La Direzione Aziendale della Asl di Olbia approva il Bilancio 2015: “Soddisfatti del lavoro” (beati loro)

Con una nota ufficiale che riportiamo di seguito la ASL di Olbia fa sapere con soddisfazione di aver approvato il bilancio 2015. Siamo certi che dal punto di vita formale è tutto più che a posto, ma dal punto di vista pratico che bilancio può fare un cittadino dello scorso anno nella sanità pubblica in Gallura?

Ecco la nota di cui sopra:

OLBIA, 26 AGOSTO 2016 – Con la delibera n. 833 del 26 agosto 2016 la Asl di Olbia approva il “Progetto di Bilancio dell’esercizio 2015” che ora verrà inviato al vaglio del Collegio Sindacale e della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria.
Il nuovo Decreto Legislativo n. 118 del 2011
Quello del 2015 è il primo esercizio a cui si applicano le disposizioni del D.Lgs. 118/2011, recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”, il quale, oltre ad aver introdotto significative modifiche nella modalità di contabilizzazione di alcune voci di bilancio, prevede nuovi schemi sia dello “Stato Patrimoniale” che del “Conto Economico”, ai quali si aggiunge la contemporanea variazione del “Piano dei Conti” delle Asl sarde, variazioni che non rendono agevole un confronto puntuale tra il Bilancio 2015 e quelli precedenti.

Il progetto di Bilancio 2015 della Asl 2
Seppur in presenza di numerosi fattori tendenti a sfavorire le dinamiche di bilancio, il “Progetto di Bilancio 2015” della Asl di Olbia si chiude con un risultato d’esercizio di – 16.190.815 €, solo 1,57 milioni in più rispetto al 2014, quando la perdita di esercizio fu di– 14.612.755 €.

Tale variazione è dovuta prevalentemente a fattori strutturali, non legati alle scelte gestionali dell’Ente, come la contrazione dei finanziamenti regionali tendenti a ridurre l’incidenza della spesa sanitaria sul complesso del bilancio regionale (tali finanziamenti sono passati dai circa 232 milioni di euro del 2012 ai circa 212 milioni del 2015, “una contrazione di 20 milioni nell’arco di 3 anni”); l’acquisto di farmaci ad alto costo, indispensabili per la salute dei pazienti; l’assunzione di nuovo personale per esigenze straordinarie di natura sanitaria previste da progetti regionali; ma anche fattori più strettamente contabili come ad esempio l’applicazione del Decreto Legislativo n. 118 del 2011 e l’aumento delle imposte legato alle attività produttive. Vi è stata inoltre la presa in carico, da parte della Asl 2, dei costi farmaceutici di pazienti precedentemente in carico ad altre Aziende sanitarie.

“Nonostante la riduzione costante dei trasferimenti regionali, l’incremento del costo dei farmaci salva vita (che sfiora i 3 milioni di euro), la crescita dei costi per le imposte (pari a oltre a 4 milioni 300 mila euro) e per la spesa per il personale per progetti specifici (come le nuove assunzioni di veterinari legati ai Piani per l’eradicazione della Peste suina africana e la Blue Tongue), abbiamo cercato di garantire i livelli essenziali di assistenza, andando, dove possibile, a potenziarli, riuscendo a chiudere il bilancio con un risultato di esercizio di circa – 16,1 milioni, contro i – 14,6 dell’anno precedente (–1,5). Considerati questi fattori, e in particolare l’entrata in vigore del D.Lgs. 118/2011, che ha introdotto un’importante riforma in materia di contabilità delle aziende del comparto sanitario pubblico, l’incremento della perdita d’esercizio di soli 1,5 milioni di € è da considerarsi un ottimo risultato”, spiega la Direzione Aziendale della Asl di Olbia.
“Per ottenere questo importante risultato si è lavorato partendo dalla rimodulazione dei contratti con i fornitori e dalla definizione di nuovi processi che hanno consentito di ottenere una contrazione dei costi per l’acquisto di beni non sanitari (mezzo milione di euro), delle manutenzioni e riparazioni (oltre un milione di euro), che hanno permesso di risparmiare quasi 2 milioni di euro”.
La spesa per i farmaci
A determinare il rincaro sono stati i farmaci legati essenzialmente all’erogazione di terapie farmacologiche ad alto costo, per farmaci innovativi e di nuova commercializzazione, quali i farmaci per la cura dell’Epatite C, ma anche quelli per le patologie oncoematologiche e neurologiche, come la sclerosi multipla.
Ad esempio, nel 2015, nella Asl di Olbia la somministrazione di farmaci anti – Epatite C ha generato una spesa di oltre 1 milione di euro (si tratta di farmaci innovativi messi in commercio tra gennaio/febbraio 2015).
Dal 2015, inoltre, il costo per la somministrazione di alcuni farmaci oncoematologici e neurologici è stata attribuita alla Asl di residenza (quindi alla Asl di Olbia per i pazienti galluresi), con contestuale riduzione della spesa per le Asl in cui i pazienti prima erano seguiti (questo passaggio aumenta i costi della ASL 2 ma è una “partita di giro”per il Sistema Sanitario Regionale).
Costi del personale
L’aumento del costo del personale, passato dagli 88.826.971 € del 2014, ai 90.629.563 € del 2015, è legato alla attivazione di progetti regionali (straordinari come la lotta alla Peste suina africana) ed al potenziamento di alcuni servizi sanitari.
Nello specifico si segnalano:
– Potenziamento ed estensione ai pazienti del Distretto di Tempio Pausania delle Cure domiciliari oncologiche (prima garantito ai soli pazienti del Distretto di Olbia) che , come noto veda la nostra ASL come un punto di riferimento regionale per la presa in carico di quasi tutti i pazienti eleggibili a tale tipo di assistenza);
– Campagna di vaccinazione per la Blue Tongue e per la Peste Suina (che ha portato all’assunzione di veterinari e le cui campagne straordinarie hanno portato all’azienda costi aggiuntivi per circa 900.000 €);
– Assunzione a tempo indeterminato di diverse figure professionali (medici di Pronto Soccorso, Psichiatri, Radiologi) con stabilizzazione di un importante nimero di professionisti in tutti i presidi ospedalieri;
– Attivazione in H24 (dal mese di aprile 2015) dell’attività di Emodinamica (che prima di allora funzionava H6, per 5 giorni su 7) e di Radiologia interventistica. (Entrambe questi servizi rendono più efficace e sicura l’assistenza dei cittadini del territorio in patologie gravi come l’infarto del miocardio).
“Un incremento dei costi di poco superiore al 2% che risulta minimo rispetto ai servizi offerti, ed è comunque ridotto rispetto alle reali esigenze di questo territorio”, spiega la Direzione aziendale.
Incremento imposte
Nell’esercizio 2015 l’Asl 2 di Olbia, così come le altre Asl, non ha potuto beneficiare dell’abbattimento del 70% dell’aliquota Irap previsto dalla L.R. n.12/2013, in quanto non più vigente: questo ha determinato un notevole incremento dei costi per imposte e tasse, passati dai 2.025.786 € del 2014 ai 6.407.552 € del 2015 (incremento superiore al 200%).
“Il risultato dell’attività svolta nel 2015 è soddisfacente, infatti tutti i costi di maggior rilievo appaiono governati e sotto stretto controllo; inoltre, molte attività, in particolare i servizi diagnostici, hanno aumentato i volumi di prestazioni con riduzione dei tempi di attesa (ad esempio Radiologia e Pronto soccorso) e molti servizi sono stati potenziati. Ma, soprattutto, si lavora per raggiungere questo importante risultato (incremento dei servizi a fronte di una riduzione della spesa) in piena coerenza con quelli che sono gli atti di indirizzo regionali primi fra tutti il Piano di Rientro ed il Piano di Riorganizzazione della Rete Ospedaliera. A questo, inoltre, si è affiancato un impegno, prevalentemente organizzativo (piattoforme di degenza per intensità di cura, percorsi Diagnostico terapeutico assistenziali) volto a preparare l’Area Socio Sanitaria Gallurese a quelli che saranno gli scenari previsti dalla recente L.R. 17/2016 di “Riorganizzazione delle Aziende Sanitarie del SSR”, conclude la Direzione Aziendale.

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