Daily Archives: 11 Gennaio 2019

Olbia (OT): Masterclass di Contact Improvisation

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La Contact Improvisation ci propone di sperimentare movimenti che nascono, istante per istante, dalla relazione con noi stessi e con il partner, e che vanno oltre gli schemi già codificati: non c’è un obiettivo predeterminato da raggiungere, né una soluzione, un’idea, un sentimento da mostrare, un messaggio o un significato da trasmettere.

“Esploreremo le possibilità che il contatto fisico offre al movimento.
Andremo a cercare le parti del corpo di cui non abbiamo consapevolezza.
Ci prenderemo cura di noi stessi.
Entreremo in spazi inesplorati, respireremo profondamente, cercheremo la sorpresa. Proveremo nuove strategie.
Considereremo ogni dettaglio, e ignoreremo tutti quelli che normalmente consumano la nostra attenzione.
Sentiremo il peso spingere contro la nostra testardaggine, le nostre aspettative, le nostre abitudini, il nostro giudizio.
Guarderemo i nostri compagni negli occhi.
Dimenticheremo le regole e ne inventeremo delle altre.
Cederemo alla gravità e al peso, seguiremo i nostri compagni, rischieremo.
Andremo veloci se siamo abituati ad andare lenti, o lenti, se andiamo sempre veloci.
Andremo all’indietro e a testa in giù, e danzeremo con la paura, la gioia, la scomodità, la sensualità, la confusione.
Cercheremo il limite fra agio e disagio, fra familiare e sconosciuto.
Troveremo equilibri, benché sempre precari.
Impareremo a godere del disequilibrio.
Danzeremo come se il momento presente sia l’unica cosa che abbiamo.”

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MASTERCLASS DI CONTACT IMPROVISATION condotta da ANNA DA POZZO in collaborazione con il laboratorio di teatro fisico del centro Pakua Sardegna.

DOVE? via michele moro 14, OLBIA
QUANDO? Domenica 27 Gennaio 2019
ORARI? dalle 16:00 alle 19:00
INFO E PRENOTAZIONI: 3409384135 (GIADA)
FB : laboratorio di teatro fisico – olbia
PREZZO: 20 euro
(N.B. E’ necessario effettuare la prenotazione e il pagamento entro martedi 22)

MAX 20 PARTECIPANTI

***La masterclass è rivolta ad attori,danzatori,performers, artisti,sognatori,curiosi e a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco attraverso l’utilizzo del proprio corpo! Non è necessario avere esperienze pregresse! Si raccomanda un abbigliamento comodo.

COSA E’ LA CONTACT IMPROVISATION?

La Contact Improvisation nasce negli anni ’70 da un gruppo di danzatori newyorchesi capeggiati da Steve Paxton come ricerca sulle possibilità espressive del corpo al di fuori di schemi codificati: dare e ricevere il peso del corpo del proprio partner esplorando i ruoli del guidare e seguire attraverso il “contatto” e l’ascolto del contatto sono i principi su cui si basa questa disciplina.
Altro elemento fondamentale è l’improvvisazione, cioè la possibilità di muoversi creativamente all’interno di regole condivise, sia predefinite sia elaborate nell’arco del processo.
I praticanti della Contact Improvisation esplorano e riflettono insieme sulle leggi fisiche in relazione alla massa del corpo: gravità, peso, momentum, inerzia, attrito e consapevolezza dello spazio; attraverso l’esplorazione delle possibilità che il contatto fisico offre al movimento scoprono le proprie risorse creative, le capacità sensoriali e percettive, la propria danza. La sua pratica permette la condivisione di un linguaggio che consente di danzare insieme, rispettando le proprie differenze.
La peculiarità su cui si fonda la danza Contact Improvisation è infatti proprio quella di essere rivolta a tutti, senza limiti d’età, vincoli d’esperienza precedentemente acquisita o limiti nelle abilità fisiche: tutti sono dei potenziali danzatori.
Praticata inizialmente come training per i danzatori, ora è definitivamente riconosciuta come tecnica di danza contemporanea tra le più praticate in tutto il mondo.

ANNA DA POZZO

Danzatrice di Contact Improvisation (CI), ingegnere, insegnante, vive a Luogosanto, in Gallura. Il suo personale e intenso percorso di studio e ricerca sulla CI dura da oltre 14 anni attraverso workshop intensivi con i più importanti nomi della CI e la partecipazione a jam e festival internazionali. Da 8 anni è impegnata nella diffusione della CI nella sua regione di residenza attraverso l’organizzazione di workshop, l’insegnamento e la direzione e partecipazione a performance. Nel 2014 la passione per la danza ha preso il sopravvento, portandola a passare tre mesi in residenza artistica presso Earthdance (http://www.earthdance.net/), Massachussets, dove ha studiato con Nancy Stark Smith, una delle iniziatrici della CI, e approfondito la sua personale ricerca, e 2 mesi presso Ponderosa (http://www.ponderosa-dance.de/en/news.html), Germania, dove ha partecipato alla settimana di ECITE (European Contact Improvisation Teacher Exchange) e approfondito gli aspetti più legati all’insegnamento” della CI. Insieme a Ezra Le Bank, professore di movimento presso il Dipartimento di Arte e Teatro dell’università di Long Beach, California, ha portato avanti una ricerca sulle “crisi” nella CI, che li ha portati a insegnare, insieme e individualmente, alcuni seminari su questo tema negli Stati Uniti e in Europa. E’ una delle organizzatrici (insieme a Caterina Mocciola ed Elisa Ghion) dell’edizione 2017 di ECITE, che si è tenuta a Tuscania in agosto 2017.

Monti di mola

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In li Monti di Mola, la manzana,
un’aina musteddina era pascendi.
In li Monti di Mola, la manzana,
un cioano vantarricciu e moru era sfraschendi.

E l’occhj s’intuppesini cilchendi ea ea ea ea.
E l’ea sguttesi da li muccichili cù li bae ae ae.
E l’occhj la burricca aìa di lu mari.
E a iddu da li tivi escìa lu Maestrali.

E idda si tunchjà abbeddulata ‹ea ea ea ea›.
Iddu li rispundia linghitontu «ae ae ae ae».

«Oh bedda mea, l’aina luna.
La bedda mea, capitali di lana.
Oh bedda mea, janca fultuna.»

‹Oh beddu meu, l’occhj mi brusgi.
Lu beddu meu, carrasciali di basgi.
Oh beddu meu, lu core mi cusgi.›

Ammuri mannu, di prima olta.
L’aba si suggi tuttu lu meli di chista multa.
Ammuri steddu, di tutti l’ori.
Di petralana lu battaddolu di chistu cori.

Ma nudda si po fa, nudda, in Gaddura,
che no lu ènini a sapi int’un’ura.
E ’nfattu una vecchja infrascunata fea ea ea ea,
piagnendi e figghjulendi si dicia cù li bae ae ae:

‟Biata idda, uai che bedd’omu.
Biata idda, cioanu e moru.
Biata idda, sola mi moru.

Biata idda, jà ma l’ammentu.
Biata idda, iù d’una olta.
Biata idda, ezzaia tolta.”

Ammuri mannu, di prima olta.
L’aba si suggi tuttu lu meli di chista multa.
Ammuri steddu, di tutti l’ori.
Di petralana lu battaddolu di chistu cori.

E lu paesi intreu s’agghindesi pa’ lu coju.
Lu parracu mattessi intresi in lu soju.
Ma a cujuassi no riscisini l’aina e l’omu,
che da li documenti escisini fratili in primu.

E idda si tunchjà abbeddulata ‹ea ea ea ea›.
Iddu li rispundia linghitontu «ae ae ae ae».

Fabrizio De Andrè Genova, 18 febbraio 1940 – Milano, 11 gennaio 1999

Santa Teresa Gallura (OT): Ecco il calendario 2019 della raccolta differenziata dei rifiuti per il centro abitato, frazioni e zone a mare

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Il calendario 2019 della raccolta differenziata dei rifiuti per il centro abitato, frazioni e zone a mare – Santa Teresa Gallura

Tempio Pausania (OT): Ecco il calendario 2019 della raccolta differenziata dei rifiuti

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Tempio – Nuchis Calendario raccolta differenziata rifiuti 2019

Tempio Pausania (OT): Nelle vetrine e nei bar l’omaggio dell’artista Simone Sanna a Fabrizio De Andrè

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Simone Sanna su Facebook scrive:


A FABRIZIO DE ANDRE’.
È COME AL SOLITO UN ATTO DI DEVOZIONE A QUESTO DIO PAGANO CHE OGNI VOLTA MI SORPRENDE E MI APPARTIENE. È UNA MOSTRA SENZA MOSTRA,DOVETE ANDARE A CERCARVELI,A TEMPIO PAUSANIA,NELLE VETRINE,DENTRO I BAR,ALL,APERTO. SONO SEI CANZONI,SEI PERSONAGGI E OGNUNO CI VEDA QUELLO CHE VUOLE. A VENT,ANNI DALLA SUA ASCESA AL CIELO DEGLI IMMORTALI LA SUA POESIA VIVE OGNI GIORNO NELLA STORIA DI QUESTI ULTIMI,DI QUESTE ANIME SALVE COSÌ VICINE A DIO,COSÌ LONTANE DAGLI UOMINI