Forestas reintroduce i mufloni sul monte Limbara (località Curadoredddu)

(Comunicato Forestas)

Ultimo aggiornamento: 02/08/2016
Continua il progetto di ripopolamento nell’Oasi permanente di protezione faunistica del Monte Limbara: gli uomini dell’Agenzia regionale hanno liberato 28 esemplari sul versante nord del Limbara, presso Curadoreddu. Qui gli ungulati mancavano da oltre 60 anni, ma stanno rapidamente riconquistando il territorio fra le alture rocciose, aspre e selvagge che, insieme alla vegetazione ricca di lecci, corbezzoli e ginestre selvatiche offrono l’habitat ideale per il muflone. Un breve video, realizzato con telecamera fissa e camuffata fra le rocce, ben rappresenta le emozioni del personale di Forestas.
Si tratta del primo contingente di mufloni da reintrodurre sul Monte Limbara: la reintroduzione è iniziata proprio con il rilascio di 12 esemplari il 25 maggio 2016, alla presenza dei tecnici e dei vertici dell’Agenzia con alcune autorità in rappresentanza del territorio ed i veterinari della ASL di Tempio e di Calangianus.

Gli animali, provenienti dall’allevamento a scopo di studio e ripopolamento gestito dall’ Agenzia Forestas nel Monte Limbara Nord, in località Curadureddu, assaporano finalmente la meritata libertà: il breve video, reperibile nel canale YouTube dell’Agenzia Forestas, ben rappresenta queste emozioni; vi possiamo vedere le immagini della prima liberazione (25 maggio 2016), realizzate con telecamera fissa, camuffata fra le rocce.

Il sito di liberazione si trova all’interno dell’oasi permanente di protezione faunistica e di cattura del Monte Limbara, dove i mufloni, nelle 6 sessioni di reintroduzione, si sono addentrati rapidamente conquistando la macchia fra le alture rocciose, aspre e selvagge che caratterizzano questo territorio: qui la vegetazione ricca di lecci, corbezzoli e ginestre selvatiche offre l’habitat ideale a questi ungulati; a soli 800 metri si trova anche un piccolo bacino artificiale dove gli animali possono bere indisturbati; i numerosi anfratti rocciosi sono adatti al riparo per i periodi del parto, per le ore della ruminazione e nelle giornate di forte vento.

Grande soddisfazione deriva dalla liberazione di due capostipiti provenienti dalla foresta demaniale di Monte Lerno (un maschio e una femmina, ambedue di 10 anni) che assieme ad altri 6 esemplari diedero origine all’allevamento gallurese.
A loro ormai anziani, dopo una vita nel recinto, è stata data la possibilità di morire da mufloni liberi,

Ha preso avvio, in questo modo, uno fra i primi progetti di reintroduzione del muflone approvati in Sardegna, restituendo al Monte Limbara l’ungulato più rappresentativo dell’isola, localmente estinto ormai da più di 60 anni. In totale hanno così riconquistato la montagna già 28 mufloni, come indicato nella tabella.

tabella rilascio mufloni

A breve termine, in una prossima sessione, saranno liberati ancora 2 maschi, e nei prossimi anni, in base alla produzione dell’allevamento, altri mufloni riconquisteranno la montagna, sino a raggiungere il numero sufficiente a garantire una popolazione vitale.

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