A La Maddalena (OT) con le mamme… in attesa

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Partiamo da un presupposto. Da parte di chi scrive non si dà nessuna fiducia né credibilità ad una Ministra della Salute, Lorenzin, che ricopre quel ruolo solo per una insopportabile logica spartitoria dei partiti al governo: un ministero al partitino di Alfano, un posto per rispettare le quote “rosa”.  Non solo. Anche per le sue ostinate prese di posizione contro il testamento biologico, il fine vita o la ridicola e dispendiosa  campagna sulla fertility day. Non c’è nessun altro merito o competenza o conoscenza che l’abbiano portata lì dove è oggi, a decidere di vita, di morte, di cura per tutti noi. Detto questo e quindi con uno spirito abbastanza critico, mi accingo ad ascoltare oggi la risposta che la ministra Lorenzin darà alla interrogazione parlamentare di un deputato della Sardegna. Cosa aspettarsi? Come minimo uno scaricabarile con la Regione Sardegna, come massimo ….uno scaricabarile con chi ha fatto le leggi sempre prima del suo arrivo e quindi una discolpa a tutto campo. Ma le mamme maddalenine, e di tutte quelle zone disagiate di cui l’Italia è piena, non hanno più tempo per sopportare le tiritere dei politici: hanno bisogno di risposte ora e subito. Prima di tutto su chi, realmente può determinare un cambiamento di rotta. E’ la Regione, come sicuramente dirà la Ministra della Salute? Oppure il ministero può agire sulle deroghe anche senza la richiesta da parte delle regioni? Queste sono le risposte che le mamme …in attesa si aspettano per poter concentrare le loro energie, sono poche in questo momento in cui devono dare linfa vitale ai propri figli, sugli obiettivi giusti. Senza essere rimpallate da un Gabinetto all’altro con la sensazione di non avere mai, di fronte, l’interlocutore giusto. Oggi sappiamo che è possibile trovare una soluzione che possa permettere a La Maddalena di mantenere aperto il reparto per le nascite, perché altri Paesi disagiati sono riusciti ad ottenerne la riapertura, quindi l’unico intoppo verso questo finale è che le istituzioni smettano di scaricarsi da ogni responsabilità e si assumano il carico di una decisione.

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