Comunicato dell’Ente Parco dell’Arcipelago di La Maddalena sulle specie esotiche invasive di rilevanza unionale di cui bisogna denunciare il possesso

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(Comunicato dell’Ente Parco dell’Arcipelago di La Maddalena )

Le specie esotiche invasive sono specie alloctone – cioè non presenti originalmente in un determinato territorio ma introdotte in modo volontario o accidentale – che, trovando condizioni ottimali, si riproducono e moltiplicano rapidamente entrando in competizione con le specie originarie causandone il declino. Le specie esotiche invasive sono infatti una delle principali minacce alla biodiversità. Tra le specie vegetali esotiche invasive presenti in Europa e nel nostro territorio si annovera Ailanthus altissima (Mill.) Swingle o albero del Paradiso, originario della Cina dove cresce rigoglioso. Introdotto in Italia come pianta ornamentale è rinvenibile ormai ovunque. Tra le specie animali esotiche invasive possiamo reperire, nei pressi dei nostri bacini artificiali, la testuggine palustre americana Trachemys scripta, presente con alcune sottospecie con le “orecchie” rosse o gialle, originarie degli Stati Uniti Centrali e sud – orientali (es. Virginia) da dove sono state commercializzate in tutto il mondo. A partire da fine ani ’70 sono state rinvenute in Molise e da allora si sono diffuse in tutta Italia, entrando in competizione con la specie autoctona (cioè originaria) europea Emys orbicularis Linnaeus, 1758. Può causare danni ad anfibi e rettili predandone le uova ed è soggetta ad infezioni da Salmonella trasmissibili all’uomo. L’Unione Europea ha recentemente adottato il regolamento n. 1143/2014 che stabilisce le norme per impedire l’ingresso delle specie esotiche invasive, ivi elencate, e per arrestarne la diffusione attraverso azioni di monitoraggio ed eradicazione promosse attraverso il finanziamento di appositi progetti. La normativa europea prevede il divieto di introduzione in tutti i Paesi dell’Unione di 49 specie, vegetali ed animali, tra le quali Trachemys scripta. Chi detiene questa specie può continuare ad allevarla ma deve farne apposita denuncia al Ministero dell’Ambiente entro il 14 agosto 2018 con le modalità descritte nella pagina web dedicata all’argomento: http://www.minambiente.it/pagina/specie-esotiche-invasive. Tra queste modalità è previsto il divieto di riproduzione e di rilascio nell’ambiente. Pertanto chiunque può continuare a detenere Trachemys scripta ma deve impedirne la riproduzione e l’abbandono nell’ambiente naturale. L’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale è in continuo aggiornamento ed è consultabile, con foto e descrizioni, al link: http://www.specieinvasive.it/index.php/it/specie-di-rilevanza-unionale/specie-di-rilevanza-unionale-2

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