A La Maddalena si torna alla gestione “familiare” dei rifiuti

A La Maddalena si ritorna alla gestione familiare della cosa pubblica. Per ripulire la cittadina dai rifiuti e dare seguito alla raccolta differenziata che la Ciclat ha portato avanti negli anni scorsi e che dal 3 agosto abbandona, l’amministrazione comunale ha deciso, così come avviene ancora in alcuni piccoli comuni del meridione d’Italia, laddove non si si riesce a sostenere i costi di un’impresa privata ad hoc, di raccogliersi per proprio conto la monnezza, attraverso l’istituzione di una società in house completamente pubblica che, come assicurano dal Comune, garantirà, dal giorno 4 agosto, che il sistema non imploda sotto i colpi del passaggio traumatico. La motivazione di questa scelta rischiosa, oltretutto se fatta in estate con la mole fortissima di turisti presenti sull’isola che vagano cercando un luogo dove buttare i rifiuti, sta nei profili di inadempienza di cui è accusata, anche giudiziariamente, la Ciclat. Una guerra di ricorsi è in atto e porterà a esborsi dolorosi dal punto di vista economico per chi perde, ma intanto inizia questo nuovo ciclo a cui si è giunti per consunzione piuttosto che per progetto. Una cosa è certa. I cittadini de La Maddalena si attendono un servizio efficiente, tanto quanto quello dei tempi d’oro della Ciclat, e immediato. Efficiente e immediato, pena la sopraffazione dei rifiuti su tutta la stagione estiva. E l’indecorosa crisi della neosocietà “Maddalena Ambiente”.

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