Daily Archives: 6 luglio 2018

Tempio Pausania (OT): Progetto verde in città, il centro storico fiorisce (così almeno sostiene l’amministrazione)

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(Comunicato del comune di Tempio Pausania)

l centro storico si vestirà a breve di fiori, colori e profumi. Un contesto urbano più piacevole ed attrattivo esalterà la naturale bellezza delle vie principali attraverso l’inserimento e la cura del verde in diverse punti strategici per residenti e turisti. Questo l’obiettivo del progetto verde che dovrebbe trasformare il cuore della città e di quelle vie sulle quali si concentrano le attività commerciali cittadine ed alcuni dei principali siti di interesse storico e culturale. Progetto che partirà domenica con l’allestimento del poggiolo del Comune e della centrale Piazza Gallura con essenze arboree e fiori tipici della nostra area geografica per poi estendersi alle zone interessate dall’intervento.

Nel progetto verde di riqualificazione urbana, che avviato questo fine settimana sarà possibile ammirare entro la fine della prossima, saranno coinvolte le seguenti aree urbane: Piazza Fabrizio De Andrè, Piazza Gallura, Piazza San Pietro, Via Roma (tratto da Piazza Gallura a Piazza Italia), Piazza Italia, Corso Matteotti ( da Piazza Italia a Piazza Don Minzoni), Piazza Don Minzoni, Via Gramsci (da Piazza Italia a Via Empoli). Il centro cambierà dunque volto. Gerani, viole, surfinie, magnolie, piante ricadenti, muschi e bacche e tante altre essenze coloreranno e abbelliranno le vie del centro.

“Lo scopo è quello di elevare l’attratività del centro storico e dedicare maggiore cura ed attenzione al contesto ambientale ed urbano in generale” afferma il sindaco Biancareddu “ L’intervento pubblico è fondamentale, è la cabina di regia ma il mio sogno, quello che vorrei realizzare, è accompagnare questa regia pubblica ad iniziative, magari da stimolare, in sinergia con i cittadini. Balconi fioriti, vicoli curati e ingressi addobbati con piante e fiori, renderebbero il nostro centro storico un piccolo gioiello. Perché il decoro e la bellezza passano anche attraverso i dettagli e non tutto può essere fatto solo dalle amministrazioni pubbliche. Per questo vorrei complimentarmi con l’iniziativa, da applaudire, di alcuni privati che con un idea originale hanno abbellito un’importante via. La città è di tutti e tutti possono dare il loro piccolo ma significativo contributo”.

La realizzazione dell’intervento, affidato ad una ditta a seguito di avviso esplorativo di manifestazione di interesse preceduto da uno studio preliminare redatto dal Servizio Edilizia Privata, Ambiente ed Illuminazione Pubblica, sarà coordinata dal Comune di Tempio sia in relazione ai tempi e modi, sia per eventuali esigenze che si dovessero manifestare anche successivamente. L’importo complessivo dell’operazione verde in città ammonta a circa 27.000 euro e coprirà il periodo relativo alle quattro stagioni.

Tempio Pausania (OT): “Voci conCorde”, Serata musicale con il concerto del chitarrista Roberto Diana accompagnato da Giulia Cartasegna al violino con intervento de Coro Gabriel

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Serata musicale con il concerto del chitarrista Roberto Diana accompagnato da Giulia Cartasegna al violino. I due artisti, di fama internazionale, hanno una speciale attenzione per la musica moderna e innovativa e producono continuamente brani di loro composizione; sotto le tele del Maestro Biasi ci daranno un piccolo saggio del loro repertorio. Inoltre non tralasciano l’interesse per la musica tradizionale , pur sempre viva e attiva. A questo riguardo ci sarà un breve intervento insieme al Coro Gabriel, in cui i suoni delle loro corde si uniranno alle voci del coro.

Tempio Pausania Sala Biasi, Stazione Ferroviaria 13 luglio 2018 ore 21.00

Palau (OT): Al via “GRANELLI NEL … BLU”, un progetto di sensibilizzazione ed educazione ambientale promosso dal settore ambiente. A luglio e agosto, tre appuntamenti in ognuna delle sei spiagge palaesi Bandiera Blu 2018

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E’ rivolto ai “bambini” dai 5 ai 9 anni che abbiano il piacere di mettersi in gioco. Scopriremo come è facile avere cura del mondo con piccoli e semplici gesti quotidiani.
L’attività di animazione si svolge nelle sei spiagge del Comune insignite della Bandiera Blu 2018, dal 10 luglio al 30 agosto, in diciotto diversi appuntamenti bisettimanali.
Si parte dal “Girotondo”, attività di accoglienza e presentazione, “Indovina quanti, indovina cosa”, attività percettivo-sensoriale e discussione, “Una storia d‘a-mare”, “Teatrino Kamishibai”, racconti di sabbia, di mare, di regole e norme infrante e “Polpette di mare e montagne grattugiate”, attività di manipolazione.

Per informazioni: settore ambiente, 0789.770871

VIA palau.it

La Maddalena (OT): Norme di buon comportamento con uccelli marini coloniali

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Di Ron Knight from Seaford, East Sussex, United Kingdom – European Shag (Phalacrocorax aristotelis), CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=32940110

(Comunicato dell’Ente Parco Arcipelago di La Maddalena)

Nel Parco nazionale, che è – anche o soprattutto – un Sito di Interesse Comunitario nonché una Zona di Protezione speciale ai sensi delle due direttive europee “Habitat e Uccelli”, nidificano alcune specie di uccelli marini coloniali oggetto di tutela: il Gabbiano corso, il Marangone dal Ciuffo, la Berta maggiore, la Sterna comune, l’Uccello delle Tempeste . Queste specie si raggruppano, per la riproduzione, sulle piccole isole dell’Arcipelago, mostrando una spiccata fedeltà al sito prescelto, con l’eccezione del Gabbiano corso che sceglie punti diversi ogni anno per costruire il nido. Come è possibile immaginare, riproducendosi in precisi periodi dell’anno e in gran numero, questi uccelli sono particolarmente vulnerabili ai predatori e/o a condizioni sfavorevoli relative alla disponibilità delle risorse alimentari. Essendo specie protette a livello europeo, sono state emanate dagli Stati Membri apposite normative di tutela al fine di conservare le specie. In particolare, i divieti e le raccomandazioni ineriscono a: – divieto di sbarco nei pressi della colonia. Consigliamo, in caso di avvistamento di uccelli marini coloniali, di non scendere sulla costa vicina alla colonia (anche se non siamo in zona Ta), mantenendo la propria presenza ad una distanza di almeno 500 metri. Anche l’ancoraggio delle imbarcazioni – ove consentito – deve avvenire lateralmente all’area di nidificazione e alla medesima distanza. Questi uccelli, ed in particolare il Gabbiano corso, risentono molto della presenza umana: si spaventano e si allontanano dal nido, lasciando il piccolo da solo e indifeso contro i predatori naturali e anche, se il distacco è duraturo, con pericolo di insolazione – divieto di sbarco di cani e gatti. Bisogna tenere conto che alcune colonie di uccelli non sono visibili in quanto la nidificazione avviene sotto riparo; pertanto non sbarcate i vostri animali, anche se non vedete colonie: cani e gatti sono grandi predatori di animali selvatici e possono provocare gravi danni agli uccelli marini coloniali sia stanando i piccoli sia cibandosene direttamente – evitare di pescare nelle aree prossime alla colonia. La disponibilità di cibo nei pressi dell’area di nidificazione è un fattore importante soprattutto per le specie più stanziali come il Marangone dal Ciuffo – non disturbare la colonia con rumori molesti, musica a tutto volume o schiamazzi notturni. Non utilizzare droni. Questi uccelli sono molto sensibili al rumore, soprattutto nel periodo di preparazione del nido: la confusione o la presenza di velivoli a bassa quota potrebbe convincerli a non nidificare – non percorrere con motocicli i sentieri del Parco, non uscire dai tracciati, non sostare sulle dune. Per le specie che nidificano a terra o sulle rocce il passaggio di persone o – peggio – di motocicli (quod, moto da trial, etc.) fuori dai percorsi consentiti può causare la distruzione delle uova I riferimenti normativi sono, oltre alle due direttive menzionate, il D.P.R 357 del 8 settembre 1997 s.m.i. e il Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 17 ottobre 2007 nonché le norme di salvaguardia e le Ordinanze del Parco nazionale, il Piano di Gestione del SIC e della ZPS “Arcipelago di La Maddalena”, le Ordinanze annuali della Capitaneria di Porto e della Regione Autonoma della Sardegna. Vi invitiamo inoltre a contattare le nostre Guide Ambientali Escursionistiche che, dislocate in diversi punti dell’Arcipelago, costituiscono una fonte comoda e pratica per approfondire le informazioni qui sopra appena accennate. Nel territorio soggiornano altri animali, non meno importanti ai fini della tutela della biodiversità: rapaci, ardeidi, piccoli rettili e mammiferi chirotteri, assolutamente innocui. Mantenere un comportamento adeguato è importante per la loro conservazione, nell’ottica di una fruizione sostenibile del territorio e della sua godibilità futura.

Luogosanto (OT): Mangiando e ballando sotto le stelle

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Sabato sera, 7 luglio 2018,  a Luogosanto “Mangiare e ballare sotto le stelle”, un evento tanto atteso organizzato dal comitato “Festa Manna 2018” “Fidali 1974”!

Tutto inizia nella splendida cornice di Piazza Incoronazione alle 19.30 con una cena a base di pesce – a prezzi ragionevoli! – (antipasto, piatto principale e dessert).

Più tardi, musica e danza: salsa, merengue, bachata e molte danze di gruppo!

“Baila! Caribbean Dance School” e il cantante DJ Bruno Deriu animeranno l’evento.

Tempio Pausania (OT): 12° Memorial Antonio Fois di calcio a 5

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Dall’11 al 27 luglio 2018 nei campetti di fronte al Tribunale di Tempio Pausania.

La Maddalena (OT). I dati di Goletta Verde sulla Sardegna. Una situazione positiva dicono i tecnici di Legambiente

Sono le foci dei fiumi che continuano a riversare in mare scarichi non depurati, compromettendo la qualità del mare, l’ecosistema marino e la stessa salute dei bagnanti. Anche quest’anno, il team della storica imbarcazione di Legambiente Goletta Verde, ha avviato il monitoraggio delle spiagge e delle foci lungo i punti maggiormente critici delle coste italiane, partendo proprio dalla Sardegna. L’equipe tecnica di Goletta Verde, che ha analizzato sul suo laboratorio mobile campioni microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, PH, conducibilità/salinità), ha riscontrato cariche batteriche elevate in sette dei ventinove punti monitorati. Nella sua navigazione lungo tutta la costa italiana, Goletta Verde ogni anno, concentra il suo monitoraggio su tutti i fenomeni che minacciano lo stato di salute delle acque, dalla presenza delle plastiche e dei rifiuti in mare e lungo le spiagge, al cemento. Una particolare attenzione viene però dedicata agli scarichi illegali o ai depuratori non conformi, spesso alla base dell’inquinamento registrato dai tecnici di Legambiente. Ed anche quest’anno, in Sardegna sono le foci dei fiumi e dei fossi che presentano le situazioni maggiormente critiche. I corsi d’acqua che partono dalle aree interne e sfociano a mare scaricano una grande quantità di inquinanti di cui i bagnanti non sono consapevoli a causa delle gravi carenze nella cartellonistica informativa da parte dei Comuni. In nessuno dei 29 punti monitorati, infatti, è stata riscontrata dai tecnici la presenza della cartellonistica informativa sulle condizioni del mare, i rischi da inquinamento, lo stato di qualità delle acque, obbligatoria per legge da anni e a carico dei Comuni costieri. Una disinformazione che non fa onore ad una Regione  che secondo il dossier Mare Montrum basato sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di Porto, e presentato da Legambiente alla partenza nazionale della Goletta Verde, ha avuto le migliori performance in Italia nel 2017 nella classifica delle illegalità, con un tasso di 0,6 infrazioni per chilometro, con numeri in media con la classifica generale per quanto riguarda le illegalità nel ciclo dei rifiuti e del cemento, la pesca di frodo e le violazioni al codice della navigazione. Una situazione mediamente positiva, considerando l’importanza che ricopre il turismo in regione. Anche come numeri assoluti l’isola occupa l’ottavo posto (su quindici regioni) con 1070 infrazioni accertate (il 6,3% del totale nel Paese), 1403 persone arrestate e denunciate e 175 sequestri effettuati. I monitoraggi eseguiti dai tecnici dell’imbarcazione ambientalista prendono in considerazione dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso si trovano sulle nostre spiagge e che sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare. Tra i ventinove punti monitorati, cinque sono stati giudicati “fortemente inquinati”, di cui tre in provincia di Sassari e due in provincia di Cagliari. In provincia di Sassari i punti giudicati “fortemente inquinati” si trovano tutti vicino a tratti di spiaggia libera: in località San Giovanni ad Alghero, sulla foce del corso d’acqua nei pressi di via Garibaldi, dove è stato riscontrato forte odore di zolfo; sulla foce del fiume Silis, presso la discesa a mare numero 9, nel territorio comunale di Sorso, e infine sulla foce del Rio Cuggiani, a San Pietro a Mare, nel Comune di Valledoria. In quest’ultimo caso il prelievo è stato ripetuto anche nel tratto di mare nei pressi della foce, risultando entro i limiti. In provincia di Cagliari due i punti monitorati e successivamente giudicati come “fortemente inquinati”: sulla foce del canale presso la spiaggia a Santa Margherita di Pula, e sulla foce del Rio Foxi, nell’omonima località del Comune di Quartu Sant’Elena. Altri punti critici sulla spiaggia presso via Tramontana a Pittulongu di Olbia, in provincia di Sassari, e sulla foce del Rio Mannu in località Portixeddu a Fluminimaggiore, nella provincia del Sud Sardegna. Per quanto riguarda la provincia di Sassari sono entro i limiti le spiagge La Marmorata, in località Rena Bianca a Santa Teresa di Gallura, Cala d’Ambra di San Teodoro, Isola Rossa a Trinità D’Agultu; Scoglio Lungo a Porto Torres, Maria Pia ad Alghero e Lu Bagnu a Castelsardo. In provincia di Nuoro nessun problema per Li Cucutti di Budoni, Mattaperu di Posada, Santa Maria di Orosei, sulla foce del Rio Siniscola a Siniscola, sulla foce del rio Foddeddu a Tortolì e a Iscrixedda di Lotzorai. Entro i limiti di legge anche tutti i sei punti monitorati in provincia di Oristano: a Marceddì di Terralba; sullo sbocco a mare dello stagno di Corru S’Ittiri; sulla foce del fiume Tirso in località Torre Grande, a Oristano, sulla foce del canale di stagni di Cabras, a Marina di Torre Grande, sempre nel capoluogo; sulla spiaggia fronte Rio Jana a Porto Alabe, nel territorio comunale di Tresnuraghes, e a Bosa, dove sono stati analizzati i punti sulla spiaggia fronte foce del ruscello Modolo e sulla foce del fiume Temo. Nella provincia del Sud Sardegna tre i punti monitorati che non hanno evidenziato criticità: la spiaggia di Porto Pino, di fronte allo Stagno del Corvo a Sant’Anna Arresi; la foce del Rio Chia, nei pressi della Spiaggia Su Portu a Domus De Maria e la spiaggia fronte fiume Flumendosa a Porto Corallo, nel territorio comunale di Villaputzu. Infine, nessun problema per la spiaggia fronte villaggio dei pescatori in località Giorgino, a Cagliari. Quest’ultimo punto, allo sbocco dello stagno di Santa Gilla, assieme ai punti sullo stagno di Corru S’Ittiri e sulla foce del canale di stagni di Cabras a Marina di Torre Grande, sono stati scelti perché avevano presentato delle particolari criticità dopo le intense piogge dello scorso maggio. Ma non sono emerse criticità per quanto riguarda l’inquinamento da presenza di scarichi fognari.

 

Monti (OT): 25° Festival Folk internazionale

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25 Festival Folk internazionale
35 anniversario Gruppo Folk San Paolo di Monti
La tradizione dei mille colori
Con il SUD AFRICA – PERÙ – SERBIA – UCRAINA – SARDEGNA
Nel suggestivo scenario all’anfiteatro comunale il 20 luglio 2018 alle ore 21.00