A La Maddalena “Immondizia gate”

A La Maddalena stiamo scivolando verso il caos. “Immondizia gate” nel pieno della stagione estiva ha prodotto, nell’ordine, una guerra insensata alla Ciclat, ricorsi e controricorsi, l’annuncio di abbandono da parte di Ciclat per sfinimento anche economico, l’idea geniale di una società in house lanciata nel pieno della tempesta rifiuti e montagne di spazzatura che traboccano dagli eleganti nuovi contenitori cittadini con  centinaia di turisti che, più che di cartine stradali avrebbero bisogno di cartine della monnezza. I cittadini maddalenini, colpevoli secondo l’amministrazione, di avere sbagliato a raccogliere in modo differenziato e di aver portato la cittadina al caos di oggi, non sanno più in che giorni, per quali rifiuti e fino a quando la raccolta a singhiozzo verrà fatta e assistono con timore, soprattutto chi porta avanti imprese turistiche e esercizi commerciali, all’approssimarsi della data di fine vita della Ciclat. Questa situazione di vera emergenza, che si sta profilando, andava assolutamente evitata. Un’amministrazione attenta alle esigenze e alla cura della propria cittadinanza ci pensa non una, non due, ma mille volte prima di intraprendere una guerra senza quartiere all’impresa che ha attivato il servizio di raccolta differenziata nel paese. E soprattutto, senza avere, già dall’inizio, uno straccio di alternativa. Oggi, il Comune di La Maddalena, a un mese dalla scadenza del servizio della Ciclat, lancia l’idea della società in house, credo una partecipata del Comune con, anche, capitali privati. Di questo sapremo il 4 luglio, giorno in cui, sempre il Comune, ha indetto una consultazione pubblica sul tema. E i cittadini, che chiedevano un miglioramento del servizio, si ritroveranno all’anno zero dell’indifferenziato.

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