Il presidente del Consiglio regionale Ganau interviene sul caso “Procura-Nuova Sardegna”: il diritto dell’informazione come dovere imprescindibile.

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Sulla nota vicenda Procura-Nuova Sardegna, riportata ormai da tutti i media e quotidiani nazionali, tra i quali  la Stampa, Corriere della Sera e il Fatto Quotidiano, è intervenuto con un comunicato del 29 marzo, il presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, il quale ha sottolineato l’importanza e l’inviolabilità del diritto di cronaca e di stampa. Si riporta la nota del Presidente Ganau dal suo blog:

La libertà di stampa è uno dei principi sanciti dalla nostra Costituzione, così come il diritto all’informazione che deriva dalla libertà di manifestazione del pensiero e da quell’articolo 21 della Costituzione italiana. Un diritto sociale relativamente recente con la sentenza n.420 del 1994 della Corte Costituzionale che dichiara la necessità di “garantire il massimo di pluralismo esterno, al fine di soddisfare, attraverso una pluralità di voci concorrenti, il diritto del cittadino all’informazione”. Non è certo compito delle istituzioni entrare nel merito di quanto accaduto, ma è certamente nostro compito sottolineare l’inviolabilità di questi diritti. Quanto accaduto nei giorni scorsi preoccupa e riaccende il dibattito su alcuni aspetti legati al lavoro giornalistico e alla tutela della autonomia nell’esercizio della professione. La libertà di informazione e di critica è uno dei principi cardine della nostra democrazia e così come recita l’articolo 2 della legge 60 del ’63, legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti, è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica, così come è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie. Sono diritti e doveri imprescindibili ai quali il giornalista non può e non deve sottrarsi.
Al quotidiano La Nuova Sardegna, al suo direttore e ai giornalisti esprimo massima vicinanza e solidarietà per quanto accaduto con l’auspicio che possa al più presto essere fatta chiarezza sulla vicenda perché credo sia compito delle istituzioni vigilare e provare a garantire il massimo del pluralismo e dell’autonomia.

Il 28 marzo, proprio il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti,  riunito a Roma, per i fatti accaduti alla sede di Olbia, ha convocato  una conferenza  stampa presso la propria sede in via Sommacampagna 19, firmando  un documento, d’intesa  con la Fnsi-Federazione nazionale della stampa, già inviato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in qualità di presidente del Consiglio superiore della magistratura, al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e al procuratore presso la corte d’appello di Cagliari, Maria Gabriella Pintus

E’ ormai aperto  l’acceso scontro costituzionale tra il diritto di informazione e la segretezza nello svolgimento delle indagini, che fornirà nei mesi a venire parecchi spunti di riflessione nell’ambito politico, giuridico e sociale.

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