epidurale: la asl di olbia rinnova il progetto sperimentale avviato nel 2014

Nel sito ufficiale della Asl di Olbia si legge quanto segue:

La Asl di Olbia rinnova il progetto avviato nel 2014 per garantire anche alle donne galluresi di poter partorire senza dolore con la parto analgesia. Grazie a questo progetto, nel 2014, nell’ospedale di Olbia i parti sono aumentati del 6% rispetto al 2013. 

“Un percorso indispensabile, che garantisce alle donne la tranquillità di poter assumere, anche nelle nostre strutture, una scelta consapevole sulla tipologia di parto”, spiega il direttore del reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Olbia, Antonio Rubattu. 

A quasi un anno dalla sua attivazione, il servizio di parto analgesia, attivato nella Asl di Olbia, in via sperimentale, inizia a dare i suoi primi risultati: sono infatti aumentati di 58 unità i nuovi nati registrati al Giovanni Paolo II di Olbia, dove, dal 1 gennaio al 15 Dicembre 2014, sono stati registrati 920 nuovi nati (contro gli 862 rilevati nello stesso periodo del 2013, con un incremento del 6%). 
Le donne che nel corso dell’anno hanno seguito le conferenze informative a Olbia sono state circa 210; di queste circa 180 hanno effettuato anche la visita anestesiologica; e di queste 83 hanno potuto usufruire della parto analgesia (il 9% di tutte le partorienti). 

“Come Azienda abbiamo intrapreso un percorso che ci consente, dopo la condivisione in sede sindacale, di rinnovare il progetto che, grazie alla preziosa collaborazione degli Anestesisti e con i soli fondi del trattamento accessorio legato alle condizioni di lavoro della dirigenza medico-veterinaria, rende possibile nelle nostre strutture il servizio di Parto analgesia”, spiegano il direttore generale della Asl di Olbia, Giovanni Antonio Fadda, il direttore amministrativoGianfranco Casu e il direttore sanitario, Maria Serena Fenu. “Un percorso reso possibile grazie alla sinergia tra le Unità Operative di Ostetricia e Ginecologia e di Anestesia e Rianimazione, che ha consentito di creare una ‘squadra’ interdisciplinare di professionisti che si dedica a informare le gestanti, per poi seguirle, passo dopo passo, in questo percorso”. 

“Con l’epidurale – spiega Antonio Rubattu, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Olbia – aumenta ulteriormente la nostra offerta di assistenza, dando modo alle mamme di scegliere, in totale libertà, diverse tipologie di percorso che consentono di contenere il dolore durante il parto. Con il rinnovo del progetto, per il quale ringraziamo i colleghi del reparto di Anestesia e Rianimazione, diamo alle donne la possibilità di scegliere liberamente; sapere di poter effettuare una scelta consapevole fornisce alle partorienti la tranquillità che deve esser tipica della gravidanza, un periodo speciale per tutte le donne”. 

Modalità di accesso all’analgesia epidurale
Per accedere alla parto-analgesia sarà vincolante partecipare a una Conferenza informativa entro il settimo mese di gravidanza (32° settimana); effettuare un colloquio con il medico anestesista entro la 35esima settimana di gravidanza ed eseguire gli esami del sangue e l’elettrocardiogramma pre-ricovero. L’analgesia epidurale, in ogni caso, verrà somministrata solo dopo il parere favorevole del ginecologo. 

Le donne interessate ad approfondire l’argomento, possono mettersi in contatto con i reparti: 
per la Maddalena, comporre lo 0789/791243; 
per Olbia lo 0789/552912 (il giovedì, dalle 08.00 alle 14.00) o allo 0789/552977; 
per Tempio lo 079/678314. 

Le Conferenze informative
A La Maddalena e Tempio Pausania è sufficiente contattare il reparto, per concordare l’incontro con gli operatori sanitari. 

A Olbia le Conferenze informative si tengono il 1° e il 3° martedì di ogni mese: l’appuntamento è fissato per le 10.30 nell’aula formazione al II piano dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Olbia. 

Durante le conferenze informative verranno illustrati limiti e vantaggi della parto analgesia, e le modalità d’accesso alla visita anestesiologica. 

Controllo del dolore durante il parto: la scelta alle gestanti
La Parto Analgesia va ad ampliare il ventaglio di offerte dei percorsi per il controllo del dolore: nella Asl di Olbia si seguono da anni percorsi non farmacologici, con metodi naturali, per il raggiungimento del benessere materno-fetale. Si tratta del Parto in acqua, accompagnato dal sostegno emozionale, attraverso coccole e una maggiore attenzione verso le donne, ma anche altri percorsi, come l’uso dello sgabello o in piedi, e le posizioni libere, come con la liana o il pallone.

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