Category Archives: Eventi

La Maddalena (OT):Per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne letture “Un femminicidio in Sardegna”

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Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Una data importante, per ricordare a tutti che il rispetto è alla base di ogni rapporto e che non possiamo continuare a veder crescere il numero delle donne che subiscono violenza.

Tempio Pausania (OT): In occasione del Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne reading musicale “Un granello di sabbia”

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Tempio Pausania (OT), Sardinia, Italy

Tempio Pausania (OT): Al Teatro del Carmine “Gaber , gli ideali attraverso le canzoni ed i monloghi” realizzato dall’associazione White Art

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L’Associazione culturale “White Art” è entusiasta di presentarvi il primo evento della sua attività. Parole e musica di Giorgio Gaber raccontate in uno spettacolo a cura di Emanuele Biancu e Giovanni Selis e Sara Palitta. Info e prevendite: 3461026523

Tempio Pausania (OT): La Compagnia Teatro Sassari presenta “Miseria e nobiltà” di Edoardo Scarpetta

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In scena al Teatro del Carmine venerdì 24 novembre 2017 ore 21:00 MISERIA E NOBILTÀ.
Ingresso: Intero € 10,00 – Ridotto € 8,00

Commedia in tre atti
di Eduardo Scarpetta
adattamento e traduzione a cura della C.T.S.
Coordinamento scenico di Alfredo Ruscitto su regia di Giampiero Cubeddu

Con (in ordine di apparizione)
Teresa Soro, Alessandra Spiga, Marta Pedoni, Pasquale Poddighe, Andrea Riccio,
Ignazio Chessa, Michelangelo Ghisu, Mario Lubino, Claudio Dionisi, Emanuele Floris,
Paolo Colorito, Alfredo Ruscitto, Clara Farina, Elisabetta Ibba, Gianni Sini.

Scene: Vincenzo Ganadu, Luci: Marcello Cubeddu, Costumi: Sartoria Estire – Moda e Design,
Parrucco: So Glam

Per festeggiare i 40 anni dal debutto, avvenuto il 14 ottobre 1977, al Teatro Civico, ora Palazzo di Città, con i due atti unici di Giovanni Enna “Ziu Luiginu e li tempi nobi” e “Paj vinzì vi bò la strumbadda”, la Compagnia Teatro Sassari ripropone la commedia in tre atti “Miseria e nobiltà”, rappresentata per la prima volta, con grandissimo successo di pubblico e di critica, al Teatro Civico il 26 marzo 1983, con numerose repliche e successivamente ripresa nel 1994, ora in un nuovo allestimento, parzialmente rinnovato nel cast, ma con la medesima impostazione registica di Giampiero Cubeddu,
La trama è nota e l’adattamento del testo alla realtà sassarese nulla toglie alla felicissima commedia di Scarpetta, scritta nel 1887, resa ancora più popolare dalla trasposizione cinematografica del 1954 a colori di Mario Mattoli con Totò, Sophia Loren, Carlo Campanini e Carlo Croccolo, che offre una visione più fresca e leggera della commedia di Scarpetta.
La commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta, perennemente senza soldi, che vive con la compagna Luisella, il figlio Peppiniello e l’amico Pasquale, anche lui poverissimo, Concetta, moglie di Pasquale e lo loro figlia Pupella. La trama ruota attorno all’amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano Semolone, un cuoco arricchito. Il ragazzo è però ostacolato dal padre, il marchese Ottavio Favetti, che è contro il matrimonio del figlio per via del fatto che Gemma è la figlia di un cuoco. Invece il padre di Gemma, Don Gaetano, apprezzerebbe molto un matrimonio che nobiliterebbe la sua famiglia.
Eugenio si rivolge quindi allo squattrinato Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, assieme alle rispettive famiglie, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Eugenio. La situazione si ingarbuglia poiché anche il vero Marchese Favetti è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie di Don Bebè. Il figlio, scopertolo e minacciatolo di rivelare la verità, lo costringerà a dare il suo consenso per le nozze.

Tempio Pausania (OT): Inaugurata allo Spazio Faber la bella mostra di Luisella Roma Stangoni

Luisella Roma

Tempio Pausania (OT) 18 novenbre 2017. E’ stata inaugurata stamani nello Spazio Faber la bella ed interessante mostra di Luisella Roma Stangoni. Nella presentazione si legge:

La mostra è composta da due sezioni: la prima sezione è costituita da opere astratte, frutto della collaborazione di Luisella Roma e suo marito Piero Stangoni; le opere della seconda sezione sono nature morte, totalmente di Luisella.
Luisella, ferrarese di nascita ma ormai tempiese di adozione, già docente, ha coltivato la passione della pittura fin dalla giovane età, conseguendo degli encomiabili risultati fin dai tempi degli studi classici, sviluppando in seguito sia il personale senso estetico sia quello compositivo e una adeguata scelta per l’armonia della tavolozza.
Piero, gallurese, ingegnere ed ex docente negli istituti superiori, amante come lei dell’arte, ma con uno sguardo più appassionato per l’arte moderna e astratta, è l’autore dei disegni delle opere astratte.
Quasi in simbiosi, lui che progetta, che traccia linee e segni, che dà vita ad archi e curve, che trafora o che penetra nei piani e lei che impasta e che diluisce, che stende e sfuma colore, che intona e accosta tinte accanto ad altre tinte, sembrano dar luogo entrambi all’esecuzione di arie pittoriche, sonate e sinfonie, dipinte, eseguite e suonate a quattro mani.

Sarà possibile visitare la mostra, davvero densa di spunti interessanti e caratterizza – tra l’altro – da una rara maestria tecnica e da un segno limpido e preciso, sino al 7 dicembre prossimo. Da non perdere!

Tempio Pausania (OT): Spettacolo teatrale “Il corno di Olifante”

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Martedì 21 novembre, alle ore 21, andrà in scena “Il corno di Olifante”, spettacolo della Compagnia Stabile Assai della casa di reclusione di Rebibbia, la prima compagnia teatrale ad aver visto la luce all’interno di un istituto penitenziario, ancora oggi modello per i numerosi gruppi teatrali che lavorano nelle carceri di tutta Italia. Leitmotiv dello spettacolo della Compagnia di Rebibbia saranno la figura e il ricordo di Paolo Borsellino, accostato a quello del paladino Orlando (scelta che spiega il titolo dello spettacolo) che, secondo quanto racconta il poema che gli è stato dedicato, perse la vita insieme ai soldati del suo contingente nel vano tentativo di respingere un attacco dei Mori. Borsellino e Orlando, figure eroiche che operano nella retroguardia più esposta dei rispettivi schieramenti, saranno così i poli di una narrazione che intreccerà epoche tra loro distanti più di un millennio.
Fondata nel 1982 da Antonio Turco, responsabile delle attività culturali presso la Casa di reclusione di Rebibbia, la Compagnia, costituita in parte da detenuti e attori ex detenuti, fa del teatro lo strumento per mettere in atto (e non solo in scena) efficaci modalità di socializzazione e riadattamento di chi è o è stato ospite della struttura penitenziaria. Oltre che da detenuti ancora in regime di reclusione e da detenuti semi-liberi che fruiscono di misure premiali, la Compagnia è costituita da operatori delle carceri e musicisti professionisti. I testi degli spettacoli sono produzioni originali, veri e propri inediti, e vengono scritti con il concorso di tutti i detenuti. In più di trent’anni di attività la Compagnia Stabile Assai di Rebibbia si è esibita in centinaia di teatri, ricevendo premi e riconoscimenti per il grande rilievo sociale e culturale delle sue proposte. Tra i riconoscimenti più prestigiosi che ha ottenuto vanno ricordati la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica nel 2012 e il Premio Troisi risalente all’anno precedente. L’attività della Compagnia è stata raccontata dal regista Francesco Cinquenni nel documentario “Offstage”.
La scelta di Tempio risponde a una precisa motivazione. Lo storico centro gallurese è la prima città “riparativa” d’Italia. Nel mondo se ne contano poche. Le prime nacquero in Inghilterra grazie a Hull e Leeds, prototipi di un modello di “restorative city” che sta mettendo radici anche nel nord dell’Isola, più precisamente a Tempio Pausania, dove la scelta di costruire un grande carcere in sostituzione del vecchio penitenziario della Rotonda non fu ben accolta dall’intera comunità. Tempio venne allora scelta proprio per fare della comunità che incorpora territorialmente il carcere uno spazio di inclusione e di maggiore coesione sociale, un luogo nel quale riflettere sulla giustizia e la possibile reintegrazione nel tessuto sociale di chi l’aveva violata. In una “città riparativa” il carcere cessa di essere un luogo di detenzione votato all’esclusione sociale.
La rappresentazione teatrale è una delle attività inserite all’interno del programma dell’edizione 2017 della settimana della giustizia riparativa. La sua organizzazione si avvale del coordinamento dell’Associazione PsicoIus, del supporto finanziario dell’amministrazione comunale di Tempio Pausania e della consulenza scientifica dell’Università di Sassari, nelle persone dei professori Patrizia Patrizia e Gian Luigi Lepri. Concorreranno alla realizzazione del progetto anche la rete territoriale, in particolare la Casa di Reclusione di Nuchis, e il Liceo Artistico “Fabrizio De André”.
Lo spettacolo del 21 sarà gratuito, perché offerto dal Comune di Tempio Pausania e dalla Cinedigital. L’adattamento scenico è di Antonio Turco, regista dello spettacolo, e di Cosimo Rega e Patrizia Spagnoli. Al termine dello spettacolo, gli studenti del Liceo “De André” declameranno poesie scritte da detenuti della Casa di reclusione di Rebibbia, omaggiando la compagnia con loro produzioni artistiche. Alle 23,30, avrà luogo la tradizionale cena sociale aperta alla cittadinanza.
Scritto da Patrizio Pacioni, adattato per la scena e diretto da Antonio Turco, “Il corno di Olifante” è lo spettacolo 2017 della Compagnia Stabile Assai. I contributi scenografici e la sceneggiatura sono di Paolo Mastrorosato, Cosimo Rega e Patrizia Spagnoli.

A conclusione, studenti del Liceo artistico “Fabrizio De André” declameranno poesie scritte da detenuti della CR di Rebibbia e omaggeranno la compagnia con loro produzioni artistiche.

Le riprese dello spettacolo e del backstage saranno curate dal laboratorio di produzione audiovisiva del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli studi di Sassari OffiCINE.

Calangianus (OT): La Filodrammatica Gallurese presenta “L’amori no è ciudda”

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Organizzazione: Associazione Effathà famiglie di persone con disabilità

Olbia (OT): Éntula a Olbia: Michela Murgia

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Lìberos, la comunità dei lettori sardi, presenta:
Michela Murgia
firmacopie e consigli di lettura
Libreria Ubik Olbia, via Galvani 42 . ore 21.30
Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972. Nel 2006 ha pubblicato con Isbn Il mondo deve sapere, il diario tragicomico di un mese di lavoro che ha ispirato il film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti. Per Einaudi ha pubblicato nel 2008 Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede, nel 2009 il romanzo Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010, nel 2011 Ave Mary (ripubblicato nei Super ET nel 2012), nel 2012 Presente (con Andrea Bajani, Paolo Nori e Giorgio Vasta) e L’incontro. È fra gli autori dell’antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014, con Francesco Abate, Alessandro De Roma, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu e Paola Soriga), i cui proventi sono stati destinati alla comunità di Bitti, un paese gravemente danneggiato dall’alluvione. Sempre per Einaudi ha pubblicato il romanzo Chirù (2015) e Futuro interiore (2016). Dal 2011 è socia onoraria del Coordinamento Teologhe Italiane e collabora per molti periodici e quotidiani. I suoi libri sono tradotti in più di venti lingue.
Divisa tra la tournée teatrale di Quasi Grazia e gli impegni televisivi, sarà in Sardegna solo per due giorni. A Olbia incontrerà i suoi lettori per un firmacopie, e per chi lo desidera consiglierà libri da leggere o regalare (Natale si avvicina!).
Evento realizzato con il contributo di:
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport
e in collaborazione con Libreria Ubik Olbia, Associazione PULP di Olbia e

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