Daily Archives: 8 giugno 2018

Olbia (OT): Manifestazione “Giù le mani dalla sanità pubblica!”

Simple, Free Image and File Hosting at MediaFire

Gli organizzatori della manifestazione su Facebook scrivono quanto segue:

Giù le mani dalla sanità pubblica!

La sanità pubblica è un bene comune che va tutelato, in particolare quando si cerca di minarlo finanziando con denaro pubblico le strutture private come il Mater Olbia a scapito di strutture anche di eccellenza presenti sul territorio sardo.
Strutture ospedaliere: chiediamo il miglioramento dei servizi ospedalieri pubblici di grandi dimensioni che invece vengono impoveriti in tutta la Sardegna (Olbia compresa), e la tutela dei piccoli che sono a rischio chiusura o che vengono declassati e trasformati in pronto soccorso o strutture di lunga degenza. Un esempio è quello dei punti nascita: chiediamo che non vengano chiusi solo perché non rispondono a parametri, europei e italiani, stabiliti sulla base di concetti economici di austerity completamente decontestualizzati dalle realtà a cui vengono applicati.

Legge 124/98, articolo 3: Perché, in attesa di una sanità pubblica funzionante al 100%, non destinare i finanziamenti regionali dati al Mater Olbia ad altre voci di spesa?
Chiediamo che la Regione Sardegna recepisca i commi 11 e 13. Essi prevedono che, se le strutture pubbliche non possono garantire entro 30/60 giorni l’erogazione di una prestazione sanitaria, questa venga effettuata in regime privato a rimborso da parte della Direzione Sanitaria competente, o intramoenia, al costo del solo ticket.

Breast Unit: l’idea iniziale del Mater Olbia era quella di un polo di eccellenza per l’ematologia pediatrica, trasformandosi poi (con il passaggio della partnership dal Bambin Gesù al Gemelli) teoricamente in centro specializzato in oncologia senologica. Ciò comporta il depauperamento della Breast di Cagliari, della SMAC di Sassari e metterebbe a rischio l’avvio della Breast di Nuoro.

Giù le mani dalla nostra terra!
La Costa Smeralda conserva ancora un enorme patrimonio naturalistico da tutelare dall’aggressione di chi vorrebbe attuare un enorme piano di speculazione basato essenzialmente sul cemento e l’intreccio di affari tra la politica e il fiume di petroldollari provenienti dalla Monarchia del Qatar.

La Qatar Investment Authority, il fondo sovrano del Paese più ricco del mondo, ha infatti acquistato nel 2012, la Smeralda Holding dal finanziere americano-libanese Tom Barrack, entrando in possesso di un patrimonio immobiliare consistente in 4 alberghi, la marina di Porto Cervo, il Pevero Golf Club e soprattutto nei 2.300 ettari di terreni vergini su cui oggi incombe la minaccia di una immensa lottizzazione.

Tenuto conto della necessità di salvaguardia di un importante patrimonio naturalistico, finora sfuggito alle cementificazioni per via di vincoli paesaggisti che ne impediscono la lottizzazione, occorre sottolineare che la vendita di terreni ad un fondo sovrano significa vendere direttamente parti del proprio territorio ad un Paese straniero, in questo caso una potente monarchia petrolifera in grado, con il flusso di investimenti milionari spalmati in più settori strategici, dai trasporti alla sanità, di influenzare decisioni politiche importanti in funzione di interessi estranei ai cittadini, sempre più vittime inconsapevoli di accordi siglati sulla loro pelle.
La vicenda del Mater Olbia non fa alcuna eccezione e anzi si presenta come una operazione coloniale senza precedenti, in cui la pressoché totalità delle forze politiche si sono schierate a favore dell’investimento del Qatar nella sanità sarda, la cui razionalizzazione si traduce in una drastica riduzione di servizi irrinunciabili, finendo per favorire gli investimenti della monarchia Qatariana nel settore. In questo sconcertante scenario, il coro di promesse di centinaia di posti di lavoro fatte da una larghissima schiera di forze politiche, che deriverebbero dagli investimenti qatariani nel Mater Olbia, lasciano intravvedere il preludio per l’abbattimento di vincoli e impedimenti all’aumento di cubature e alla realizzazione di nuove faraoniche costruzioni. In poche parole più cubature, cemento e deroghe in cambio di petroldollari. In questa direzione pare essere orientato il governo Pigliaru e i suoi alleati sovranisti che intendono modificare il PPR del 2006.
Ad uno scenario di questo tipo diciamo no, decisi a difendere gli interessi del popolo sardo, le nostre risorse incontaminate e un modello di sviluppo che non metta a rischio il nostro habitat in cambio di business ed interessi politici di qualsiasi natura.

Ospedale Paolo Dettori, dopo le ordinanze dei sindaci dell’Unione incontro a Sassari con il direttore dell’Ats Sardegna Fulvio Moirano

(Comunicato del comune di Tempio Pausania)

Faccia a faccia mercoledì pomeriggio tra il sindaco Andrea Biancareddu, il presidente dell’Anci Emiliano Deiana, il presidente dell’Unione dei Comuni Alta Gallura Antonio Tirotto, il vice sindaco di Trinità Sebastiano Addis e il direttore dell’Ats Fulvio Moirano dopo lo scontro istituzionale a suon di ordinanze e la richiesta dei sindaci dell’Unione, ignorata, di una visita in città del manager per discutere dell’emergenza sanitaria in corso. Al centro dell’incontro, che si è tenuto nel suo ufficio di Sassari, i problemi dell’Ospedale Paolo Dettori e la chiusura del Reparto di Ginecologia ed Ostetricia che ha scatenato la guerra anche giudiziaria tra i Comuni dell’Alta Gallura e l’ Ats Sardegna.

L’incontro, cui ha partecipato anche il direttore dell’Assl di Olbia Antonella Virdis accompagnata da un funzionario, prima di entrare nel vivo e scaldarsi con toni anche accesi sulle assurde modalità di gestione della Sanità in Gallura e del Paolo Dettori che non tengono in considerazione le peculiarità del nostro territorio, è partita con i leitmotiv che da sempre vengono utilizzati per smantellare pezzo per pezzo la sanità in tutta la Sardegna: risparmio e sicurezza. Partenza non gradita dal Sindaco Biancareddu che si è infastidito e ha riportato il confronto sulle questioni fondamentali.

Il Sindaco di Tempio ha sottolineato e ricordato a chi forse lo ha scordato che “L’Ospedale Paolo Dettori rimane un Dea di completamento e che per legge non può essere privato dei servizi presenti al momento in cui gli è stata assegnata questa classificazione”. E forse in virtù di questo rilevante particolare il Direttore generale dell’Ats Sardegna Fulvio Moirano avrebbe detto “Io non chiudo”. Rassicurazioni arrivano anche sul fronte del Reparto di Ginecologia ed Ostetricia . Il reparto riaprirà per il momento solo per interventi chirurgici e non per le nascite. Questo servizio sarà invece riattivato non appena rientrerà l’ultimo ginecologo in malattia o arriverà un altro medico.

Nota positiva dell’incontro che lascia comunque i Sindaci in posizione di difesa è la decisione del direttore generale di creare una commissione mista di sindaci e tecnici che dovrà lavorare al futuro dell’Ospedale Paolo Dettori in attesa di eventuali deroghe ministeriali che potrebbero arrivare per i comuni montani. Nella speranza che alle parole seguano i fatti il Sindaco Biancareddu specifica che “La guardia è sempre alta visto che l’esperienza non ci consente di consegnare la nostra fiducia a chi non se l’è guadagnata. Siamo sempre disposti a tutto perché la salute è un bene primario e non siamo disposti a metterla a rischio”.

Mercoledì intanto è scaduto il termine al Tar per la discussione dell’Ordinanza del Sindaco Andrea Biancareddu per la riapertura del reparto di ginecologia ed ostetricia che è stata spostato al 20 giugno a seguito dell’emissione delle ordinanze degli altri comuni dell’Unione.

Olbia (OT): Festa per l’arrivo di “in tandem per #Tandem”

Simple, Free Image and File Hosting at MediaFire

Siete tutti invitati allo Spazio Ciclofficina #TANDEM per condividere una birra e celebrare l’epica impresa di EnricoMaurizioAdo e Giovanni – e tutti gli altri che l’hanno resa possibile e sostenuta – al traguardo finale della lunga pedalata attraverso la Sardegna su un portentoso tandem Graziella Carnielli.
Siete invitati proprio allo Spazio Ciclofficina #TANDEM, il progetto che l’evento “in tandem per (appunto) #TANDEM” ha voluto sostenere, dove tutti possono riparare la propria bicicletta gratuitamente.
Siete invitati se volete farvi raccontare il viaggio, ma anche solo per vedere il tandem che li ha portati a destinazione o la ciclofficina e per chiacchierare a caso di ciclabilità e/o cicloturismo in Sardegna.

Santa Teresa Gallura (OT): Laboratorio Corpi in Gioco condotto da Marcella Melonii di Tandem Flop

Simple, Free Image and File Hosting at MediaFire

Sabato 16 Giugno, dalle ore 10:30 ISola di Municca _ riconoscimento Unesco

*** Laboratorio Corpi in Gioco** condotto da Marcella Melonii di Tandem Flop
Un laboratorio gratuito, per un circo senza animali, studiato per avviare un percorso di conoscenza dell’arte circense, dove fiducia e ascolto sono il pilastro.
Si esploreranno elementi tecnici tratti dall’acroportes, dall’acrobalance e dalla danza per un’improvvisazione che si fonde con il paesaggio in armonia con il proprio ascolto corporeo, per muoverci assieme ad un altro corpo nello spazio e a “dialogare con i corpi”

Evento all’interno del Teatri Peregrini – Noborders Performance Art Festival Santa Teresa Gallura

Evento gratuito
Si consiglia l’iscrizione: cell 3296178937 o officineperegrine@gmail.com

Calangianus (OT): Presentazione di “Zoe e le altre”, un libro di Paola Carta

Simple, Free Image and File Hosting at MediaFire

“Zoe e le altre”. Un libro di Paola Carta che racconta la realtà delle donne del sud America che ogni giorno lottano contro una società priva o quasi di diritti per una categoria che si dimostrerà forte e combattiva.
L’associazione White Art organizza la sua seconda presentazione di libro per la sezione culturale prevista dai propri scopi come primo evento di questo mese  in collaborazione con la Biblioteca Comunale Calangianus.

I Riptiders partecipano al Bababoom Contest: votiamoli!

Simple, Free Image and File Hosting at MediaFire

Come alcuni  sapranno i Riptiders, band tempiese, stanno partecipando al Contest del BABABOOM FESTIVAL.
Il Bababoom Festival, che si tiene nel comune di Fermo, ha selezionato 10 BAND per il contest di questa edizione, i Riptiders  aono tra queste 10.
Tra le prime dieci ne verranno scelte 5 e per deciderle è stato messo on-line un sondaggio. La votazione del pubblico su Facebook influirà sulla media dei voti di una giuria di qualità, decretando sia i 5 ammessi al MAIN STAGE, sia le giornate di esibizione.
Quest’anno, sul MAIN STAGE, saranno presenti artisti del calibro di ARAWAK, MELLOW MOOD, PROTOJE e gli storici INNER CIRCLE.
Di seguito troverete il link per votare, basterà cliccare sul  nome dei i Riptiders .
Vi preghiamo di condividere il più possibile ed invitare TUTTI i vostri amici a votare o a quest’evento.
SPIEGATE che è semplicissimo farlo e che ci vogliono 30 secondi per aiutarci a realizzare l’ennesimo traguardo importante in questo nostro lungo cammino….
BLESS U…

Aggius (OT): Per “Onde Sonore” concerto di Luca Torrigiani (pianoforte) e Lapo Vannucci (chitarra)

Simple, Free Image and File Hosting at MediaFire

AGGIUS CENTRO POLIFUNZIONALE MARUGNO’ SABATO 9 GIUGNO 2018 – ORE 21,00

Concerto

LUCA TORRIGIANI – pianoforte

LAPO VANNUCCI – chitarra