Daily Archives: 14 marzo 2018

Valledoria (SS): Musical “Chida Santa”

Simple, Free Image and File Hosting at MediaFire

Valledoria (SS), Sardinia, Italy

Aggius (OT): Incontro sul tema “La burrascosa timpesta. I nomi, i reparti, le battaglie, i luoghi di sepoltura dei Caduti di Aggius nella Prima Guerra Mondiale”

Simple, Free Image and File Hosting at MediaFire

“La burrascosa timpesta. I nomi, i reparti, le battaglie, i luoghi di sepoltura dei Caduti di Aggius nella Prima Guerra Mondiale” è il titolo dell’iniziativa che l’associazione Proloco Aggius, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha promosso in occasione del Centenario della Grande Guerra per mantenere viva nei cittadini la memoria storica di quegli avvenimenti drammatici. L’appuntamento è per sabato 17 marzo, ore 18:00, presso il centro polifunzionale Marugnò, con la partecipazione di Giuliano Chirra, medico e studioso della storia dei sardi durante il primo conflitto mondiale. Le sue ricerche in merito hanno portato a diverse pubblicazioni, tra cui “Trattare ke frates, kertare ke inimicos” (trattare gli altri come fratelli, combattere come contro i nemici), che, come dice il sottotitolo, racconta “il cammino dei sardi nella grande guerra”, e “Mortos in terra anzena”, un lavoro sui soldati sardi morti in terra straniera frutto di una sorta di pellegrinaggio della memoria, compiuto in tutti i Paesi d’Europa e durato sette stagioni. Ne è scaturito un censimento che restituisce nome, circostanze della morte, luogo di sepoltura a molti sardi (anche aggesi) spesso dimenticati. Ad affiancare l’autore nel rievocare “la guerra dei sardi” e le vicende degli aggesi al fronte sarà presente Andrea Muzzeddu, giornalista e antropologo, impegnato da sempre nella testimonianza degli avvenimenti di Aggius e della Gallura. Durante la serata verranno esposti vari documenti che testimoniano le vicende belliche a partire da alcuni documenti conservati nell’archivio comunale, da fotografie gentilmente concesse da privati e da una selezione di volumi significativi messi a disposizione dalla biblioteca comunale di Aggius e di Tempio Pausania.

(Comunicato Pro Loco Aggius)

Olbia (OT): Tea Letterario – Nuove candele illumineranno le nostre letture.

Simple, Free Image and File Hosting at MediaFire

Nuove candele illumineranno le nostre letture.

Il Tea Letterario, un’iniziativa Olbiese nata quattro anni fa, coglie con grande piacere l’invito dell’Associazione Amici della Biblioteca e annuncia che dal mese di Marzo si svolgerà il programma mensile dentro della Biblioteca Simpliciana.
Il gruppo si incontra una volta al mese per commentare un libro scelto insieme precedentemente. Durante l’incontro, si introduce l’argomento presentando l’autore. La serata si svolge discutendo la trama, i personaggi e la sua psicologia, il periodo, il contesto, lo scopo dell’autore e, nel caso, altri titoli.
L’obbiettivo del Tea Letterario non è incrementare il proprio catalogo di letture, ma creare dei momenti per raccontare, condividere, conoscere e imparare insieme, e per che no? esercitare il pensamiento critico. Non c’è posto migliore che il portale della Biblioteca Simpliciana, custode della parola degli studiosi, della verità concreta, e la libertà dell’immaginazione, per ospitare quest’opportunità di confronto e di crescita, per chi ama leggere. Un nuovo universo letterario adatto a grandi e piccoli da condividere ed imparare il cui scopo primario è la promozione della lettura.

La prima serata in Biblioteca, sarà Lunedí 19 marzo 2018 alle ore 18,15
Sala conferenze Alfonso De Roberto,
Ingresso libero
Libro del mese:
“Le Bambine dell’Avana non hanno paura di niente”,
di Bianca Pitzorno
Breve introduzione: Nivia Iglesias
Moderatrice: Nuria Montoya

Via Facebook

Aggius (OT): ALMA MATER, personale di Gisella Mura

Simple, Free Image and File Hosting at MediaFire

ALMA MATER– personale di pittura di Gisella Mura.
a cura dello storico dell’arte Daniela Madau – Damadelguilcier e della Agios.
L’esposizione aprirà i battenti mercoledì 28 Marzo 2018 alle 15.30, , sino al 28 Aprile alle 17.30 presso la Sala Conferenze del Museo MEOC ad Aggius (OT).
PATROCINI GRATUITI: Comune di Aggius, Bandiera Arancione, Borgo autentico certificato, Aggius comunità ospitale, Borghi autentici d’Italia, Museo di Aggius, Museo Meoc, cooperativa Agios, Dama del guilcier storico dell’arte.
La selezione delle opere, ruoterà attorno a un tema caro a Gisella Mura: la Sardegna, nelle sue mille sfaccettature, terra fertile di storia, cultura e tradizioni, ed a quello della donna.
Se da un lato, le sue tele possono essere lette come un omaggio alle donne di ieri, alle sacerdotesse che popolano la nostra storia e al ruolo che la Dea Madre continua a rivestire nella nostra identità, dall’altro, le sue opere, raccontano la bellezza della donna, sacralizzata e divinizzata dalla sorprendente maestria della pittrice.
Un’artista sarda, una profondo conoscitrice della tradizione dell’Isola ma, nel contempo, un’ambasciatrice della nostra cultura nel mondo. Di fatto, reduce da numerose esperienze e collettive a cavallo tra la Sardegna, l’Italia e l’Europa, Gisella Mura, racconta l’amore e la passione per la Sardegna attraverso tele di grande impatto emotivo.
Ma chi è Gisella Mura?
“Un’artista che studia e racconta la forma umana, spaziando dal neoclassicismo all’arte bizantina ma con un tratto decisamente ancorato alla sua terra d’origine. Ha sempre ricoperto un ruolo da protagonista nel percorso di valorizzazione e crescita della comunità di Collinas partecipando attivamente all’organizzazione di eventi e manifestazioni, membro di giurie di arte contemporanea. Dopo un percorso universitario all’Accademia di Belle Arti di Sassari, non ha mai abbandonato il pennello e gli studi sulla Sardegna. Un’arte emotivamente forte che esce dalle tele e cattura l’attenzione per la forza che emana, dalle maschere tradizionali sarde ai suonatori di launeddas, per poi soffermarsi sulle forme sensuali e passionali della donna. La figura femminile, la protagonista principale della sua attività, a tratti madre dolce e affettuosa, a tratti passionale e divina. Le sue opere sono un complesso armonico di simbologia, sardità e femmineo.. si, perché da un’attenta osservazione, le maternità nascondono tratti peculiari dell’abito tradizionale sardo, la donna come divinità che reinterpreta il culto antico della dea madre, la donna che esce dagli stereotipi e si afferma nella società contemporanea.
La sua creatività sta nell’utilizzo attento dei materiali: stucco, gesso, acrilico, terracotta e plexiglass, olii e pastelli a olio per permettere alle sue opere di uscire dalla tela e catturare gli spettatori per la loro interazione con gli spazi. Uso misurato del colore, toni caldi si affiancano con eleganza a altri freddi, per la maggiore rosso, nero e bianco e qualche sperimentazione verde che accolgono le sue figure dagli incarnati marmorei o dorati.
Uno stile impetuoso di una pittrice che, nelle sue tele, valorizza e celebra la tridimensionalità dell’acrilico e degli smalti. Tele che esplodono da se stesse e raccontano la perfezione dell’essere umano. Donne che padroneggiano la tela, che raccontano la Sardegna nella sua essenza”
Analisi critica a cura dello storico dell’arte Daniela Madau.

Orari apertura mostra:
Mattino: 10.00/13.00 Pomeriggio: 15.00/19.00
chiuso il lunedì.
TICKET: € 4,00 (intero), € 3,00 (riduzione) > durata: 40 min – 1 ora

28 marzo 2018 per l’inaugurazione: ingresso gratuito.