l’ isola di budelli è patrimonio dello stato

In mattinata abbiamo ricevuto questa mail :

Ciao Lucio,

Grazie a Te e alle oltre 100.000 persone che hanno aderito alla petizione #salviamobudelli siamo arrivati ad un’importante vittoria. 
L’isola di Budelli è ora bene comune e le vostre firme sono state determinanti per una vittoria difficile e contrastata.
La decisione di comprare Budelli è legge dello Stato, comma 69 dell’articolo 1 della legge di stabilità.
Quando il 15 ottobre ho lanciato questa petizione sapevo che sarebbe stato difficile, in epoca di tagli e privatizzazione del patrimonio pubblico, convincere il Parco della Maddalena ad esercitare la prelazione e il Parlamento ad autorizzare l’acquisizione dell’isola di Budelli.
Il presidente del Parco ha aderito tuttavia con entusiasmo alla consegna delle prime 50.000 firme.
A novembre abbiamo consegnato 70.000 firme in Senato, dove è stato votato all’unanimità un emendamento che, recuperando i fondi necessari dai capitoli del Ministero dell’Economia, ha permesso al Parco nazionale della Maddalena di esercitare il diritto/dovere di prelazione per acquisire al patrimonio pubblico l’isola della spiaggia rosa venduta all’asta al magnate neozelandese per meno di tre milioni di euro.
In seguito ad una conferenza stampa alla Camera con la presentazione delle oltre 80.000 firme, il 13 dicembre in Commissione Bilancio è stata confermata la decisione del Senato per Budelli bene comune, grazie anche alla forte mobilitazione di tanti di voi su Twitter – decine di migliaia di tweet al Presidente della commissione Bilancio della Camera che rispondeva sostenendo #salviamobudelli – e all’azione di tante personalità a partire da Fulco Pratesi, figura storica della difesa dell’ambiente in Italia.
Col voto di fiducia alla Camera del 20/12 e quello del Senato del 23/12, la legge di stabilità è stata definitivamente approvata e quindi anche la norma “salvabudelli” è diventata legge dello Stato.
Un’altra vittoria dunque della mobilitazione online grazie a change.org e a tutti quelli che ci hanno sostenuto sui media e nelle istituzioni.
Ora continueremo a vigilare perché siano realizzati tutti gli adempimenti burocratici indispensabili da parte del Parco Nazionale, dei Ministeri dell’Ambiente e dell’Economia affinché entro l’8 gennaio 2014 l’isola della spiaggia rosa diventi Bene Comune.
Vi terrò informati su tutti gli sviluppi e spero davvero che il Parco Nazionale dimostri che il pubblico può tutelare e valorizzare il nostro patrimonio naturale e culturale.
È stata una bellissima battaglia questa insieme a voi, vi ringrazio e spero che ci saranno altre petizioni vittoriose.
Grazie di cuore,
Alfonso Pecoraro Scanio

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