quando fu proprio lui, Montella, in piena campagna elettorale per il Comune, ad informarmi della notizia scaturita dalla lettura del lodo arbitrale che identificava La Maddalena come unica danneggiata dalle conseguenze del mancato G8. Mi parve di capire, allora, che una volta eletto sindaco, la nuova amministrazione avrebbe facilmente potuto “cavalcare” questa dichiarazione ufficiale e averne beneficio nel processo, stante il fatto che la lista di candidati al Comune vedeva una massiccia presenza di avvocati. Fu per me quasi una rassicurazione, del fatto che non ci fosse più bisogno di un Comitato cittadino perché il sindaco in persona si prendeva simbolicamente il carico della nostra battaglia. Anche un’assunzione di responsabilità dunque, nei confronti delle migliaia di cittadini che avevano sostenuto gli appelli del Comitato. Ma oggi, purtroppo si scopre che l’amministrazione Montella, nata sotto gli auspici dell’attivismo e dell’efficienza, ha dimenticato quel processo, ha abbandonato, se mai l’avesse intrapresa, la strada del sostegno istituzionale e legale alle istanze della cittadinanza, ritrovandosi oggi con la beffa di non aver visto riconosciuto il congruo risarcimento per quel danno che gli sarebbe spettato. E…difendersi attaccando i vecchi amministratori, non giova alla ricerca della verità su chi, irresponsabilmente, ha trascurato di seguire con la testa e con il cuore l’intera vicenda processuale. Perché sull’assunzione politica del risarcimento del danno per gli abitanti de La Maddalena, ancora stiamo aspettando gesti ufficiali e conclamati.

 

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