incendi, lacrime vere, lacrime di coccodrillo e ushahidi

Mi ritrovo (purtroppo!) a postare un articolo che ho già pubblicato il 9 agosto 2013 sulla dolorosissima questione degli incendi e che penso possa essere ancora (ripurtroppo!) interessante. Ecco il post:
E’ sotto gli occhi di tutti la tragedia che la Sardegna sta vivendo in questi giorni a causa dell’ imperversare degli incendi. Un doloroso eterno ritorno dell’ identico che ogni estate ci perseguita sia per una natura che talvolta si dimostra ostile sia per l’ incuria, l’ incompetenza e persino la malvagità d noi esseri umani. Sentiamo questi giorni un profondo dolore che neanche un grande cuore può contenere. Si versano molte lacrime. Lacrime vere ma anche lacrime di coccodrillo di certe celebrazioni (la classe dirigente una qualche responsabilità ce l’ avrà pure). Ma questo post vuole essere la denuncia di un fatto che può apparire personale. Oltre un anno fa ho realizzato un sito https://incendisardegna.crowdmap.com/ attraverso il quale sarebbe possibile segnalare da computer, tablet, o cellulare la presenza di un incendio con tanto di geolocalizzazione automatica. Si capisce facilmente che potrebbe essere uno strumento utilissimo per la lotta e la prevenzione degli incendi. Questo sito è gratuito e per realizzarlo ho adattato ( è questo del resto quello che fa un pirata) un software open source. Finora https://incendisardegna.crowdmap.com/ ha avuto zero utilizzatori. Il software che ho utilizzato si chiama ushahidi ed è stato utilizzato in molte situazioni di crisi in tutto il mondo come ad esempio nel terremoto di Haiti. Come si legge su Wikipedia ushahidi “offre degli strumenti che permettono agli osservatori locali di inviare informazioni usando i loro telefoni cellulari o internet creando un archivio temporale e geospaziale degli eventi.” Ed è stato creato da Ushahidi, Inc. una azienda no-profit che sviluppa software open source gratuito (LGPL) per la raccolta, la visualizzazione e la geolocalizzazione interattiva di informazioni. Ushahidi (Swahili sta per “testimonianza” o “testimone”) creò un sito web (http://legacy.ushahidi.com) nel periodo immediatamente successivo alle contrastate elezioni presidenziali in Kenia del 2007 che raccolse le testimonianze oculari sulle violenze inviate per e-mail e messaggi di testo e geolocalizzate su una mappa di Google Google map.[1] L’organizzazione usa il paradigma di crowdsourcing rivolto alll’attivismo sociale e alla responsabilità pubblica, servendo come modello iniziale per quello che è stato coniato come ‘activist mapping’, ovvero la combinazione di attivismo sociale, citizen journalism e informazione geospaziale.” Se il sito incendinsardegna fosse adottato dagli organi competenti tutti quanti noi potremmo diventare parte attiva con i nostri computer, tablet o cellulari alla lotta contro gli incendi. è bello pensare che il tempo dell’ indignazione e dello sgomento stia per passare e che che stia arrivando quello della partecipazione atttiva. Essere semplicemente indignati è, moralmente, troppo poco.Tutti noi sappiamo cosa dobbiamo fare. Perché ognuno di noi è un testimone. Vero ?

Lucio Ghezzo

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